Olav Kooij ha vinto la quinta tappa del Tour de France 2026, la Lannemezan-Pau di 158,3 km, firmando la prima vera volata di gruppo di questa edizione. Il corridore della Decathlon CMA CGM ha battuto Max Kanter e Tim Merlier in un finale nervoso, con Jasper Philipsen quinto e Torstein Træen ancora in maglia gialla alla vigilia del primo tappone pirenaico.
Era la giornata che gli sprinter aspettavano dall’inizio del Tour. Dopo la cronosquadre di Barcellona, l’arrivo mosso del secondo giorno, la salita di Les Angles e la fuga di Foix, il percorso verso Pau offriva finalmente un finale leggibile per i treni veloci. La corsa, però, non è stata una semplice attesa dello sprint: Baptiste Veistroffer ha tenuto viva la fuga a lungo, Uno-X ha lavorato per difendere la maglia gialla e nel finale una caduta a poco più di 5 km dal traguardo ha rimesso tensione dentro al gruppo.
Kooij batte Kanter e Merlier
Kooij ha chiuso in 3h29’07”, lo stesso tempo di Kanter e Merlier. La sua volata è stata la più pulita nel momento decisivo: XDS Astana ha preparato bene il lancio per Kanter, Soudal Quick-Step aveva Merlier in posizione, ma il neerlandese ha trovato lo spazio giusto e ha superato tutti quando la strada era ormai finita.
Per Decathlon CMA CGM è una vittoria pesante. Non solo perché arriva al Tour, ma perché conferma subito il valore del progetto costruito anche attorno a Kooij e Paul Seixas. La squadra francese aveva già mostrato ambizione, ma una volata vinta contro i migliori specialisti del Tour cambia il peso del suo mese di luglio.
| 1 | Olav Kooij | Decathlon CMA CGM | 3h29’07” |
| 2 | Max Kanter | XDS Astana | stesso tempo |
| 3 | Tim Merlier | Soudal Quick-Step | stesso tempo |
| 4 | Huub Artz | Lotto Intermarché | stesso tempo |
| 5 | Jasper Philipsen | Alpecin-Premier Tech | stesso tempo |
Træen resta in giallo, ma ora arriva il Tourmalet
La caduta nel finale ha coinvolto la zona della maglia gialla, ma il regolamento e la neutralizzazione dei distacchi nella fase conclusiva hanno evitato scosse nella generale. Torstein Træen resta leader con 28 secondi su Sean Quinn e 3’50” su Mathias Vacek. Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard sono indicati a 7’53” dal norvegese: il distacco è grande, ma il contesto cambia completamente con la tappa 6.
La Pau-Gavarnie-Gèdre porta il gruppo su Col d’Aspin, Col du Tourmalet e arrivo in salita. Per Træen sarà il primo vero esame da leader in montagna; per Pogačar, Vingegaard, Evenepoel e gli altri uomini di classifica sarà il giorno in cui capire se aspettare o cominciare a consumare subito il vantaggio concesso alla fuga di Foix.
Cosa lascia la tappa di Pau
La tappa 5 lascia tre segnali. Il primo è sportivo: Kooij è entrato nel Tour senza pagare l’emozione del debutto e ha già vinto contro sprinter più abituati a questi finali. Il secondo riguarda la classifica a punti, con Mads Pedersen ancora presente nei piazzamenti e una maglia verde che non è affatto chiusa. Il terzo riguarda la sicurezza: anche in una giornata apparentemente controllata, il finale ha ricordato quanto il posizionamento sia decisivo prima della montagna.
Il Tour adesso cambia faccia. Pau ha dato agli sprinter una finestra, ma Gavarnie-Gèdre riporta tutto su fatica lunga, gestione delle squadre e gambe dei leader. Se Træen passerà anche il Tourmalet in giallo, la sua corsa diventerà molto più di una bella storia di inizio Tour.
Fonti: Tour de France stage summary; Tour de France stage 5 rankings; Guardian live report.