Wout van Aert ha vinto la Parigi-Roubaix 2026. Il belga della Visma-Lease a Bike ha superato Tadej Pogacar nella volata al velodromo André Pétrieux di Roubaix, conquistando il suo primo Monument in carriera dopo due avvicinamenti (secondo nel 2022, terzo nel 2023). È la prima vittoria belga alla Roubaix dal 2019, e la prima della Visma in questa corsa da 42 anni — dal 1984. La gara è passata alla storia anche per un altro motivo: media oraria di 48,91 km/h, la Roubaix più veloce di sempre.
L’Arenberg mette fuori Van der Poel
La corsa si è decisa molto prima del velodromo. Mathieu van der Poel — campione uscente, a caccia del quarto successo consecutivo che nessuno ha mai realizzato — ha forato nella Foresta di Arenberg con 100 chilometri ancora da percorrere. Un problema meccanico, poi un secondo. Il tentativo di rientrare è stato epico nel senso letterale: Van der Poel ha inseguito per chilometri, ha recuperato parzialmente, ma non è riuscito a tornare sui migliori. Ha chiuso quarto a 15 secondi, fuori da un podio che aveva in mano fino a quel momento.
Pogacar: foratura, bici neutro, rientro
Anche Tadej Pogacar ha vissuto la sua odissea meccanica. A 121 chilometri dall’arrivo, nel settore 22 tra Quérénaing e Maing, ha forato. Ha preso una bici del servizio neutro Shimano, si è fatto cambiare bici altri cinque chilometri più tardi, e si è ritrovato con quasi un minuto di distacco dal gruppo di testa. Tre compagni di squadra lo hanno aiutato a rientrare. A 98 chilometri dall’arrivo era di nuovo in testa alla corsa. Nel settore 16, Van Aert e Pogacar hanno forato di nuovo entrambi — e di nuovo sono rientrati entrambi.
La fuga a due: settore 12, 53 chilometri dalla fine
Il momento decisivo è arrivato al settore 12, tra Auchy-lez-Orchies e Bersée, con 53 chilometri da percorrere. Van Aert e Pogacar sono andati via insieme, staccando tutti gli altri. Attraverso Mons-en-Pévèle hanno costruito 42 secondi di vantaggio. Sul Carrefour de l’Arbre — il settore più temuto della Roubaix — Pogacar ha provato più volte ad accelerare per scrollarsi di dosso il belga. Non ci è riuscito. Van Aert ha risposto ogni volta, non ha mollato la ruota, e ha conservato le energie per il finale.
Il velodromo
Dopo 54 chilometri fianco a fianco, Van Aert e Pogacar sono entrati nel velodromo con il risultato tutto da decidere. Pogacar ha guidato Van Aert nell’ultimo giro. Van Aert ha lanciato la volata a metà dell’ultimo giro, con circa 200 metri all’arrivo, ed è passato all’esterno in maniera netta. Pogacar non ha risposto. Margine chiaro, braccia alzate: primo Monument per Wout van Aert.
Classifica finale
| Pos. | Corridore | Squadra | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Wout van Aert (BEL) | Visma–Lease a Bike | 5h 16′ 52″ |
| 2 | Tadej Pogačar (SLO) | UAE Team Emirates XRG | s.t. |
| 3 | Jasper Stuyven (BEL) | Soudal–Quick-Step | +13″ |
| 4 | Mathieu van der Poel (NED) | Alpecin–Premier Tech | +15″ |
| 5 | Christophe Laporte (FRA) | Visma–Lease a Bike | +15″ |
| 6 | Tim van Dijke (NED) | Red Bull–Bora–Hansgrohe | +15″ |
| 7 | Mads Pedersen (DEN) | Lidl–Trek | +15″ |
| 8 | Stefan Bissegger (SUI) | Decathlon CMA CGM | +20″ |
| 9 | Nils Politt (GER) | UAE Team Emirates XRG | +2′ 36″ |
| 10 | Mike Teunissen (NED) | XDS Astana Team | +2′ 36″ |
Pogacar e i cinque Monumenti
Pogacar chiude secondo nel suo percorso verso i cinque Monument stagionali. Ha già vinto la Sanremo e le Fiandre nel 2026. La Roubaix gli sfugge per la seconda volta — nel 2025 aveva chiuso secondo dopo un errore nella fase finale. Il sogno dei cinque Monument in un anno resta aperto: manca la Roubaix, mancano la Freccia Vallone e la Liegi. Il calendario è ancora lungo.