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Giro 2026, Tappa 9: Cervia–Corno alle Scale, 184km. L’Appennino bolognese torna al Giro dopo 22 anni

16 Maggio 2026 Redazione Bicitalk 3 min lettura

La nona tappa del Giro d’Italia 2026 porta la corsa sull’Appennino bolognese per la prima volta dal 2004. Cervia–Corno alle Scale, 184 chilometri: 100 km di pianura romagnola per scaldarsi, poi una salita finale che non concede nulla. Il Corno alle Scale mancava al Giro da 22 anni — torna in un momento in cui la classifica è già leggibile e ogni secondo comincia a pesare.

Il percorso

Partenza da Cervia alle 12:35. Il primo centinaio di chilometri è quasi tutto pianeggiante — la Porrettana attraversa la pianura emiliana fino a Sasso Marconi, poi la strada comincia a salire. Da Silla in poi è un’unica lunga scalata verso il Corno alle Scale, il punto più alto dell’Appennino bolognese a 1.945 metri.

In programma due GPM: la Querciola (3ª categoria) come antipasto, poi il Corno alle Scale come piatto principale. La salita finale misura 10,8 km a 6% di pendenza media — non sembra brutale sulla carta, ma gli ultimi 3 chilometri salgono sopra il 10% con punte al 15%. È lì che la tappa si decide.

Come potrebbe andare

Dopo il Blockhaus, i ruoli sono chiari. Jonas Vingegaard è il corridore più forte in salita nel gruppo, e Visma ha tutto l’interesse a fare ritmo per lanciarlo sull’ultima salita. La domanda non è se il danese arriverà davanti — è di quanto. Sul Corno alle Scale la pendenza è meno esplosiva che al Blockhaus: potrebbe aprire a qualcuno che sul finale del Blockhaus ha pagato il cambio di marcia improvviso.

Felix Gall ha dimostrato di tenere il passo di Vingegaard meglio di chiunque altro. Jai Hindley è il più pericoloso per il podio: terzo al Blockhaus, a soli 8 secondi da Gall in classifica. Giulio Pellizzari deve rispondere dopo la tappa 7: l’Appennino è terreno meno verticale, e 10 km di salita continua lo possono esaltare più dei 14% del Blockhaus.

Attenzione anche alla fuga. Il Corno alle Scale è abbastanza lontano dai riflettori da invitare corridori come Damiano Caruso o Giulio Ciccone a giocarsi la tappa in anticipo. Ciccone soprattutto — dopo la delusione del Blockhaus, ha bisogno di riscattarsi davanti al pubblico italiano. Se la fuga prende il largo con il giusto margine, le chances ci sono.

Per Eulalio è una tappa da gestire. Il portoghese ha 3’15” su Vingegaard: se perde altri due minuti come al Blockhaus, il vantaggio diventa sottile. La Bahrain Victorious proverà a controllare, ma difficilmente può permettersi un altro pomeriggio di passività.

La classifica di partenza

Pos.CorridoreSquadraDistacco
1Afonso Eulalio 🌹Bahrain–Victorious
2Jonas VingegaardVisma–Lease a Bike+3’15”
3Felix GallDecathlon CMA CGM+3’34”
4Christian ScaroniXDS Astana+4’18”
5Jai HindleyRed Bull-BORA-hansgrohe+4’23”
6Giulio PellizzariRed Bull-BORA-hansgrohe+4’28”
7Giulio CicconeLidl-Trek+4’57”

Partenza ore 12:35 da Cervia. Arrivo previsto nel tardo pomeriggio sul Corno alle Scale. Il Giro torna sull’Appennino dopo 22 anni: la salita è lunga abbastanza da punire chi non ha le gambe, e corta abbastanza da non perdonare chi aspetta troppo.