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Giro 2026, Tappa 11: Narváez batte Mas a Chiavari, Eulálio resta in rosa

Jhonatan Narváez vince la tappa 11 del Giro 2026 a Chiavari davanti a Enric Mas e Diego Ulissi. Eulálio conserva la maglia rosa con 27 secondi su Vingegaard.

21 Maggio 2026 Redazione Bicitalk 4 min lettura
Jhonatan Narváez vince la tappa 11 del Giro d'Italia 2026 a Chiavari davanti a Enric Mas

Jhonatan Narváez ha vinto la tappa 11 del Giro d’Italia 2026, battendo Enric Mas in uno sprint a due sul traguardo di Chiavari. Dopo 195 chilometri partiti da Porcari, l’ecuadoriano della UAE Team Emirates-XRG ha firmato il terzo successo in questa edizione della Corsa Rosa, ancora una volta da una fuga, ancora una volta con una lucidità feroce nel finale.

Non è stata una giornata qualunque per la fuga. La tappa è esplosa dopo una prima parte corsa a velocità altissima, con attacchi continui, cadute e un gruppo di testa che si è formato solo dopo oltre 100 chilometri di battaglia. Afonso Eulálio ha conservato la maglia rosa senza scossoni, ma la tappa di Chiavari ha confermato una cosa: questo Giro non concede giornate di transizione nemmeno quando gli uomini di classifica decidono di non scoprirsi.

Narváez fa tre: un finale da corridore vero

Il finale ha premiato il corridore più veloce tra quelli rimasti davanti. Enric Mas ha provato a fare la differenza sull’ultima salita, mostrando una gamba importante e una voglia evidente di prendersi la tappa. Narváez, però, non ha perso il contatto. Ha sofferto in salita, ha resistito in discesa e ha aspettato il momento in cui il vantaggio di spunto diventava più pesante della fatica accumulata.

Mas ha lanciato lo sprint, ma Narváez è uscito con più velocità e ha chiuso davanti. Terzo Diego Ulissi, a 11 secondi, bravo a leggere una giornata complicata e a trasformarla nel tredicesimo podio di tappa al Giro della sua carriera. Dietro, il gruppo degli uomini di classifica è arrivato oltre tre minuti più tardi: nessun ribaltone, ma una selezione naturale che ha ridotto il gruppo e ha tolto energie alla vigilia di un’altra giornata da gestire.

Ordine d’arrivo tappa 11

Pos.CorridoreSquadraTempo / distacco
1Jhonatan NarváezUAE Team Emirates-XRG4h33’43”
2Enric MasMovistar Teamstesso tempo
3Diego UlissiXDS Astana Team+11″
4Chris HarperPinarello Q36.5 Pro Cycling Team+11″
5Aleksandr VlasovRed Bull-Bora-hansgrohe+11″

La fuga nasce dopo due ore a tutta

La chiave della tappa è stata la fatica necessaria per mandare via la fuga. Secondo il racconto ufficiale del Giro, le prime due ore sono volate a oltre 50 km/h di media: attacchi in ogni zona del gruppo, ricongiungimenti, controattacchi e anche un paio di cadute, una delle quali ha costretto Davide Ballerini al ritiro.

Alla fine davanti si è formato un gruppo di 17 uomini con qualità vera: Narváez, Mas, Ulissi, Harper, Vlasov, Zana, Stuyven, Bettiol, Scaroni, Tonelli, Bais e altri corridori capaci di reggere una tappa dura. Non era una fuga lasciata andare per comodità: era un pezzo di corsa conquistato a colpi di accelerazioni.

Sulle salite della seconda parte, il gruppo di testa si è spezzato. La discesa del Colle di Guaitarola ha complicato tutto con la caduta di Scaroni, Zana e Van Eetvelt, per fortuna senza conseguenze gravi secondo il comunicato ufficiale. Poi il finale verso Cogorno e Chiavari ha lasciato davanti solo i più resistenti. Mas ha provato a selezionare, Narváez ha tenuto, Ulissi ha inseguito: abbastanza per costruire un finale molto più intenso di una semplice giornata per fuggitivi.

La generale: Eulálio resta rosa

Per la classifica generale cambia poco nella sostanza, ma il dato resta importante: Afonso Eulálio conserva la maglia rosa. Il portoghese della Bahrain Victorious resta leader con 27 secondi su Jonas Vingegaard e 1’57” su Thymen Arensman. Il gruppo dei big è arrivato con un ritardo superiore ai tre minuti dal vincitore, ma senza differenze rilevanti tra i principali uomini di classifica.

Pos.Classifica generale dopo la tappa 11Distacco
1Afonso EulálioMaglia rosa
2Jonas Vingegaard+27″
3Thymen Arensman+1’57”
4Felix Gall+2’24”

Perché conta questa vittoria

Il terzo successo di Narváez in questo Giro pesa perché non arriva sempre nello stesso modo. Vincere tre tappe in un grande giro significa avere gamba, certo, ma soprattutto saper leggere momenti diversi: inserirsi nella fuga giusta, sopravvivere quando la corsa esplode, non sprecare energie quando gli altri provano ad anticipare. A Chiavari ha fatto tutto questo contro un Mas molto motivato e su un finale in cui la brillantezza poteva sparire in pochi metri.

Per Mas resta una sconfitta amara, ma anche un segnale: lo spagnolo non è in corsa per la generale, però ha mostrato una condizione in crescita e la voglia di lasciare un segno nel suo Giro. Ulissi, invece, conferma ancora una volta la sua capacità di stare dentro le giornate difficili, quelle in cui bisogna avere esperienza prima ancora che gambe.

Il Giro ora entra nella tappa 12, Imperia-Novi Ligure, con una classifica ancora corta in alto e una maglia rosa che continua a difendersi. La giornata di Chiavari non ha cambiato i distacchi tra i favoriti, ma ha ricordato al gruppo che nessuna frazione intermedia è neutra quando si corre a questa intensità.

Fonti e riferimenti