Bici da corsa

Bianchi Infinito 2026: geometrie, allestimenti e prezzi della nuova endurance all-road

La nuova Bianchi Infinito 2026 allarga il concetto di endurance: Countervail più leggero, clearance fino a 40 mm, storage integrato e una gamma che va dalla Launch Edition ai modelli più accessibili.

14 March 2026 Redazione Bicitalk 6 min lettura
Bianchi Infinito 2026 vista laterale

La nuova Bianchi Infinito 2026 non prova a entrare nella guerra delle endurance più tranquille del mercato. Il punto, qui, è un altro: prendere una bici da strada premium, darle più comfort reale, più capacità di assorbimento e una versatilità molto più ampia senza staccarla troppo da un uso veloce su asfalto. È questo che rende interessante il rilancio della piattaforma Infinito.

Bianchi la racconta come un’all-rounder without limits, e in effetti la scheda tecnica va proprio in quella direzione: Countervail alleggerito, vano nel tubo obliquo, clearance fino a 40 mm con slick, geometria più rilassata nei punti giusti e una gamma che parte da un modello molto più accessibile del solito. La domanda vera non è se la nuova Infinito sia comoda. La domanda è se riesca davvero a essere una bici da strada veloce che sopporta strade peggiori, uscite più lunghe e un uso più largo della media.

Cosa cambia davvero sulla nuova Infinito

La parte più interessante del lancio non è il nome, ma la direzione tecnica. Bianchi dice chiaramente di aver voluto unire tre cose: prestazione da road bike premium, comfort per tante ore in sella e attitudine all-road. Non è un messaggio nuovo nel mercato, ma su Infinito 2026 arriva con alcuni dettagli concreti.

Elemento Cosa dichiara Bianchi Perché conta davvero
Countervail Nuova formula più leggera del 20% Più smorzamento senza tenere troppo alto il peso complessivo della bici
Efficienza aero Frame e forcella sviluppati come sistema con guadagno dichiarato di 12 watt Bianchi prova a non relegarla nel solo mondo “granfondo”
Passaggio ruota Fino a 40 mm con slick Allarga davvero l’uso verso strade rotte e all-road veloce
Storage Vano interno nel tubo obliquo Rende la bici più sensata per uscite lunghe senza borsine esterne
Seatpost Nuovo reggisella scolpito con offset zero Lavora su comfort e posizione senza snaturare troppo la pedalata

Il punto centrale è che Bianchi non ha fatto una endurance da guida pigra. Ha cercato piuttosto di spostare la Infinito verso una zona ibrida: strada veloce, tanta qualità di marcia e una tolleranza molto più alta per fondi brutti e uscite lunghe. È una differenza importante, perché oggi la fetta di mercato più interessante non è quella di chi vuole una bici lenta ma comodissima: è quella di chi vuole una bici seria che stanchi meno e permetta scelte di gomme e percorsi più libere.

Countervail, storage e clearance: il trio che sposta il progetto

Se si guarda la nuova Infinito con l’occhio di chi confronta piattaforme, i tre dati da tenere davvero in testa sono questi: Countervail ripensato, vano integrato e 40 mm slick. Il primo serve a sostenere la promessa di comfort senza trasformare la bici in un oggetto troppo smorzato e spento. Il secondo è un’aggiunta pratica che ha senso soprattutto su una bici pensata per uscite lunghe e giornate intere in sella. Il terzo è quello che cambia davvero la percezione del progetto.

Quaranta millimetri con gomme slick sono tanti per una bici che Bianchi continua a raccontare come premium road bike. Significa poter costruire una Infinito molto stradale, ma anche un set-up all-road pulito, rapido e credibile. In un mercato dove molte endurance si fermano a una versatilità dichiarata più che praticata, questa è una scelta che cambia il tipo di utente a cui la bici può parlare.

Gamma 2026: prezzi e allestimenti

La parte migliore del lancio è che la nuova piattaforma non resta chiusa in cima alla gamma. Bianchi ha diviso la famiglia in Launch Edition, Infinito Pro e Infinito, con un listino di ingresso molto più leggibile di quanto ci si potrebbe aspettare da un progetto del genere.

