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Van Aert vince Parigi-Roubaix 2026: batte Pogacar nella volata al velodromo dopo una gara di forature e rimonte

Wout van Aert conquista il suo primo Monument al velodromo di Roubaix. Van der Poel fuori all'Arenberg, Pogacar rimonta due forature e chiude secondo. Gara più veloce di sempre: 48,91 km/h.

12 April 2026 Redazione Bicitalk 3 min lettura

Wout van Aert ha vinto la Parigi-Roubaix 2026. Il belga della Visma-Lease a Bike ha superato Tadej Pogacar nella volata al velodromo André Pétrieux di Roubaix, conquistando il suo primo Monument in carriera dopo due avvicinamenti (secondo nel 2022, terzo nel 2023). È la prima vittoria belga alla Roubaix dal 2019, e la prima della Visma in questa corsa da 42 anni — dal 1984. La gara è passata alla storia anche per un altro motivo: media oraria di 48,91 km/h, la Roubaix più veloce di sempre.

L’Arenberg mette fuori Van der Poel

La corsa si è decisa molto prima del velodromo. Mathieu van der Poel — campione uscente, a caccia del quarto successo consecutivo che nessuno ha mai realizzato — ha forato nella Foresta di Arenberg con 100 chilometri ancora da percorrere. Un problema meccanico, poi un secondo. Il tentativo di rientrare è stato epico nel senso letterale: Van der Poel ha inseguito per chilometri, ha recuperato parzialmente, ma non è riuscito a tornare sui migliori. Ha chiuso quarto a 15 secondi, fuori da un podio che aveva in mano fino a quel momento.

Pogacar: foratura, bici neutro, rientro

Anche Tadej Pogacar ha vissuto la sua odissea meccanica. A 121 chilometri dall’arrivo, nel settore 22 tra Quérénaing e Maing, ha forato. Ha preso una bici del servizio neutro Shimano, si è fatto cambiare bici altri cinque chilometri più tardi, e si è ritrovato con quasi un minuto di distacco dal gruppo di testa. Tre compagni di squadra lo hanno aiutato a rientrare. A 98 chilometri dall’arrivo era di nuovo in testa alla corsa. Nel settore 16, Van Aert e Pogacar hanno forato di nuovo entrambi — e di nuovo sono rientrati entrambi.

La fuga a due: settore 12, 53 chilometri dalla fine

Il momento decisivo è arrivato al settore 12, tra Auchy-lez-Orchies e Bersée, con 53 chilometri da percorrere. Van Aert e Pogacar sono andati via insieme, staccando tutti gli altri. Attraverso Mons-en-Pévèle hanno costruito 42 secondi di vantaggio. Sul Carrefour de l’Arbre — il settore più temuto della Roubaix — Pogacar ha provato più volte ad accelerare per scrollarsi di dosso il belga. Non ci è riuscito. Van Aert ha risposto ogni volta, non ha mollato la ruota, e ha conservato le energie per il finale.

Il velodromo

Dopo 54 chilometri fianco a fianco, Van Aert e Pogacar sono entrati nel velodromo con il risultato tutto da decidere. Pogacar ha guidato Van Aert nell’ultimo giro. Van Aert ha lanciato la volata a metà dell’ultimo giro, con circa 200 metri all’arrivo, ed è passato all’esterno in maniera netta. Pogacar non ha risposto. Margine chiaro, braccia alzate: primo Monument per Wout van Aert.

Classifica finale

Pos.CorridoreSquadraDistacco
1Wout van Aert (BEL)Visma–Lease a Bike5h 16′ 52″
2Tadej Pogačar (SLO)UAE Team Emirates XRGs.t.
3Jasper Stuyven (BEL)Soudal–Quick-Step+13″
4Mathieu van der Poel (NED)Alpecin–Premier Tech+15″
5Christophe Laporte (FRA)Visma–Lease a Bike+15″
6Tim van Dijke (NED)Red Bull–Bora–Hansgrohe+15″
7Mads Pedersen (DEN)Lidl–Trek+15″
8Stefan Bissegger (SUI)Decathlon CMA CGM+20″
9Nils Politt (GER)UAE Team Emirates XRG+2′ 36″
10Mike Teunissen (NED)XDS Astana Team+2′ 36″

Pogacar e i cinque Monumenti

Pogacar chiude secondo nel suo percorso verso i cinque Monument stagionali. Ha già vinto la Sanremo e le Fiandre nel 2026. La Roubaix gli sfugge per la seconda volta — nel 2025 aveva chiuso secondo dopo un errore nella fase finale. Il sogno dei cinque Monument in un anno resta aperto: manca la Roubaix, mancano la Freccia Vallone e la Liegi. Il calendario è ancora lungo.