Enric Mas è il nuovo favorito della Vuelta a España 2026, ma la corsa è tutt’altro che chiusa. Dopo il ritiro di Tadej Pogačar e la vittoria di Mas sull’Alto de Aitana, Primož Roglič è a 1’18", Felix Gall a 1’39" e Oscar Onley a 2’20". La maglia rossa ha mostrato la condizione migliore nella tappa 9, mentre il percorso conserva abbastanza montagna per ribaltare ancora la classifica.
Classifica Vuelta 2026 dopo nove tappe
| Pos. | Corridore | Squadra | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Enric Mas | Movistar Team | Leader |
| 2 | Primož Roglič | Red Bull-Bora-hansgrohe | +1’18" |
| 3 | Felix Gall | Decathlon CMA CGM | +1’39" |
| 4 | Oscar Onley | Netcompany INEOS | +2’20" |
Enric Mas: ora deve correre da leader
Mas ha il vantaggio, la maglia e la conferma più importante: ad Aitana ha risposto agli attacchi e ha avuto ancora la forza per vincere. Il problema non è la condizione, ma il peso della corsa. Movistar dovrà controllare le fughe pericolose senza consumare troppo presto la squadra e scegliere quando difendere il margine e quando provare ad ampliarlo.
Lo spagnolo ha spesso costruito i suoi piazzamenti nei Grandi Giri sulla regolarità. Questa Vuelta gli chiede qualcosa di diverso: prendere decisioni da favorito, sopportare l’iniziativa degli avversari e non lasciare che il vantaggio si trasformi in prudenza.
Primož Roglič: esperienza e cronometro restano armi decisive
Roglič è il rivale più vicino e quello con la maggiore esperienza nella gestione di tre settimane. I 12 secondi persi ad Aitana non indicano un crollo; mostrano però che, su quella salita, Mas aveva qualcosa in più. Red Bull può evitare di inseguire ogni movimento e concentrare la pressione nelle giornate più adatte allo sloveno.
Un minuto e 18 secondi è un distacco serio, non definitivo. Roglič può recuperarlo con abbuoni, un finale esplosivo o una giornata nella quale Movistar resti isolata. La sua possibilità dipende soprattutto dalla capacità di arrivare alla terza settimana senza perdere altro terreno sulle salite lunghe.
Felix Gall: l’attaccante che può rompere l’equilibrio
Gall è stato il primo a mettere alla prova Mas ad Aitana. Non ha guadagnato, ma ha mostrato di voler correre in modo aggressivo. La Decathlon dispone di una squadra capace di aumentare il ritmo in salita e può usare la successione dei passi per rendere la corsa meno controllabile.
L’austriaco deve trovare un terreno nel quale la resistenza conti più della velocità finale. Se aspetta gli ultimi due chilometri, Mas e Roglič conservano un vantaggio tattico. Se attacca da più lontano, può costringere Movistar a spendere uomini e aprire una corsa diversa.
Oscar Onley: il margine è maggiore, il limite ancora poco chiaro
Onley è a 2’20", ma ha chiuso la tappa 9 con lo stesso tempo di Mas. Questo lo rende più di un candidato al podio. La sua squadra può correre con minore pressione e sfruttare la marcatura tra i tre nomi più attesi. Per vincere deve recuperare parecchio, ma la prestazione di Aitana autorizza un approccio ambizioso.
Chi parte davvero favorito
Oggi l’ordine è Mas, Roglič, Gall e Onley. Mas ha meritato il primo posto con la strada e possiede il vantaggio più concreto. Roglič rimane il più credibile per esperienza e capacità di trasformare una singola occasione. Gall è l’uomo che può far saltare il controllo; Onley la variabile che gli altri non possono più trattare come semplice outsider.
Il ritiro di Pogačar non ha soltanto eliminato il leader: ha cambiato la natura della Vuelta. Prima la domanda era quanto avrebbe vinto. Adesso ogni squadra vede una possibilità reale e questo può produrre più fughe, più alleanze temporanee e una gestione molto meno lineare.
Segui tutte le tappe nella guida completa alla Vuelta 2026 e leggi il resoconto della vittoria di Mas ad Aitana.