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Giro d’Italia Women 2026: nove tappe, Sestriere e una crono che pesa

Il Giro d’Italia Women 2026 partirà il 30 maggio da Cesenatico e finirà il 7 giugno a Saluzzo: 9 tappe, 1.177,7 km e 12.100 metri di dislivello.

27 Maggio 2026 Redazione Bicitalk 3 min lettura
Mappa del percorso del Giro d'Italia Women 2026

Il Giro d’Italia Women 2026 si prepara a partire con un percorso più lungo, più leggibile e con due punti chiave molto chiari: la cronometro di Nevegal e la tappa del Sestriere. La corsa scatterà sabato 30 maggio da Cesenatico e si chiuderà domenica 7 giugno a Saluzzo, dopo nove tappe, 1.177,7 chilometri e 12.100 metri di dislivello.

Rispetto alle edizioni più compatte, l’aggiunta della nona tappa cambia il peso della corsa. Non è soltanto un giorno in più: è un modo diverso di distribuire fatica, recupero e occasioni. Ci sono giornate per velociste, una cronometro breve ma molto specifica, tappe mosse e una vera giornata di montagna verso Sestriere che può ribaltare la classifica.

Il percorso tappa per tappa

TappaDataPercorsoDistanza
130 maggioCesenatico – Ravenna139 km
231 maggioRoncade – Caorle156 km
31 giugnoBibione – Buja156 km
42 giugnoBelluno – Nevegal Tudor ITT12,7 km
53 giugnoLongarone – Santo Stefano di Cadore146 km
64 giugnoAla – Brescello159 km
75 giugnoSorbolo Mezzani – Salice Terme159 km
86 giugnoRivoli – Sestriere105 km
97 giugnoSaluzzo – Saluzzo145 km

Dove può decidersi la corsa

La prima parte sembra costruita per dare spazio alle squadre veloci e alle specialiste delle giornate nervose. Cesenatico-Ravenna e Roncade-Caorle possono premiare le velociste, ma nel ciclismo femminile moderno le tappe apparentemente semplici spesso diventano selettive per vento, posizionamento e continui cambi di ritmo. Bibione-Buja al terzo giorno porta già la corsa verso un terreno meno banale.

La cronometro Belluno-Nevegal è corta, 12,7 chilometri, ma non è una formalità. Una prova così breve non crea distacchi da Grande Giro maschile, però può dare un colpo netto alla classifica: premia chi sa spingere forte su sforzi intensi, chi esce bene dalle curve e chi non perde efficienza quando la strada sale. Per atlete come Marlen Reusser è una giornata da cerchiare, ma anche le donne di classifica dovranno limitare i danni.

Il vero appuntamento pesante resta la tappa 8, Rivoli-Sestriere. Sono 105 chilometri, quindi non una maratona, ma il finale in quota può cambiare tutto. In una corsa di nove giorni, arrivare al penultimo giorno con le gambe già consumate e dover rispondere agli attacchi in salita è il modo più diretto per separare le pretendenti alla vittoria da chi può solo difendersi.

Le protagoniste attese

Il campo partenti ufficiale porta nomi di primo livello. Elisa Longo Borghini arriva con il peso della campionessa uscente e con il vantaggio di conoscere perfettamente il tipo di corsa. Demi Vollering resta una delle riferimenti assoluti quando la strada sale. Kasia Niewiadoma può trovare terreno favorevole nelle tappe miste e nelle giornate in cui la corsa si apre prima del previsto. Reusser, se in condizione, ha nella crono un’occasione pesante.

Ci sarà poi la partita delle velociste: Lorena Wiebes, Charlotte Kool, Chiara Consonni ed Elisa Balsamo sono i nomi che rendono le prime giornate molto meno scontate. Per loro il Giro non è soltanto una caccia alle tappe: è anche una questione di treni, abbuoni, posizionamento e capacità di resistere quando il percorso smette di essere piatto.

Perché seguirlo

Il Giro d’Italia Women 2026 ha una struttura interessante perché non prova a decidere tutto in un solo giorno. Distribuisce il peso: velocità all’inizio, cronometro tecnica al quarto giorno, montagna vera nel finale, ultima tappa ancora utile per chi avrà energie e coraggio. È un percorso che può premiare la completezza più della singola specialità.

La partenza arriva mentre il Giro maschile entra nell’ultimo weekend. È una sovrapposizione impegnativa per l’attenzione del pubblico, ma anche un’occasione: il calendario RCS tiene il ciclismo italiano al centro per due settimane consecutive, passando dalla corsa rosa maschile alla sfida femminile con un percorso che merita spazio proprio.

Fonti e riferimenti