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Mondiali ciclismo donne 2026: Reusser vince la cronometro, Longo Borghini quarta

Marlen Reusser vince la cronometro donne élite dei Mondiali di ciclismo 2026. Bäckstedt e Koch sul podio, Elisa Longo Borghini quarta.

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Marlen Reusser durante la cronometro élite donne dei Mondiali di ciclismo 2026 a Montréal
UCI / Getty Images

Marlen Reusser ha vinto la cronometro élite donne dei Mondiali di ciclismo 2026 a Montréal. La svizzera ha completato i 39,2 chilometri in 50’24″44, alla media di 46,660 km/h, conquistando il secondo titolo consecutivo proprio nel giorno del suo 35° compleanno. Zoe Bäckstedt è argento a 40″11, Franziska Koch bronzo a 45″54. Elisa Longo Borghini ha chiuso quarta a 50 secondi.

Risultati cronometro donne Mondiali 2026

Pos. Atleta Nazione Tempo/distacco
1 Marlen Reusser Svizzera 50’24″44
2 Zoe Bäckstedt Gran Bretagna +40″11
3 Franziska Koch Germania +45″54
4 Elisa Longo Borghini Italia +50″
5 Cédrine Kerbaol Francia +1’10”

Bäckstedt parte più forte, Reusser cambia ritmo nel finale

La cronometro non è stata dominata da Reusser dal primo metro. Zoe Bäckstedt ha segnato il miglior tempo ai primi due rilevamenti: la svizzera era sotto di dieci secondi al primo intermedio e ancora indietro di due secondi dopo 21,9 chilometri. La gara si è ribaltata nella seconda metà, quando Reusser ha mantenuto velocità e posizione mentre la giovane britannica iniziava a pagare lo sforzo iniziale.

Al rilevamento dei 29 chilometri la campionessa uscente aveva già costruito 13 secondi di vantaggio. Da lì fino al traguardo ha continuato ad allargare il margine, soprattutto nel tratto conclusivo più esigente. I 40 secondi finali non raccontano una gara scontata: descrivono piuttosto un’esecuzione cresciuta nel momento decisivo.

Reusser vince con distribuzione dello sforzo e precisione

Il percorso di Montréal univa lunghi tratti veloci, curve da preparare con anticipo e un finale in cui arrivare al limite troppo presto poteva costare molto. Reusser ha accettato di perdere nella prima parte senza inseguire il riferimento di Bäckstedt in modo disordinato. La sua prestazione è diventata superiore quando aerodinamica, resistenza e capacità di rilanciare hanno iniziato a pesare più dell’esplosività iniziale.

È il secondo titolo mondiale consecutivo dopo Kigali 2025. La conferma vale anche per il modo in cui è arrivata: da favorita, su un percorso differente e dopo essere stata costretta a recuperare. Nel ciclismo contro il tempo la gestione non è prudenza; significa usare la massima potenza sostenibile nel punto in cui produce il rendimento migliore.

Longo Borghini quarta, a meno di cinque secondi dal podio

Elisa Longo Borghini ha mancato il bronzo per poco più di quattro secondi. L’azzurra ha chiuso a 50 secondi da Reusser, alle spalle di Koch ma davanti a Kerbaol. È un piazzamento amaro per la distanza minima dalla medaglia, ma conferma ancora una volta la sua capacità di essere competitiva in prove molto diverse.

La differenza con Koch è abbastanza ridotta da rendere decisivi dettagli come traiettorie, rilanci e gestione delle ultime rampe. Longo Borghini porta comunque alla prova in linea una condizione verificata su quasi 51 minuti di sforzo. Non è una garanzia, ma rappresenta una base concreta per una corsa in cui resistenza e lettura tattica saranno centrali.

Il podio racconta tre generazioni

Il risultato mette insieme l’esperienza di Reusser, la crescita rapidissima di Bäckstedt e la solidità di Koch. La britannica ottiene l’argento élite con una prima metà di gara da riferimento mondiale; la tedesca conquista il bronzo con una prova equilibrata, resistendo al ritorno di Longo Borghini.

Su 47 partenti provenienti da 33 nazioni, il margine tra seconda e quarta è stato inferiore a dieci secondi. Dietro una vincitrice nettamente superiore nel finale, la lotta per le medaglie è rimasta aperta fino agli ultimi metri.

Cosa cambia per la gara in linea

Reusser esce dalla cronometro con la conferma di una condizione eccellente, ma nella prova in linea dovrà affrontare marcature e superiorità numeriche. La Svizzera sa di avere una leader capace di sostenere un’azione lunga; Italia e Gran Bretagna potranno invece sfruttare più opzioni. Longo Borghini, quarta, conserva un profilo particolarmente adatto a una gara dura e selettiva.

La bici di Reusser

Nel 2026 Reusser corre con Movistar, formazione equipaggiata da Canyon. Per le cronometro utilizza la piattaforma Canyon Speedmax CFR, con componentistica legata ai partner tecnici della squadra. Le fotografie ufficiali confermano la bici da tempo, ma non consentono di documentare in modo affidabile ogni scelta di rapporto e ruota della prova iridata; per questo evitiamo di attribuire un allestimento completo non verificato.

Fonti

Tempi, intermedi e classifica verificati sul resoconto ufficiale UCI. Riscontri indipendenti effettuati con Cycling Weekly e Domestique il 21 settembre 2026. Il calendario della rassegna è nella guida ai Mondiali di ciclismo 2026.