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Risultati Giro del Veneto 2026: Covi vince, classifica e podio

Risultati Giro del Veneto 2026 del 14 ottobre: Alessandro Covi vince a Monte Berico. Podio, classifica dei primi dieci e cronaca della Verona–Vicenza.

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Alessandro Covi esulta sul traguardo di Monte Berico nella Giro del Veneto 2026
Sprint Cycling / PP Sport Events

I risultati del Giro del Veneto 2026 premiano Alessandro Covi: il corridore del Team Jayco AlUla ha vinto il 14 ottobre la Verona–Vicenza di 167 km in 3h35’52”, davanti ad Anthon Charmig e Benoît Cosnefroy, entrambi con lo stesso tempo. Sull’arrivo in salita di Monte Berico il varesino ha trasformato una lunga progressione nella prima vittoria della sua stagione e nella prima con la formazione australiana.

L’89ª edizione si è conclusa con cinque italiani nei primi dieci. Oltre al vincitore, Christian Scaroni è quinto, Alessandro Fancellu sesto, Ludovico Crescioli nono e Simone Velasco decimo. Il successo riguarda una corsa di un giorno: non c’è una classifica generale a tappe da aggiornare. Il prossimo appuntamento indicato dall’organizzazione è la Veneto Classic di domenica 18 ottobre.

Classifica Giro del Veneto 2026: i primi dieci

Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Alessandro Covi Team Jayco AlUla 3:35:52
2 Anthon Charmig Uno-X Mobility 3:35:52
3 Benoit Cosnefroy UAE Team Emirates XRG 3:35:52
4 Fabio Christen Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team 3:35:52
5 Christian Scaroni XDS Astana Team 3:35:52
6 Alessandro Fancellu MBH Bank CSB Telecom Fort 3:35:52
7 Roger Adria Oliveras Movistar Team 3:35:52
8 Clement Izquierdo Cofidis 3:35:52
9 Ludovico Crescioli Team Polti VisitMalta 3:35:52
10 Simone Velasco XDS Astana Team 3:35:52

Questa è la top ten, non l’elenco completo degli arrivati. Il comunicato dell’organizzatore PP Sport Events contiene l’ordine d’arrivo completo e il collegamento al documento ufficiale. I primi dieci hanno tutti il tempo di 3h35’52”: il loro ordine è stabilito dal piazzamento al traguardo, senza distacchi cronometrici aggiunti.

Dalla fuga iniziale alla selezione del circuito

La prima parte della corsa ha visto muoversi un gruppo di otto corridori, secondo la ricostruzione indipendente di Tuttobiciweb. Fra loro figuravano Tommaso Nencini, Francesco Carollo, Giacomo Garavaglia, Kevin Pezzo Rosola, Thomas Rossetti, Leonardo Volpato, Riccardo Lorello e Andrea Scarso. La fuga ha dato alla gara un primo riferimento tattico, prima che l’avvicinamento a Vicenza e il circuito finale riportassero al centro il confronto fra le squadre dei favoriti.

Nella fase conclusiva la UAE Team Emirates XRG ha sostenuto un lavoro importante, con Pavel Sivakov e Brandon McNulty protagonisti del controllo. I passaggi sulle difficoltà vicentine hanno progressivamente cambiato il volto del gruppo: non una volata da pianura, ma uno sprint preceduto da selezione e ripetuti tentativi di anticipare l’arrivo. Chi voleva giocarsi la vittoria doveva quindi conservare velocità dopo aver superato gli attacchi.

Christen e Hirschi ripresi, poi la progressione di Covi

Il tentativo più rilevante del finale ha coinvolto Fabio Christen e Marc Hirschi. I due svizzeri hanno provato a rompere l’equilibrio, ma sono stati raggiunti a sei chilometri dalla conclusione, come conferma il comunicato dell’organizzatore. Da quel momento la possibilità di una decisione sulla salita di Monte Berico è diventata concreta. Il gruppo aveva annullato l’anticipo, senza però cancellare la fatica accumulata per inseguirlo.

Covi ha scelto una progressione prolungata sul tratto conclusivo. Charmig è rimasto il rivale più vicino, ma non è riuscito a ribaltare l’ordine negli ultimi metri; Cosnefroy ha completato il podio. Il risultato di Christen, quarto dopo aver attaccato, racconta quanto il confine fra iniziativa e risparmio di energie sia stato sottile. Hirschi ha invece concluso ventitreesimo, ancora nel gruppo accreditato dello stesso tempo del vincitore.

La scelta della Jayco AlUla e il significato del risultato

Nel dopogara Covi ha spiegato che il piano iniziale prevedeva Andrea Vendrame come riferimento per lo sprint. Quando il compagno gli ha comunicato di non sentirsi nelle condizioni migliori, la squadra ha lasciato spazio alla sua occasione. È un dettaglio che aiuta a leggere il successo: alla forza sull’ultima salita si è aggiunta una decisione condivisa durante la corsa, senza irrigidirsi sul progetto della mattina.

Sul piano tattico, la vittoria mostra l’efficacia di una soluzione diversa dall’attacco prima del traguardo. Covi ha potuto affrontare lo sprint dopo che gli altri avevano speso energie per aprire e richiudere la gara. Non significa che quella scelta fosse garantita: la rimonta di Charmig conferma il margine ridotto. Per Jayco AlUla il risultato offre soprattutto fiducia verso la Veneto Classic; non trasferisce automaticamente a una corsa differente la stessa gerarchia fra i favoriti.

Programma, altre corse e fonti

Per il percorso e il programma originario consulta la scheda Giro del Veneto 2026. Gli altri appuntamenti sono nell’archivio delle gare in Veneto. La discussione della manifestazione rimane quella collegata alla scheda evento.

Fonti verificate il 15 ottobre 2026: PP Sport Events, comunicato e ordine d’arrivo ufficiale; Tuttobiciweb, cronaca indipendente; Sky Sport, risultato e fasi decisive. Foto dell’arrivo: Sprint Cycling, distribuita dal canale ufficiale dell’organizzatore.