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Luca Cavallo: dal sogno professionista alla scelta delle granfondo

Luca Cavallo, lo stage alla Bardiani, il ritiro nel 2024 e il no allo Swatt Club: la storia del ciclista di Dronero che oggi vince nelle granfondo.

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Luca Cavallo al centro del podio della Sportful Dolomiti Race 2026, fotografia di archivio per il suo ritratto biografico
Sportful Dolomiti Race / Alex Faedda, Mattia Davare e l’Innominabile (credito collettivo del sito)

Luca Cavallo ha lasciato la rincorsa al professionismo alla fine del 2024, non la voglia di correre. Oggi il ciclista di Dronero, classe 1999, vince con l’Officine Mattio Cycling Club e affianca la bicicletta al lavoro di preparatore atletico e massaggiatore sportivo. L’11 ottobre 2026 ha conquistato la Gran Fondo Il Lombardia: un altro successo in una storia che non si esaurisce nell’etichetta di ex corridore.

Prima ci sono stati i risultati tra i dilettanti, uno stage con la Bardiani, un contratto atteso e mai arrivato, una stagione Continental e l’annuncio del ritiro. Poi le granfondo e una seconda possibilità di tornare al calendario Elite. Cavallo ha scelto di restare dove aveva ricominciato a vincere.

Chi è Luca Cavallo

È nato il 26 ottobre 1999 ed è cresciuto a Dronero, nel Cuneese. Nelle salite ha trovato presto il terreno più adatto alle proprie caratteristiche. In un’intervista pubblicata da Cetilar racconta di aver iniziato a pedalare a sette anni, in una famiglia in cui il padre partecipava alle gare amatoriali e il fratello correva già.

Per molto tempo ha immaginato la bici come un mestiere. Agli allenamenti ha però affiancato gli studi, fino alla laurea in Scienze Motorie. È un dettaglio decisivo per capire il seguito: quando il percorso verso il professionismo si è interrotto, non si è trovato senza un’alternativa fuori dalle corse.

Periodo Squadra e percorso Il passaggio decisivo
2022–2023 Overall Tre Colli Risultati e vittorie nel calendario dilettantistico
Da agosto 2023 Green Project–Bardiani CSF–Faizanè Stage in una ProTeam, senza successivo ingresso stabile
2024 Team Technipes #inEmiliaRomagna Stagione Continental e confronto con i professionisti
Dal 2025 Officine Mattio Cycling Club Granfondo, vittorie e lavoro fuori dal gruppo UCI

La Bardiani nel 2023: lo stage, non il contratto atteso

Nel 2023 Cavallo aveva messo insieme una stagione capace di attirare attenzione: tra i successi c’erano il Giro delle Valli Aretine, la Zanè–Monte Cengio e la Freccia dei Vini. Corse diverse, accomunate dalla capacità di reggere selezioni e percorsi impegnativi. Il passaggio alla Green Project–Bardiani CSF–Faizanè, da agosto, gli aprì una finestra sul livello superiore.

La distinzione conta: era uno stagista in una squadra ProTeam. Poteva partecipare ad alcune corse con i professionisti, ma questo non equivaleva a essere entrato stabilmente nell’organico per la stagione successiva. A settembre la Overall annunciava la sua presenza al Giro della Toscana e alla Coppa Sabatini presentandola come un’opportunità in vista del 2024.

L’ingresso definitivo non arrivò. Nella ricostruzione pubblicata dalla Overall nel 2025, dopo alcune prove con la Bardiani la promozione sperata lasciò spazio a una risposta negativa e al passaggio in una formazione Continental. È il racconto della sua ex squadra, non una motivazione ufficiale resa pubblica dalla Bardiani.

Il 2024 alla Technipes e la decisione di fermarsi

Con il Team Technipes #inEmiliaRomagna Cavallo continuò a misurarsi nel calendario internazionale. Il 17° posto nella classifica generale del Sibiu Cycling Tour e il 20° al Giro d’Abruzzo mostrano che non si trattava di un corridore incapace di trovare spazio in quelle gare. Erano piazzamenti concreti, pur senza rappresentare una garanzia di contratto al livello superiore.

