Tadej Pogačar ha vinto la classifica finale del Tour de France 2026. Lo sloveno ha chiuso in 73:56:26, con 6’26” su Remco Evenepoel e 9’42” sul compagno Isaac Del Toro, vincitore anche della maglia bianca.
Classifica generale finale
| Pos. | Corridore | Squadra | Tempo/distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Tadej Pogačar | UAE Team Emirates-XRG | 73:56:26 |
| 2 | Remco Evenepoel | Red Bull-Bora-hansgrohe | +6’26” |
| 3 | Isaac Del Toro | UAE Team Emirates-XRG | +9’42” |
| 4 | Paul Seixas | Decathlon CMA CGM | +11’56” |
| 5 | Lenny Martinez | Bahrain Victorious | +13’02” |
| 6 | Mattias Skjelmose | Lidl-Trek | +14’59” |
| 7 | Juan Ayuso | Lidl-Trek | +17’48” |
| 8 | Richard Carapaz | EF Education-EasyPost | +20’00” |
| 9 | Tom Pidcock | Pinarello-Q36.5 | +29’28” |
| 10 | Jordan Jegat | TotalEnergies | +33’21” |
Le maglie del Tour 2026
La maglia verde è andata a Mads Pedersen, protagonista di una corsa costruita sulla continuità e non soltanto sugli sprint. Richard Carapaz ha conquistato la maglia a pois dopo le vittorie a Orcières-Merlette e sull’Alpe d’Huez. Del Toro ha completato il podio e vinto la classifica giovani, mentre Lidl-Trek ha chiuso davanti nella graduatoria a squadre.
La superiorità di Pogačar si è vista nelle cinque vittorie personali, ma anche nella capacità di cambiare ruolo. Nella tappa regina ha lavorato per Del Toro, proteggendone il podio quando il Tour era ormai saldamente nelle sue mani.
Come Pogačar ha costruito il quinto successo
Il Tour è iniziato con la cronosquadre di Barcellona e una classifica ancora compatta. Pogačar ha poi preso il controllo tra Pirenei e Massiccio Centrale, senza limitarsi a difendere il vantaggio. La vittoria-record sull’Alpe d’Huez ha rappresentato il sigillo atletico della corsa.
Evenepoel ha reagito con la vittoria nella cronometro e ha meritato il secondo posto. Del Toro e Seixas sono state le rivelazioni della classifica: entrambi hanno retto tre settimane ad altissimo livello.
Tutti i risultati mancanti
BiciTalk ha ricostruito le quattro tappe finali: Carapaz a Orcières-Merlette, Pogačar sull’Alpe d’Huez, Carapaz nella tappa regina e Van der Poel a Parigi.