Le nuove Mavic Comete 45/55 e 55/65 sono due coppie di ruote in carbonio ad alto profilo con una scelta tecnica precisa: il cerchio anteriore è più basso di quello posteriore. La 45/55 pesa 1.350 grammi ed è la proposta più versatile; la 55/65 ferma la bilancia a 1.390 grammi e sposta il carattere verso pianura, percorsi vallonati e velocità elevate. Entrambe costano 2.499 euro.
La differenza di appena 40 grammi non racconta però tutta la storia. La vera scelta riguarda il comportamento dell’anteriore con vento laterale, la capacità di conservare velocità e il tipo di percorso sul quale si pedala più spesso. Mavic non ha semplicemente aggiunto due profili alla gamma: ha costruito due combinazioni asimmetriche attorno a pneumatici da 30 mm, raggi aero in carbonio e un cerchio molto largo per gli standard stradali.
Mavic Comete 45/55 e 55/65: specifiche a confronto
| Caratteristica | Comete 45/55 | Comete 55/65 |
|---|---|---|
| Profilo anteriore/posteriore | 45/55 mm | 55/65 mm |
| Peso coppia | 1.350 g | 1.390 g |
| Peso anteriore | 600 g | 620 g |
| Peso posteriore | 750 g | 770 g |
| Larghezza interna | 25 mm | 25 mm |
| Larghezza esterna massima | 34 mm | 34 mm |
| Profilo cerchio | Hooked, UST Tubeless Ready | Hooked, UST Tubeless Ready |
| Raggi | 21 anteriori + 21 posteriori, carbonio | 21 anteriori + 21 posteriori, carbonio |
| Mozzi | ID360 40 denti, cuscinetti ceramici | ID360 40 denti, cuscinetti ceramici |
| Corpetti | Shimano HG Road / SRAM XDR | Shimano HG Road / SRAM XDR |
| Prezzo | 2.499 euro | 2.499 euro |
Cosa cambia davvero rispetto alle Comete 50
Le Comete 50, presentate in precedenza, usano un profilo uniforme da 50 mm, un canale interno da 23 mm e dichiarano 1.315 grammi la coppia. Le nuove 45/55 e 55/65 si allargano invece a 25 mm interni e 34 mm esterni, con un disegno che Mavic definisce Aero Wide Rim e che è stato sviluppato attorno a coperture da 30 mm.
Il passaggio da 23 a 25 mm interni non serve soltanto a seguire una moda. Un pneumatico da 30 mm assume una forma più coerente su un canale largo, può lavorare a pressioni contenute e si raccorda meglio con il volume esterno del cerchio. È però importante controllare lo spazio disponibile su telaio, forcella e pinze: un cerchio da 34 mm nel punto più largo, abbinato a una gomma reale che può misurare più della misura nominale, richiede una bici moderna con luce adeguata.
Cerchio hooked e pneumatici da almeno 30 mm
Mavic ha scelto un profilo hooked, quindi con uncino di ritenzione del tallone, compatibile sia con montaggio tubeless sia con camera d’aria. È una soluzione che lascia più libertà nella scelta degli pneumatici rispetto a un cerchio hookless, pur mantenendo l’impostazione UST Tubeless Ready.
Le schede ufficiali indicano 30 mm come sezione minima e una pressione massima di 5 bar. Non sono quindi ruote pensate per chi vuole continuare a usare coperture strette e pressioni elevate. Il progetto ha senso con gomme moderne da 30 mm o più, scelte e gonfiate in base al peso del sistema, al fondo e alla carcassa. La nostra guida su ruote hookless e hooked approfondisce le differenze tra le due costruzioni.
Raggi in carbonio: il punto tecnico più interessante
Ogni ruota usa 21 raggi rettilinei in carbonio unidirezionale, con profilo aero selezionato in galleria del vento. La raggiatura prevede 14 raggi incrociati in seconda sul lato maggiormente sollecitato e sette radiali sul lato opposto. È una configurazione che cerca un equilibrio fra rigidità laterale, tensione e resistenza aerodinamica, senza ricorrere a un numero estremamente ridotto di raggi.
Per il ciclista, la promessa è una risposta molto diretta in accelerazione e una ruota precisa quando si spinge forte. Mavic attribuisce ai raggi in carbonio anche una certa capacità di smorzare le vibrazioni, ma il comfort reale dipenderà soprattutto da pneumatico, pressione e telaio. Senza un test indipendente non avrebbe senso trasformare questa affermazione in un verdetto.
