Domani finisce la fase introduttiva del Giro d’Italia 2026. La settima tappa, da Formia al Blockhaus, è la tappa più lunga della corsa: 244 chilometri, oltre 4.500 metri di dislivello, arrivo in salita su uno dei muri più duri d’Abruzzo. Dopo sei tappe dominate da velocisti, cadute e colpi di scena, il Giro incontra finalmente la montagna. Al Blockhaus la classifica verrà riscritta.
Il percorso
Partenza da Formia alle 10:55. La prima metà della tappa è relativamente pianeggiante — si risale la costa laziale e poi si penetra nell’entroterra campano. Da metà gara in poi il profilo cambia radicalmente. Si affrontano in sequenza la salita verso Roccaraso, Serra Malvone e il Passo San Leonardo, per poi imboccare la strada che sale al Blockhaus.
Il Blockhaus (GPM cat. 1): gli ultimi 10 chilometri viaggiano al 9% di pendenza media, con punte al 14%. Non è la salita più lunga del Giro, ma è tra le più selettive: le punte del 14% sui tornanti finali spaccano anche i corridori ben piazzati. Chi non ha le gambe nella giornata giusta lo scopre qui, a 50 km dall’arrivo dopo 200 chilometri di corsa.
Come potrebbe andare
La classifica attuale ha un problema evidente: Eulálio, Arrieta e Scaroni nei primi tre posti sono tutti corridori che hanno costruito il loro vantaggio in fuga o su terreni non alpini. Al Blockhaus, quella rendita si azzera. I minuti guadagnati nelle prime sei tappe possono evaporare in pochi chilometri di salita dura.
I nomi da seguire sono quelli che in classifica partono da lontano ma hanno le gambe per scalare: Jonas Vingegaard (Visma) è il grande favorito sulla carta — il Blockhaus è esattamente il tipo di salita esplosiva dove il danese è imbattibile. Egan Bernal (INEOS) conosce queste salite abruzzesi e ha già dimostrato di avere le gambe in questo Giro. Giulio Ciccone (Lidl-Trek), sesto in classifica a 6’12”, ha la chance di rientrare sul podio in un solo pomeriggio.
Eulálio, Arrieta e Scaroni dovranno difendersi su un terreno completamente diverso da quello in cui hanno guadagnato i loro minuti. Se tengono il passo dei big — anche solo perdendo 2–3 minuti — il Giro resta aperto. Se esplodono, la classifica si capovolge in una tappa.
La classifica di partenza
| Pos. | Corridore | Squadra | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Afonso Eulálio 🌹 | Bahrain Victorious | — |
| 2 | Igor Arrieta | UAE Team Emirates-XRG | +2’51” |
| 3 | Christian Scaroni | XDS Astana | +3’34” |
| 6 | Giulio Ciccone | Lidl-Trek | +6’12” |
| 7 | Jan Christen | UAE Team Emirates-XRG | +6’16” |
| 9 | Egan Bernal | INEOS Grenadiers | +6’16” |
| 11 | Jonas Vingegaard | Visma-Lease a Bike | ~+6’20” |
Partenza ore 10:55 da Formia. Arrivo stimato nel tardo pomeriggio sul Blockhaus. Il Giro vero comincia domani.