Zwift sta vivendo una fase meno rumorosa di un grande lancio, ma più interessante per chi usa davvero la piattaforma ogni settimana. L’aggiornamento 1.115 non cambia il gioco da solo, però aggiunge piccoli dettagli utili; la serie ZRacing di giugno spinge ancora sul formato gara breve e premi XP; il programma stagionale conferma che la piattaforma sta provando a diventare sempre meno “solo rulli” e sempre più calendario di allenamento, eventi e obiettivi.
Per chi pedala indoor, il punto non è installare l’ennesima patch. È capire se queste novità cambiano qualcosa nella routine: allenamenti, gare, motivazione e collegamento con Strava o Zwift Companion.
Zwift 1.115: piccolo update, ma più dati verso Strava
La versione 1.115, rilasciata in rollout progressivo il 9 giugno 2026, è un aggiornamento minore. La novità più leggibile riguarda le descrizioni automatiche delle attività su Strava: Zwift aggiunge più informazioni quando durante una sessione vengono raggiunti traguardi come un nuovo personal record di critical power, un level-up o un aumento della FTP.
Non è una rivoluzione, ma va nella direzione giusta. Per anni molte attività indoor sono sembrate quasi tutte uguali viste da fuori: titolo, percorso, watt medi, poco contesto. Se Zwift arricchisce meglio la descrizione, l’attività diventa più leggibile anche dopo, non solo durante la pedalata. Per chi usa Strava come diario di allenamento, non è un dettaglio enorme, ma nemmeno inutile.
Il limite è chiaro: più dati nella descrizione non sostituiscono un’analisi seria. Per capire davvero un allenamento servono potenza normalizzata, intensità, distribuzione nelle zone, recupero e contesto. Però se Zwift inizia a raccontare meglio cosa è successo nella sessione, il passo è sensato.
ZRacing “Level Up”: giugno punta su XP, banner e gare brevi
La serie ZRacing di giugno si chiama “Level Up” e usa una logica molto Zwift: gare non lunghissime, percorsi con diversi banner e bonus XP per incentivare la partecipazione. Secondo il calendario pubblicato da Zwift Insider, il mese è costruito su cinque stage, con ricompense progressive e un totale di 2000 XP disponibili come bonus di partecipazione alle tappe.
Il formato ha senso per due categorie di utenti. Il primo è chi corre su Zwift per davvero e cerca gare brevi, dure, facili da inserire in settimana. Il secondo è chi non si considera un racer, ma ha bisogno di un obiettivo per salire sui rulli quando fuori fa caldo, piove o manca tempo. In entrambi i casi, l’XP non è solo gamification: è una scusa per dare continuità.
Dal punto di vista allenante, queste gare sono quasi sempre lavori ad alta intensità. Partenze forti, rilanci, recuperi incompleti, sforzi sopra soglia: se fatte bene, possono diventare una seduta molto utile. Se fatte troppo spesso, invece, rischiano di trasformare ogni settimana in una collezione di gare casuali. Chi le inserisce in un piano dovrebbe trattarle come lavoro di qualità, non come “uscita libera”.
Planning in Companion: Zwift vuole entrare nella settimana, non solo nella seduta
La pagina stagionale di Zwift mette in evidenza anche Planning in Zwift Companion. L’idea è pianificare la settimana programmando workout, route, eventi bici e corsa, Robopacer Ride e challenge task direttamente per giorni specifici.
È una direzione importante perché sposta Zwift da piattaforma da aprire al momento a strumento che prova a organizzare la settimana. Non è ancora la stessa cosa di un piano costruito da un coach o da TrainingPeaks, ma per tanti utenti amatori può essere più utile di quanto sembri: meno decisioni al momento, più continuità, meno rischio di entrare e fare sempre la stessa cosa.
Il rischio, come sempre, è riempire il calendario di stimoli senza logica. Se fai una gara il martedì, un workout duro il giovedì e un evento tirato nel weekend, la settimana sembra ricca ma può diventare troppo intensa. Qui il collegamento con le guide su allenamento ciclismo resta fondamentale: Zwift dà strumenti, ma la distribuzione del carico resta responsabilità dell’atleta.
Parigi, Montmartre e Gravel Mountain: il lato contenuto resta centrale
Tra le novità stagionali restano interessanti anche l’espansione Parigi con il riferimento a Montmartre e Gravel Mountain, mappa gravel event-only pensata per eventi veloci e dinamici. Sono contenuti diversi dal solito “nuovo percorso e basta”: Montmartre parla al ciclismo reale, al Tour e all’immaginario televisivo; Gravel Mountain segue invece la direzione più ludica e variabile, dove ritmo e linee cambiano spesso.
Per Zwift è una scelta logica. La piattaforma non può vivere solo di workout e gare. Ha bisogno di mondi riconoscibili, percorsi che diano voglia di tornare e sfide abbastanza brevi da funzionare anche in una seduta serale. L’espansione del Drop Shop, con nuove bici e ruote previste nella finestra estiva, va nella stessa direzione: tenere vivo l’ecosistema senza chiedere ogni volta un grande cambio tecnico.
Cosa cambia davvero per chi pedala indoor
La risposta breve: non cambia tutto, ma Zwift sta diventando più ordinata. L’update 1.115 migliora il racconto delle attività. ZRacing dà un obiettivo competitivo e breve. Planning in Companion prova a mettere ordine nella settimana. I nuovi contenuti tengono viva la parte esplorativa.
Per l’utente evoluto, la differenza la farà l’uso. Una gara ZRacing può essere una seduta VO2max mascherata. Una route pianificata può diventare fondo facile. Un evento può sostituire un allenamento, ma non dovrebbe sempre aggiungersi al carico. Zwift offre sempre più possibilità; la parte difficile resta scegliere quelle giuste.
Chi usa i rulli per allenarsi, non solo per passare il tempo, dovrebbe leggere queste novità così: buone per motivazione e continuità, interessanti per il calendario indoor, ma da inserire dentro una settimana sensata. Altrimenti anche la piattaforma più divertente rischia di produrre il solito errore: pedalare sempre forte, recuperare poco e chiamarlo allenamento.
Fonti: Zwift “This Season on Zwift”, Zwift Insider su update 1.115 e ZRacing Level Up giugno 2026.