Mozzi ID360, 40 denti e cuscinetti ceramici
I mozzi in alluminio adottano il sistema di ruota libera Instant Drive 360 con due corone dentate, 40 denti e angolo d’ingaggio di 9 gradi. I cuscinetti sono ceramici. Le opzioni dichiarate nelle schede prodotto sono Shimano HG Road e SRAM XDR, con assi passanti da 12×100 mm davanti e 12×142 mm dietro e fissaggio del disco Center Lock.
I nipples esterni in alluminio sono un dettaglio meno spettacolare ma utile: rendono più accessibili centratura e manutenzione rispetto a soluzioni completamente nascoste. Il nastro tubeless è già montato, mentre le valvole UST sono fornite ma non installate.
Mavic Comete 45/55: la scelta per percorsi misti
La 45/55 è la combinazione più facile da consigliare a chi cerca una sola coppia ad alte prestazioni. Il cerchio anteriore da 45 mm limita la superficie esposta alle raffiche e dovrebbe rendere la guida più prevedibile in discesa o su strade aperte; il posteriore da 55 mm conserva una chiara impronta aero, dove la maggiore profondità comporta meno problemi di controllo.
Con 1.350 grammi dichiarati, il peso resta notevole per una coppia con questi profili e larghezze. Non significa che diventi automaticamente una ruota da scalatori, ma evita che l’impostazione aero si trasformi in una penalizzazione evidente quando la strada sale. È la versione più sensata per granfondo mosse, percorsi con salite lunghe e discese tecniche, oppure per chi vive in zone ventose.
Mavic Comete 55/65: più velocità, ma richiede convinzione
La 55/65 aggiunge dieci millimetri a entrambe le ruote e soltanto 40 grammi alla coppia. È allettante, perché sulla carta il costo in termini di massa è minimo. Il compromesso emerge però nella gestione dell’anteriore da 55 mm: un ciclista leggero o poco abituato ai profili alti può avvertire maggiormente le raffiche, soprattutto in discesa e nei tratti esposti.
Mavic la indica per percorsi scorrevoli e vallonati, dove inerzia e aerodinamica contano più della massima agilità. È una scelta coerente per gare veloci, triathlon senza necessità di una ruota estrema, circuiti e uscite ad alta media. Il fatto che pesi meno di molte ruote da 45-50 mm la rende ancora utilizzabile in salita, ma non cancella la natura del progetto: prima viene la velocità.
Quale scegliere?
- Comete 45/55: per chi affronta percorsi misti, dislivello, discese tecniche e vento variabile; è la scelta più equilibrata come unica coppia.
- Comete 55/65: per chi pedala soprattutto su pianura e vallonato, mantiene velocità elevate e accetta un anteriore più impegnativo nelle raffiche.
- Comete 50: resta l’alternativa più leggera e tradizionale nella distribuzione dei profili, con canale interno meno largo e pneumatico consigliato da 28 mm.
La scelta non dovrebbe dipendere dai 40 grammi di differenza. Contano di più peso del ciclista, esposizione al vento, sicurezza di guida e velocità media abituale. Chi esita fra le due probabilmente sfrutterà meglio la 45/55; la 55/65 è per chi sa già di volere un’impostazione più aggressiva. Per un confronto più ampio è utile anche la nostra selezione di ruote in carbonio a medio profilo.
Prezzo, garanzia e limiti d’uso
Il prezzo ufficiale è di 2.499 euro per entrambe le coppie. Il carico massimo ammesso è 120 kg, bicicletta compresa, e la destinazione d’uso è ASTM categoria 1, quindi strada. Mavic segnala inoltre l’idoneità alla garanzia a vita secondo le condizioni del programma del marchio.
Il posizionamento è premium e mette le Comete in concorrenza con prodotti molto raffinati. Il loro argomento più forte non è il prezzo, ma la combinazione di peso contenuto, larghezza moderna, profili differenziati e raggi in carbonio. Sulla carta è un progetto coerente; per stabilire quanto il vantaggio aero e la qualità di guida giustifichino la spesa serviranno prove comparative su strada e dati indipendenti.
Fonti: schede ufficiali Mavic Comete 45/55 e Mavic Comete 55/65; prima segnalazione italiana di BiciDaStrada.it.