La stagione fu anche segnata da problemi meccanici. Nel sommario dell’intervista pubblicata il 1° dicembre 2024, Bicisport ricordava forature, inconvenienti alla bicicletta e un raggio rotto. Il titolo riportava una frase amara di Cavallo: «Purtroppo ho cominciato a vincere troppo tardi».

A 25 anni annunciava dunque la fine di quel percorso. Sarebbe riduttivo spiegarlo soltanto con la sfortuna, così come sarebbe scorretto trasformarlo in un verdetto sul suo valore. I risultati, le opportunità di squadra e la disponibilità a continuare a investire anni nella stessa attesa sono aspetti diversi. Nella sua storia, a un certo punto, hanno smesso di procedere insieme.

Le granfondo: un’altra strada, subito competitiva

Nel 2025 Cavallo si tesserò per l’Officine Mattio Cycling Club. Arrivarono le vittorie alla Sportful Dolomiti Race, alla Marmotte Granfondo Alpes e alla Maratona delle Dolomiti. Le granfondo gli offrivano un calendario e un contesto differenti; la sua capacità di andare forte in salita continuava a trovare espressione.

Alla Maratona 2025 vinse il percorso lungo in 4 ore, 25 minuti e 35 secondi. Il comunicato ufficiale racconta anche un raggio rotto, la rimonta e l’azione sul Giau con cui raggiunse e superò David Mayo. Un episodio utile per leggere questa seconda fase della carriera: un guasto non portò alla rinuncia, ma a una corsa ricostruita fino al successo.

Queste vittorie appartengono al ciclismo delle granfondo, con caratteristiche e partecipazione diverse dal calendario professionistico. Non sono un confronto a distanza con chi corre il Tour. Dicono però che Cavallo aveva ancora una prestazione da costruire e obiettivi per cui allenarsi.

Perché ha detto no allo Swatt Club

Il 15 luglio 2025 Bicisport riferì che lo Swatt Club, già interessato a lui in precedenza, gli aveva proposto un ritorno nel circuito Elite. Cavallo declinò e rimase nell’ambiente delle granfondo.

Non era il rifiuto documentato di un contratto professionistico: era la scelta di non riprendere quel tipo di calendario attraverso la formazione lombarda. La differenza evita di costruire una rivincita più spettacolare dei fatti. Il punto interessante è già nella decisione: dopo aver cercato a lungo una possibilità, Cavallo non ha considerato ogni nuovo invito un passaggio obbligato.

Nel 2026 continua a vincere, con una vita anche fuori dalla bici

La continuità è arrivata alla Sportful Dolomiti Race del 21 giugno 2026. Cavallo ha bissato il successo dell’anno precedente: secondo il resoconto dell’organizzatore, ha attaccato sul Duran ed è rimasto all’offensiva per oltre cento chilometri. In autunno ha aggiunto la vittoria alla Gran Fondo Il Lombardia, davanti a Simone Impellizzeri e Lucio Pierantozzi.

Nell’intervista a Cetilar si descrive anche attraverso il lavoro, gli amici, la famiglia e la ragazza. Racconta un calendario con intervalli fra una gara e l’altra e uno spazio per la socialità dopo lo sforzo. Non significa allenarsi senza metodo: significa che la competizione occupa un posto dentro una vita più ampia.

È qui che la sua storia diventa più personale di una lista di podi. La laurea, inizialmente pensata anche come alternativa al ciclismo, gli permette oggi di lavorare nello sport. Le salite restano, così come la voglia di migliorarsi. È cambiato il progetto attorno alla prestazione: Cavallo non sta soltanto continuando a pedalare dopo un contratto mancato, sta scegliendo come farlo.

Foto di copertina: Luca Cavallo al centro del podio della Sportful Dolomiti Race del 21 giugno 2026. Immagine d’archivio, non dell’arrivo della Gran Fondo Il Lombardia. Fonte: Sportful Dolomiti Race; crediti fotografici del sito Alex Faedda, Mattia Davare e l’Innominabile.

Fonti e approfondimenti

Fonti verificate il 14 ottobre 2026.