Remco Evenepoel ha vinto il Grand Prix Cycliste de Québec 2026 battendo Giulio Ciccone nello sprint a due. Il belga della Red Bull-Bora-Hansgrohe e l’italiano della Lidl-Trek hanno deciso la corsa dopo essere rimasti davanti nel finale; Anthon Charmig ha completato il podio. Per Ciccone è un secondo posto di grande peso a nove giorni dall’inizio dei Mondiali di Montréal.
Il risultato racconta solo in parte quanto sia stata selettiva la fase decisiva. Evenepoel ha aperto l’azione a meno di 30 chilometri dall’arrivo e ha trasformato il tratto più veloce del circuito nel punto in cui separare i favoriti. Ciccone ha letto bene il momento, è entrato nel gruppo giusto e poi è stato l’unico a resistere all’ultima accelerazione del belga sulla Côte de la Montagne.
Risultato del GP Québec 2026
| Pos. | Corridore | Squadra |
|---|---|---|
| 1 | Remco Evenepoel | Red Bull-Bora-Hansgrohe |
| 2 | Giulio Ciccone | Lidl-Trek |
| 3 | Anthon Charmig | Uno-X Mobility |
Evenepoel e Ciccone sono stati classificati con lo stesso tempo dopo 206 chilometri. Il file completo dell’ordine d’arrivo non era ancora stato pubblicato dall’organizzatore al momento dell’aggiornamento iniziale; la tabella riporta quindi il podio già confermato e sarà integrata senza attribuire posizioni o distacchi non ufficiali.
La mossa di Evenepoel a meno di 30 chilometri
Le prime ore sono trascorse con una fuga di sei corridori composta da Nikias Arndt, Storm Ingebrigtsen, George Boardman, Jonas Rutsch, Aivaras Mikutis e Frank van den Broek. Il gruppo ha controllato senza trasformare subito i venti giri del circuito cittadino in una battaglia tra capitani. La ripetizione della Côte de la Montagne e della successiva risalita verso le Plaines d’Abraham ha però accumulato fatica giro dopo giro.
Tim Wellens ha dato il primo segnale importante a circa 82 chilometri dal traguardo, portando con sé tra gli altri Quinn Simmons e Ben Healy. Più avanti Paul Seixas ha contribuito a ridurre il gruppo dei migliori a una trentina di unità. Evenepoel si è trovato per un momento dalla parte sbagliata del taglio, ma ha chiuso personalmente il vuoto: un indizio della condizione con cui era arrivato in Canada.
Il passaggio decisivo è arrivato sul tratto pianeggiante. Evenepoel ha guadagnato circa quindici secondi e davanti si è formato un gruppo con Ciccone, Charmig, Alberto Bettiol e un corridore della Pinarello-Q36.5. La collaborazione ha permesso agli attaccanti di conservare il margine mentre il gruppo degli inseguitori esitava. Ogni nuova Côte de la Montagne ha poi eliminato un uomo: prima hanno ceduto Bettiol e il rappresentante della Q36.5, quindi Charmig nell’ultimo giro.
Ciccone resiste in salita, Evenepoel è più rapido
Ciccone ha corso un finale molto lucido. Invece di tentare un attacco velleitario sul tratto veloce, ha concentrato tutto sulla possibilità di restare con Evenepoel nell’ultima salita. È riuscito dove gli altri avevano ceduto e si è presentato sul rettilineo conclusivo con una possibilità concreta di vittoria.
Nello sprint l’italiano ha provato a risalire il belga fino agli ultimi metri, senza però trovare la velocità necessaria per superarlo. Evenepoel ha completato una prova nella quale si è assunto gran parte del lavoro del drappello di testa e ha conservato abbastanza energia per imporsi. La corsa, disputata alla media indicata di 44,08 km/h, è stata la più veloce nella storia del GP Québec.
Per Ciccone il secondo posto non è un risultato di consolazione. Il percorso di Québec è meno duro di quello che attende i corridori a Montréal, ma la capacità di seguire una selezione ripetuta, collaborare nel momento corretto e reggere l’accelerazione finale di Evenepoel colloca l’abruzzese tra i nomi più credibili per le prossime prove canadesi.
Cosa dice il risultato verso Montréal
Evenepoel ha mostrato di poter vincere senza aspettare la salita più dura. È un dettaglio tattico importante: quando trova pochi secondi su un tratto veloce, la sua posizione aerodinamica rende l’inseguimento costoso e costringe gli avversari a decidere immediatamente. A Québec alcuni favoriti hanno atteso troppo e il gruppo davanti ha avuto il tempo di organizzarsi.
Ciccone esce dalla gara con una conferma diversa ma altrettanto utile. Non ha semplicemente tenuto le ruote: ha partecipato all’azione decisiva e ha superato l’ultima Côte de la Montagne insieme al vincitore. Il GP Montréal di domenica presenta più dislivello e salite più lunghe, caratteristiche che possono aumentare il suo peso nella corsa pur rendendo ancora più difficile controllare Evenepoel.
Il finale ha avuto anche un momento preoccupante. Juan Ayuso è caduto a circa 50 metri dal traguardo dopo una deviazione nel gruppo degli inseguitori e ha oltrepassato la linea a piedi, visibilmente dolorante. Al momento della pubblicazione mancava un comunicato medico completo della Lidl-Trek: ogni valutazione sulla sua presenza a Montréal o ai Mondiali deve quindi attendere gli esami e l’aggiornamento della squadra.
Evenepoel vince il Grand Prix de Québec nel duello finale con Ciccone.
— Eurosport.es (@Eurosport_ES) 11 settembre 2026
La bici del vincitore
Evenepoel ha corso sulla Specialized Tarmac utilizzata dalla Red Bull-Bora-Hansgrohe. Le immagini disponibili identificano la piattaforma da gara, ma non consentono ancora di certificare ogni componente e rapporto montato a Québec. Per il quadro tecnico della bici si può leggere l’approfondimento sulla Specialized Tarmac di Evenepoel; la configurazione esatta del GP non va dedotta automaticamente da gare precedenti.