Filippo Ganna ha dominato la cronometro Viareggio-Massa, decima tappa del Giro d’Italia 2026: 42 chilometri quasi completamente piatti chiusi in 45’53”, a oltre 54 km/h di media. Una prova di forza netta, da specialista puro, che ha lasciato il resto della classifica di tappa a distanza.
La giornata però non racconta soltanto la vittoria italiana. La cronometro ha cambiato il Giro senza ribaltarlo: Afonso Eulálio ha salvato la maglia rosa, ma il suo margine su Jonas Vingegaard si è ridotto a soli 27 secondi. In mezzo è salito fortissimo Thymen Arensman, secondo di tappa e nuovo terzo incomodo della generale.
Ganna fuori scala
Il percorso era perfetto per Ganna: lungo, veloce, senza vere salite e con pochissimi momenti in cui uscire dal ritmo. Il risultato è stato un distacco pesante già dalla seconda parte di gara. Thymen Arensman, compagno di squadra in Netcompany INEOS, ha chiuso secondo a 1’53”; Rémi Cavagna terzo a 1’59”.
Il dato più impressionante non è solo la vittoria, ma la dimensione del margine. Su una cronometro di 42 km ci si aspettava una giornata favorevole agli specialisti, ma Ganna ha spinto la prova dentro un’altra categoria. Sky Sport ha sottolineato anche il valore storico del successo: settima vittoria a cronometro al Giro, agganciando Eddy Merckx in questa statistica specifica.
Ordine d’arrivo della cronometro
| Posizione | Corridore | Squadra | Tempo / distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Filippo Ganna | Netcompany INEOS | 45’53” |
| 2 | Thymen Arensman | Netcompany INEOS | +1’53” |
| 3 | Rémi Cavagna | Groupama-FDJ United | +1’59” |
| 4 | Sjoerd Bax | Q36.5 Pro Cycling | +2’03” |
| 5 | Derek Gee-West | Lidl-Trek | +2’15” |
| 13 | Jonas Vingegaard | Visma-Lease a Bike | +2’59” |
| 18 | Giulio Pellizzari | Red Bull-Bora-Hansgrohe | +3’17” |
Eulálio resta in rosa, ma il Giro si stringe
La maglia rosa ha resistito, ma per poco. Eulálio ha chiuso a 4’57” da Ganna, secondo il live di Sky Sport, e ha conservato il primato per appena 27 secondi su Vingegaard. Il danese ha recuperato quasi due minuti rispetto alla situazione dopo Corno alle Scale, ma non ha fatto la cronometro dominante che molti si aspettavano.
È questo il punto tattico della giornata: Vingegaard si è avvicinato, ma non ha chiuso la questione. Anzi, ha concesso qualcosa ad altri uomini di classifica. Arensman ha guadagnato nettamente su di lui e si è portato al terzo posto della generale, a 1’57” dalla maglia rosa secondo il comunicato del Giro. Derek Gee-West e Ben O’Connor hanno sfruttato la prova contro il tempo per rientrare con forza nella lotta per la top 10 e per il podio allargato.
La nuova generale dopo la tappa 10
| Posizione | Corridore | Distacco | Lettura |
|---|---|---|---|
| 1 | Afonso Eulálio | Maglia rosa | Difesa riuscita, ma margine minimo |
| 2 | Jonas Vingegaard | +27″ | Più vicino, non ancora padrone |
| 3 | Thymen Arensman | +1’57” | Il grande vincitore tra gli uomini di classifica |
| 4 | Felix Gall | in calo | Giornata difficile contro il tempo |
| 9 | Giulio Pellizzari | +3’36” | Resta in top 10 dopo una prova di contenimento |
Per l’Italia la giornata è doppia: Ganna firma una delle vittorie più nette di questo Giro, Pellizzari limita i danni e resta dentro la top 10. Non è una tappa che chiude la corsa, ma la rende più leggibile: Eulálio difende, Vingegaard pressa, Arensman entra nel discorso e le prossime giornate mosse diventano molto più delicate.