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Italiani al Tour 2026: Ciccone e Fortunato fuori, Ballerini e Velasco verso il via

Verso il Tour de France 2026 cambiano le carte per gli italiani: Ciccone e Fortunato verso il forfait, Ballerini e Velasco pronti con Astana.

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Giulio Ciccone in maglia a pois al Tour de France 2023

Il conto alla rovescia verso il Tour de France 2026 entra nella fase in cui le assenze iniziano a pesare quasi quanto le convocazioni. Per gli italiani, le ultime indicazioni cambiano parecchio il quadro: Giulio Ciccone e Lorenzo Fortunato sono avviati verso il forfait, mentre Davide Ballerini e Simone Velasco dovrebbero essere al via con XDS Astana.

È una notizia importante perché tocca due profili molto diversi. Ciccone avrebbe portato al Tour esperienza, esplosività e libertà tattica nelle tappe mosse. Fortunato, invece, sarebbe stato uno degli scalatori italiani più riconoscibili in una corsa piena di giornate dure. La loro assenza riduce il peso azzurro nelle tappe di montagna e sposta l’attenzione su altri obiettivi.

Ciccone fuori dal Tour: cambia il programma

Secondo Tuttobiciweb, riprendendo l’anticipazione di Ciro Scognamiglio su La Gazzetta dello Sport, Giulio Ciccone non sarà al Tour de France. La prospettiva indicata è un programma più orientato alle corse di un giorno, alle brevi gare a tappe e poi agli appuntamenti di fine stagione, con Mondiale e Lombardia come riferimenti forti.

Per Ciccone può avere senso. Il Tour è enorme, ma non sempre è il terreno migliore per valorizzare un corridore che rende al massimo quando può scegliere il giorno, leggere la corsa e colpire su percorsi nervosi o salite non necessariamente da lunga regolarità. Rinunciare al Tour, se inserito in una programmazione coerente, può diventare una scelta di qualità e non soltanto una perdita.

Fortunato paga il post Tour Auvergne

Il caso Fortunato è diverso. Sempre secondo Tuttobiciweb, lo scalatore bolognese si è ammalato al Tour Auvergne Rhône Alpes e non avrebbe recuperato in tempo. L’obiettivo diventerebbe quindi la Vuelta, una scelta prudente se la condizione non è quella necessaria per affrontare tre settimane ad altissimo livello.

Per XDS Astana è comunque una rinuncia pesante sul fronte salita. Fortunato avrebbe potuto cercare spazio nelle fughe e nelle giornate più dure, soprattutto quando la corsa si apre lontano dal traguardo. Senza di lui, la squadra potrebbe presentarsi con un’impostazione più orientata a tappe miste, volate ristrette e lavoro per altri profili.

Ballerini e Velasco: cosa possono cercare

Le presenze attese di Davide Ballerini e Simone Velasco, dentro il quadro degli italiani al Tour de France 2026, danno comunque interesse italiano alla spedizione Astana. Ballerini può essere utile nelle giornate veloci e nel lavoro di squadra, ma anche nei finali caotici in cui serve esperienza. Velasco ha caratteristiche più adatte alle tappe mosse, ai percorsi nervosi e alle situazioni in cui una fuga ben costruita può arrivare lontano.

Non sono nomi da classifica generale, e non devono esserlo. Il loro Tour, se confermato, va letto in un’altra chiave: presenza, lavoro, occasioni di tappa e capacità di entrare nei giorni giusti. In una Grande Boucle sempre più polarizzata dai grandi duelli per la maglia gialla, anche questo tipo di ruolo può diventare prezioso.

Quanti italiani vedremo davvero al Tour?

La domanda adesso è proprio questa. Il numero degli italiani al Tour 2026 potrebbe non essere altissimo, e soprattutto potrebbe mancare qualche riferimento da montagna che il pubblico avrebbe seguito con attenzione. È un tema da aggiornare squadra per squadra, perché le selezioni definitive possono ancora cambiare il quadro.

Per ora la tendenza è chiara: meno aspettative italiane sulle grandi salite, più attenzione a ruoli di supporto, fughe e giornate specifiche. Non è necessariamente un Tour povero di interesse, ma sarà diverso da quello che ci si poteva immaginare con Ciccone e Fortunato entrambi al via.

Nel nostro speciale restano aperti anche gli altri nodi: i favoriti del Tour 2026, le tappe decisive e il duello tra Pogačar e Vingegaard.

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