Mattia Gaffuri non nasconde la direzione in cui vuole crescere: diventare un corridore da classifica nei Grandi Giri. Dopo i primi sei mesi nel WorldTour con Picnic PostNL, il lombardo guarda però al traguardo con realismo. Nella sua intervista a OA Sport racconta una stagione di apprendistato, tra la top ten ottenuta al Tour of the Alps, una caduta che ha complicato quella corsa e il lavoro ancora necessario per tenere la posizione e distribuire le energie.
L’obiettivo di Mattia Gaffuri: la classifica nei Grandi Giri
Il punto di arrivo che Gaffuri indica è ambizioso: non soltanto entrare in un Grande Giro, ma costruire negli anni il profilo di un uomo da generale. Non lo presenta come un salto già compiuto, bensì come il riferimento del suo lavoro quotidiano. È una distinzione importante per un corridore arrivato nel WorldTour nel 2026, dopo il passaggio dallo Swatt Club e lo stage con Polti VisitMalta.
Il suo primo semestre gli ha dato una misura molto concreta del livello. All’UAE Tour è arrivato il debutto nella massima categoria, poi le classiche italiane, le corse a tappe e la scoperta di ritmi, posizionamenti e responsabilità diversi da quelli affrontati fino all’anno scorso. Gaffuri descrive il bilancio come positivo proprio perché è riuscito a trovare spazio nel gruppo e a capire meglio come muoversi in una struttura WorldTour.
Il Tour of the Alps e la lezione della classifica
Il passaggio più interessante della sua stagione è stato il Tour of the Alps. La squadra non era partita con un piano da classifica per lui, ma Gaffuri si è ritrovato terzo dopo le prime tappe e il progetto è cambiato strada facendo. La caduta in discesa nella quarta frazione e le conseguenze del giorno dopo hanno poi spezzato quella prospettiva, ma non cancellano il segnale: per qualche giorno è rimasto dentro una corsa a tappe impegnativa con un ruolo diverso da quello del semplice attaccante o gregario.
La lezione che ne ricava è più utile del piazzamento. Per stare davanti per più giorni, spiega, deve diventare più economico nei momenti in cui non serve spendere e più preciso nei passaggi decisivi del gruppo. Anche al Tour de Suisse ha percepito progressi nella gestione dello sforzo: il tipo di dettaglio che separa una buona giornata in salita dalla continuità necessaria per una generale.
Gestione delle energie e posizione: i margini da colmare
Gaffuri individua tre aree: risparmiare energie, posizionarsi meglio e crescere ancora fisicamente in salita. Sono aspetti collegati. Nelle corse WorldTour il dispendio non nasce soltanto dall’ultima salita: stare al vento, inseguire un rilancio o arrivare troppo indietro a un imbocco può trasformare una buona condizione in minuti persi. Per un corridore che pensa alla classifica, imparare a scegliere dove spendere è una parte tecnica del suo sviluppo, non un dettaglio di carattere.
Il profilo che emerge è quindi quello di un atleta ancora in costruzione, ma con un’idea chiara. La top ten di tappa e il passaggio in alta classifica al Tour of the Alps non bastano per assegnargli un’etichetta; rendono però credibile un percorso che Picnic PostNL può far maturare con calma, alternando responsabilità personali e lavoro accanto ai propri leader.
Vuelta possibile, ma non ancora decisa
Il prossimo snodo può essere la Vuelta a España. Gaffuri è nella lista allargata del team, ma il roster definitivo non è stato ancora comunicato. Prima è certa la Clásica San Sebastián; poi la selezione per la Vuelta dipenderà dal programma della squadra e dalla sua condizione. Un’eventuale convocazione sarebbe il primo Grande Giro della carriera e, più ancora del risultato, un banco di prova per capire come risponde il suo motore su tre settimane.
Il traguardo immediato resta più misurato: una top ten nella generale di una corsa a tappe di livello inferiore oppure, nel caso della Vuelta, la possibilità di essere protagonista in una giornata. Per Gaffuri il sogno della classifica nei Grandi Giri è già dichiarato; il percorso, per ora, passa dalla pazienza e da quei margini che ha individuato con lucidità.
Fonti: Intervista a Mattia Gaffuri, OA Sport; Profilo Mattia Gaffuri, ProCyclingStats; Tour of the Alps 2026, risultati.