Elisa Longo Borghini ha fatto quello che ci si aspettava da lei, ma lo ha fatto nel modo più difficile: attaccando, prendendosi la responsabilità della corsa e trasformando il Campionato Italiano donne 2026 in una prova di forza. A Pordenone è arrivato il settimo titolo nazionale della sua carriera, il quinto consecutivo nella categoria elite, davanti a Monica Trinca Colonel ed Elisa Balsamo.
Era la favorita, quindi non aveva il vantaggio della sorpresa. Tutte sapevano dove guardare, tutte sapevano che il passaggio di Castello di Caneva sarebbe stato il punto in cui la gara poteva cambiare. Longo Borghini ha accettato il peso del pronostico e lo ha ribaltato in corsa: non ha aspettato che fossero le altre a muoversi, ha imposto lei il momento.
La corsa: Castello di Caneva ha fatto selezione
La prova misurava 120 chilometri nel pordenonese, con il passaggio verso Castello di Caneva come filtro tecnico principale. Secondo RaiNews, il caldo è stato un fattore reale, con temperature molto alte negli ultimi chilometri. In questo contesto la gara si è indurita progressivamente: prima una selezione importante, poi il tentativo di Longo Borghini di fare davvero la differenza.
Nel momento chiave è rimasta inizialmente con Letizia Paternoster, poi da dietro è rientrata Monica Trinca Colonel. Ma il ricongiungimento non ha cambiato la direzione della corsa. Longo Borghini ha rilanciato ancora, ha aperto il margine e ha trasformato gli ultimi chilometri in una specie di cronometro individuale verso Pordenone.
Podio e significato del settimo titolo
| Posizione | Atleta |
|---|---|
| 1 | Elisa Longo Borghini |
| 2 | Monica Trinca Colonel |
| 3 | Elisa Balsamo |
Il secondo posto di Trinca Colonel è un risultato pesante: arrivare sul podio in una giornata così controllata dalle grandi favorite significa aver letto bene la corsa e aver avuto gambe per stare nel punto giusto. Balsamo completa il podio, ma il tipo di gara ha finito per favorire chi poteva fare la differenza prima dell’eventuale volata.
Per Longo Borghini, invece, il settimo tricolore non è solo un numero. È la conferma di una superiorità costruita su continuità, intelligenza tattica e capacità di vincere anche quando tutti si aspettano che tu vinca. La maglia italiana resta sulle sue spalle e, ancora una volta, non per inerzia.
Il titolo Under 23 femminile, secondo RaiNews, è andato a Eleonora Ciabocco. Anche questo è un dato da tenere d’occhio: dietro al dominio della capitana UAE Team ADQ, il movimento italiano continua a produrre nomi che possono crescere nelle prossime stagioni.
Per il contesto della giornata puoi leggere anche la nostra preview del percorso di Pordenone e il pezzo sui campioni nazionali 2026 che vedremo al Tour.