Alexander Hajek correrà con la Bardiani CSF 7 Saber nel 2027. Il corridore austriaco lascia la Red Bull–BORA–hansgrohe dopo tre stagioni nel WorldTour e riparte dalla formazione italiana. L’annuncio del 27 ottobre porta alla squadra un atleta di 23 anni, campione nazionale su strada nel 2024, che cerca maggiore continuità dopo un’annata difficile.
In copertina: Hajek alla Deutschland Tour 2026 nella precedente divisa Red Bull; fotografia d’archivio, non una presentazione con la Bardiani.
Il passaggio mette al centro una domanda sportiva concreta: quanto può crescere Hajek quando ha spazio per inseguire un risultato personale? I piazzamenti ottenuti nelle brevi corse a tappe suggeriscono un potenziale da sviluppare; il cambio di squadra offre un contesto diverso per misurarlo.
Chi è Alexander Hajek
Nato nel 2003, l’austriaco è arrivato al professionismo con la BORA nel 2024, dopo le esperienze con Trinity Racing e Tirol KTM. Nella prima stagione ai massimi livelli ha conquistato il titolo austriaco su strada e ha chiuso settimo il Giro di Turchia.
Nel 2025 il risultato più significativo è stato il quarto posto nella classifica generale del Giro d’Ungheria. Sono arrivati anche l’ottavo posto al Czech Tour e il decimo alla CRO Race: piazzamenti che aiutano a capire perché le corse di più giorni occupino un posto centrale nelle sue ambizioni.
Uno scalatore con cambio di ritmo
Nelle dichiarazioni diffuse in occasione dell’annuncio, Hajek si descrive come uno scalatore capace di accelerare anche sulle salite brevi e ripide. Guarda soprattutto alle corse a tappe, dove vuole tornare a competere nelle prime posizioni. L’obiettivo è crescere, diventare più competitivo negli appuntamenti importanti e cercare vittorie, continuando a contribuire al lavoro della squadra.
La Bardiani riceve un corridore ancora giovane ma già abituato a correre nel WorldTour. Questo non equivale a una leadership garantita: ruoli e calendario dovranno emergere dalla preparazione della stagione 2027. Il valore dell’ingaggio sta anche nella possibilità di combinare l’esperienza maturata al fianco di atleti affermati con una maggiore responsabilità agonistica.
La ripartenza dopo un 2026 complicato
Hajek ha ringraziato la nuova formazione per la fiducia ricevuta dopo una stagione problematica. Il resoconto di Radsport-news ricorda la frattura della clavicola sinistra nella caduta al Giro di Andalusia e una successiva infezione virale prima del Giro di Svizzera. Sono elementi che aiutano a leggere l’annata senza ridurla alla sola assenza di piazzamenti.
La sfida del 2027 sarà trasformare il cambio di ambiente in continuità. Un nuovo contratto non cancella le difficoltà e non assicura risultati, ma consente di ripartire con obiettivi più definiti. Per un corridore che ha già mostrato di poter restare davanti nelle corse a tappe brevi, accumulare giornate competitive sarà una parte importante del percorso.
Come si muove la Bardiani per il 2027
L’austriaco si aggiunge agli arrivi già annunciati di Juan David Sierra, Simone Raccani e Davide De Cassan. Il suo profilo porta al gruppo esperienza in gare di alto livello e attitudine ai percorsi impegnativi. La prova, come sempre, arriverà sulla strada: i piazzamenti del 2025 sono un riferimento utile, non una promessa per la prossima stagione.
Fonti: SpazioCiclismo, annuncio e dichiarazioni di Hajek; Radsport-news, contesto della stagione e trasferimento; ProCyclingUK, carriera e piazzamenti. Foto: Alexander Hajek alla Deutschland Tour il 19 agosto 2026, GeorgDerReisende / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0; ridimensionamento e conversione WebP. Immagine d’archivio nella precedente squadra.