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Giro 2026, Tappa 17: Valgren firma il colpo perfetto ad Andalo

Michael Valgren vince la tappa 17 del Giro d’Italia 2026 ad Andalo con un attacco sotto l’ultimo chilometro. Leknessund secondo, Caruso terzo.

27 Maggio 2026 Redazione Bicitalk 4 min lettura
Michael Valgren vince la tappa 17 del Giro d'Italia 2026 ad Andalo

Michael Valgren ha vinto la tappa 17 del Giro d’Italia 2026 con il tempismo di chi conosce perfettamente il peso di un ultimo chilometro. Il danese della EF Education-EasyPost si è preso la Cassano d’Adda-Andalo, 202 chilometri lunghi e nervosi verso il Trentino, anticipando il gruppetto dei migliori della fuga sotto la flamme rouge e resistendo al rientro di Andreas Leknessund e Damiano Caruso.

Valgren ha chiuso in 4h41’33”, a 43,047 km/h di media. Leknessund è arrivato secondo a 3″, ancora una volta vicino alla vittoria ma senza riuscire a trasformare la fuga buona in successo. Caruso ha completato il podio a 6″, con una prova da corridore di mestiere che gli vale anche il rientro nella top 10 della generale. Jonas Vingegaard ha trascorso una giornata tranquilla nel gruppo maglia rosa e resta leader della corsa.

Una fuga enorme, nata dopo un’ora folle

Era una tappa da imboscata e il gruppo l’ha interpretata come tale fin dall’inizio. Il primo tratto è stato corso a velocità altissima, con un’apertura sopra i 50 km/h di media e continui tentativi prima che la fuga prendesse davvero forma. Secondo il Giro, la prima ora è volata a 53,3 km/h: un dato che spiega perché la selezione sia arrivata ancora prima delle salite vere.

Tra Passo dei Tre Termini e Cocca di Lodrino si è formato un gruppo di 29 uomini. Dentro c’era praticamente tutto quello che serve per trasformare una fuga in una corsa nella corsa: esperienza, squadre con più carte, uomini di classifica lontani ma non irrilevanti, cacciatori di tappe e corridori in cerca di riscatto. Visma | Lease a Bike non ha avuto interesse a chiudere: con Vingegaard saldamente in rosa, la priorità era arrivare senza rischi alla prossima montagna.

Cavagna accende, Narváez prende punti, poi resta solo la gamba

Rémi Cavagna ha provato a dare un senso diverso alla fuga con un’azione solitaria partita a 117 chilometri dall’arrivo. È rimasto davanti a lungo, fino a quando la corsa non è entrata nella fase più selettiva. A Roncone, Jhonatan Narváez ha vinto lo sprint intermedio e si è riportato virtualmente in maglia ciclamino, dettaglio importante in un Giro in cui la classifica a punti è diventata più incerta del previsto.

Negli ultimi 50 chilometri la fuga ha smesso di collaborare e ha iniziato a correre a strappi. Caruso ha provato a usare esperienza e fondo, Einer Rubio ha fatto male sulla salita di Andalo-Lever, Valgren ha tenuto duro anche quando sembrava il meno adatto tra gli scalatori rimasti davanti. A due chilometri dalla fine, il gruppo buono si è ricompattato: Caruso, Valgren, Juanpe López, Rubio, Vlasov, Garofoli, Arrieta e Leknessund erano ancora tutti in gioco.

Il colpo di Valgren sotto la flamme rouge

Il finale sembrava apparecchiato per una volata ristretta o per un ultimo forcing di Rubio. Valgren invece ha scelto la soluzione più intelligente: non aspettare. Ha attaccato appena sotto l’ultimo chilometro, nel momento in cui gli altri stavano ancora ricalcolando energie e gerarchie. Non è stato un gesto spettacolare per potenza pura, ma una lettura perfetta: partire abbastanza presto da evitare lo sprint, abbastanza tardi da non offrire una vera organizzazione agli inseguitori.

Per Valgren è una vittoria che pesa più del semplice numero. Dopo il grave incidente del 2022, il danese era già tornato a vincere in questa primavera alla Tirreno-Adriatico, proprio a Mombaroccio. Ma una tappa in un Grande Giro mancava ancora al suo palmarès, nonostante una carriera con Omloop Het Nieuwsblad, Amstel Gold Race e un bronzo mondiale. Andalo chiude quel vuoto.

Caruso, podio e top 10

La terza piazza di Damiano Caruso è uno dei segnali più belli della giornata italiana. Il siciliano non ha corso per piazzarsi: ha attaccato, ha provato ad anticipare, ha usato ogni metro di esperienza. Il podio di tappa lo riporta anche dentro la top 10 generale, e secondo il Giro lo rende il più anziano a salire su un podio di tappa della corsa rosa dai tempi di Gino Bartali nel 1954.

Non cambia invece il vertice della generale. Vingegaard resta in maglia rosa davanti a Felix Gall e Thymen Arensman. Il gruppo dei favoriti è arrivato a 5’15” da Valgren, senza veri scossoni. La quiete, però, sembra solo temporanea: venerdì e sabato arrivano due tappe di montagna molto più dure, Alleghe e Piancavallo, e lì la corsa tornerà inevitabilmente a parlare di classifica.

Ordine d’arrivo tappa 17

Pos.CorridoreSquadraTempo / distacco
1Michael ValgrenEF Education-EasyPost4h41’33”
2Andreas LeknessundUno-X Mobility+3″
3Damiano CarusoBahrain Victorious+6″

Classifica generale dopo la tappa 17

Pos.CorridoreDistacco
1Jonas VingegaardMaglia rosa
2Felix Gall+4’03”
3Thymen Arensman+4’27”

Fonti e riferimenti