Jhonatan Narvaez vince la quarta tappa del Giro d’Italia 2026, la Catanzaro–Cosenza di 138 chilometri. L’ecuadoriano della UAE Team Emirates-XRG regala alla squadra la prima vittoria del Giro dopo la debacle della caduta della tappa 2. Giulio Ciccone (Lidl-Trek) termina sul podio e, grazie ai secondi di abbuono conquistati durante la tappa, si prende la maglia rosa per la prima volta in carriera. L’ex leader Guillermo Thomas Silva crolla sulla salita del Cozzo Tunno.
La tappa: echelons, selezione e Movistar esploso
La giornata non è quella passeggiata che i velocisti si aspettavano. Sulla SS18 tirrenica, tra km 38 e km 61, un vento laterale violento spacca il gruppo in echelons a oltre 58 km/h. Chi non è davanti paga dazio. Sepp Kuss (Visma) perde 79 secondi. Il Movistar lavora per tutta la tappa per Orluis Aular ma lo lancia troppo presto nell’ultimo chilometro: l’ecuadoriano si spegne a 200 metri dall’arrivo, superato da Narvaez che calcola perfettamente il momento.
Sul Cozzo Tunno (14,4 km al 5,9% medio), Jan Christen (UAE) conquista i sei secondi di abbuono al traguardo volante del “Red Bull Km” davanti a Pellizzari e Ciccone. È questo l’abbuono che sancirà il passaggio della maglia rosa.
Silva crolla, Ciccone prende il rosa
A 10 chilometri dalla vetta del Cozzo Tunno, Guillermo Thomas Silva — maglia rosa da due giorni — stacca. Il gruppo di testa non lo aspetta. L’uruguaiano perde minuti preziosi e la maglia con cui era arrivato in Italia. Al suo posto, grazie ai secondi di abbuono accumulati al traguardo volante, sale in testa alla classifica Giulio Ciccone. Per il teramano della Lidl-Trek è un sogno che si realizza: la maglia rosa per la prima volta in carriera.
“Oggi posso dire che ho realizzato un sogno”, ha dichiarato Ciccone all’arrivo. Una maglia guadagnata con testa e gambe: i secondi del traguardo volante, più la capacità di rimanere con i migliori quando contava.
Narvaez: UAE si riscatta
Per Jhonatan Narvaez è una vittoria dal valore doppio. La UAE Emirates era entrata nella tappa con soli cinque corridori rimasti dopo la maxi caduta della tappa 2 — Adam Yates, Marc Soler e Jay Vine tutti fuori. Narvaez regala alla squadra il riscatto: partenza dall’interno del gruppo ridotto, stoccata nel finale quando Aular si spegne, e vittoria conquistata con una lettura perfetta della volata in salita.
Classifica generale dopo la tappa 4
| Pos. | Corridore | Squadra | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Giulio Ciccone 🌹 | Lidl-Trek | — |
| 2 | Jan Christen | UAE Team Emirates | +4″ |
| 3 | Florian Stork | Tudor Pro Cycling | +6″ |
| 4 | Egan Bernal | INEOS Grenadiers | +8″ |
| 11 | Jonas Vingegaard | Visma-Lease a Bike | +10″ |
Domani tappa 5: Praia a Mare–Potenza, 203 km, 4.100 metri di dislivello. La Montagna Grande di Viggiano (6,6 km al 15% massimo) è il primo vero banco di prova per i corridori da classifica. La corsa è già aperta.