Versione Prezzo di partenza Cosa sappiamo dall’ufficiale
Infinito Launch Edition 7.790 € Edizione limitata a 200 pezzi numerati; opzione road con Ultegra Di2 e doppio power meter, opzione gravel con SRAM Force XPLR 1×13 AXS, sella Fizik Adaptive
Infinito Pro 4.950 € Gamma premium con nuovo wheelset RC49 Reparto Corse; Bianchi parla di cinque allestimenti disponibili
Infinito 2.790 € Ingresso di gamma della piattaforma con opzioni Shimano 105 Di2 e 105 meccanico in due colorazioni

Qui serve una precisazione: i prezzi vanno letti come valori “from” pubblicati da Bianchi sulle pagine ufficiali al lancio. La cosa più utile, però, è il messaggio commerciale. Bianchi non ha tenuto la nuova Infinito solo in una fascia da oggetto quasi irraggiungibile. L’ha fatta scendere abbastanza da avere senso anche per chi sta confrontando endurance premium di marchi rivali senza puntare subito all’allestimento top.

C’è poi il capitolo Launch Edition, che è meno marketing di quanto sembri. L’idea di offrire una lettura road e una lettura gravel-ready sulla stessa piattaforma dice molto di come Bianchi sta interpretando il progetto: non come semplice bici comoda, ma come bici da strada evoluta che può essere portata in due direzioni.

La geometria: meno estrema, ma non addormentata

Bianchi non ha nascosto il punto della nuova geometria: stack più alto, chainstay più lungo e reggisella zero-offset. Sono tre scelte che vanno tutte nella stessa direzione. Più controllo, più stabilità, più facilità a trovare una posizione sostenibile su uscite lunghe. Ma la tabella fa capire che la Infinito non è stata impostata come una nave da crociera.

Taglia Reach Stack Wheelbase
47 370 mm 531 mm 990 mm
50 372 mm 552 mm 997 mm
53 373 mm 566 mm 1002 mm
55 377 mm 584 mm 1003 mm
57 382 mm 600 mm 1008 mm
59 384 mm 614,5 mm 1017 mm
61 387 mm 629 mm 1024 mm

La lettura è abbastanza chiara. Il reach cresce con calma e resta contenuto, mentre lo stack sale in modo evidente. È la classica combinazione che aiuta chi vuole un front-end meno aggressivo senza dover impazzire con molti spessori. Anche il wheelbase sale in modo coerente con l’idea di stabilità sul veloce e sulle superfici peggiori.

Per chi viene da una road race pura, la sensazione attesa è quella di una bici più facile da mettere a punto per uscite lunghe e meno stressante quando l’asfalto peggiora. Per chi arriva da una endurance vecchia scuola, invece, la differenza sta nel fatto che la nuova Infinito vuole ancora sembrare una bici veloce, non solo una bici accomodante.

Dove si colloca davvero

La nuova Infinito entra in una zona di mercato oggi molto competitiva: quella delle bici che devono tenere insieme asfalto veloce, comfort reale e una certa libertà di montaggio. È qui che il progetto va giudicato. Non tanto contro una pura aero, ma contro tutte quelle piattaforme che promettono di fare bene più cose senza essere davvero convincenti in nessuna.

Su carta la Bianchi ha armi serie: telaio premium, comfort trattato in modo tecnico e non solo narrativo, spazio ruota molto ampio, storage integrato e una gamma con un accesso meno elitario del previsto. Quello che la renderà forte o no sul mercato sarà soprattutto questo equilibrio. Se su strada saprà restare una bici pronta a tirare senza apparire troppo filtrata, allora il progetto sarà centrato.

Vale la pena seguirla?

Sì, perché questa non è una semplice endurance ridisegnata. La Bianchi Infinito 2026 prova a occupare una fetta che oggi interessa davvero molti ciclisti: quella di una bici da strada premium che non costringe a scegliere tra velocità, comfort e margine d’uso. Non è un dettaglio, e nemmeno una promessa vuota da brochure. I numeri di piattaforma, la geometria e il listino fanno pensare a una bici costruita con un’idea chiara.

Il prezzo resta da prodotto premium, e nessuno lo nasconde. Però qui almeno si vede bene dove vanno i soldi: piattaforma nuova, versatilità reale, dettagli concreti e una gamma che prova a coprire più casi d’uso. Se la CAAD14 è un articolo da guardare per capire dove può tornare l’alluminio race, la nuova Infinito è un pezzo da seguire per capire dove sta andando la road bike lunga distanza di fascia alta.