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Campionato italiano strada 2026: orari, partecipanti e assenza Conca

Orari, percorso, startlist e assenze della prova in linea uomini elite dei Campionati Italiani 2026: Conca, Covi e Ganna non partono.

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Profilo altimetrico Asti-Cuneo del campionato italiano su strada 2026

Il campionato italiano su strada 2026 si corre sabato 27 giugno da Asti a Cuneo e assegna la 125ª maglia tricolore della prova in linea uomini elite. La partenza ufficiale è prevista in tarda mattinata, con ritrovo ad Asti dalle 9.30, presentazione squadre dalle 10.00 alle 10.50 e avvio dal chilometro zero alle 11.10. L’arrivo a Cuneo è atteso nella fascia 16.00-16.30, in base alla media di gara.

Il dato più forte della vigilia è l’assenza di Filippo Conca. Il campione italiano uscente non figura nella startlist definitiva e non potrà quindi difendere la maglia conquistata nel 2025. Manca anche Alessandro Covi, secondo un anno fa, e non sarà al via nemmeno Filippo Ganna dopo il dominio nella cronometro tricolore di Barolo. Tre assenze diverse, ma tutte pesanti per il modo in cui la gara potrà essere letta.

La prova resta comunque molto interessante: sono indicati 139 iscritti, con squadre WorldTour, Professional e Continental. Il percorso misura circa 232,5 chilometri e propone circa 2.500 metri di dislivello, con la parte più nervosa nella prima metà e un finale che può ancora premiare un velocista resistente se il gruppo riesce a controllare.

Orari Campionati Italiani ciclismo 2026: partenza, arrivo e TV

VoceDettaglio
GaraCampionato Italiano su strada uomini elite 2026
DataSabato 27 giugno 2026
PercorsoAsti-Cuneo
DistanzaCirca 232,5 km
DislivelloCirca 2.500 m
Ritrovo partenza9.30 in piazza Vittorio Alfieri, Asti
Presentazione squadre10.00-10.50
Partenza dal km 011.10
Arrivo previstoTra 16.00 e 16.30 circa
TV e streamingRai Sport HD/RaiPlay, con copertura indicata dalle 16.00; anche Discovery+ e HBO Max nel pomeriggio secondo i palinsesti specialistici

Per il dettaglio completo su canali e streaming abbiamo preparato anche una guida dedicata: dove vedere il Campionato Italiano ciclismo 2026 in TV e streaming.

Conca manca davvero? Le assenze della prova in linea

Sì, Conca manca dalla prova in linea dei Campionati Italiani 2026. È la sorpresa più visibile perché il titolo 2025 era suo e la gara di quest’anno sembrava costruita anche intorno alla domanda più naturale: chi può battere il campione uscente? La risposta, alla vigilia, cambia: non ci sarà un uomo da spodestare direttamente, ma una corsa aperta senza padrone.

L’assenza di Covi toglie un altro riferimento alla corsa. Il secondo del 2025 sarebbe stato uno dei profili più logici per una prova mossa ma non estrema, capace di resistere alla distanza e di muoversi prima del finale. L’assenza di Ganna, invece, pesa soprattutto sul piano tattico: non era il favorito più immediato per un arrivo selettivo, ma la sua potenza avrebbe potuto cambiare il modo di inseguire, chiudere o lanciare un gruppo.

I partecipanti principali: Milan, Ciccone, Bagioli, Zana e gli altri

La Lidl-Trek porta una delle selezioni più forti e leggibili: Jonathan Milan, Giulio Ciccone, Andrea Bagioli, Matteo Sobrero, Simone Consonni e Jacopo Mosca. È una squadra con più carte: Milan se la corsa si compatta, Ciccone e Bagioli se il caldo e la distanza aprono scenari più duri, Sobrero e Mosca per inserirsi in situazioni tattiche.

Soudal Quick-Step presenta Filippo Zana e Alberto Dainese, due strade diverse verso lo stesso obiettivo: Zana per una gara selettiva, Dainese per un finale più numeroso. XDS Astana ha Davide Ballerini, Nicola Conci e Simone Velasco; Movistar si affida a Davide Formolo, Manlio Moro e Lorenzo Milesi; UAE Team Emirates-XRG schiera Filippo Baroncini e Luca Giaimi, reduce dal secondo posto nella cronometro. Da seguire anche Matteo Trentin, Lorenzo Rota, Vincenzo Albanese, Mattia Cattaneo e Luca Vergallito.

ScenarioNomi da seguireLettura tattica
Volata ristrettaJonathan Milan, Alberto Dainese, Simone ConsonniServono resistenza, posizione e squadra ancora presente nel finale.
Corsa duraGiulio Ciccone, Andrea Bagioli, Filippo Zana, Davide FormoloIl caldo e i 232,5 km possono favorire attacchi e selezione progressiva.
AnticipoMatteo Trentin, Simone Velasco, Davide Ballerini, Lorenzo RotaProfili perfetti per muoversi prima che i velocisti organizzino l’inseguimento.
Sorpresa giovaneLuca Giaimi, Filippo Baroncini, Lorenzo Finn, Lorenzo MilesiNon partono come favoriti assoluti, ma possono entrare nella fuga giusta.

Percorso Asti-Cuneo: dove può cambiare la corsa

La prima parte è quella più esigente. Il GPM di Monforte d’Alba arriva dopo circa 42 chilometri, poi c’è la salita verso Murazzano nella zona dei 75 chilometri di gara. Non sono salite da scalatori puri, ma servono a stancare, creare fughe numerose e togliere riferimenti alle squadre dei velocisti.

Dopo la fase collinare, il percorso diventa più gestibile, ma la distanza resta il vero filtro. Un campionato nazionale raramente è lineare: molte squadre hanno pochi uomini, il controllo è meno solido rispetto alle corse WorldTour e una fuga con i nomi giusti può diventare rapidamente scomoda. Il caldo previsto può aumentare ancora il peso della gestione.

Il finale a Cuneo non è banale. A circa 1.200 metri dall’arrivo è indicata una curva a destra impegnativa prima dell’ingresso in via Roma, con un tratto in pavé e poi un rettilineo finale di circa 250 metri. Se si arriva in gruppo, il posizionamento prima dell’ultimo chilometro sarà decisivo.

Le sorprese possibili

La prima sorpresa è già nella startlist: il campione uscente Conca non parte. La seconda può arrivare dalla struttura della gara. Milan è il nome più pesante se il gruppo arriva compatto, ma non è detto che tutti vogliano portarlo allo sprint. Per questo i corridori da attacco hanno una finestra reale, soprattutto se la corsa si accende presto o se il caldo rende più difficile inseguire.

La terza sorpresa può essere generazionale. Giaimi ha appena dato un segnale forte a cronometro, Baroncini ha qualità da corsa vera, Finn e Milesi hanno motore e margine. Non sono i nomi più ovvi per il titolo, ma un campionato italiano spesso premia chi legge il momento prima degli altri.

Fonti: Sky Sport, SpazioCiclismo, SpazioCiclismo TV, Lega Ciclismo Professionistico, OA Sport.