Tadej Pogačar potrebbe correre la Vuelta a España 2026, in programma dal 22 agosto al 13 settembre. Fonti vicine alla corsa indicano che la partecipazione è stata preparata, ma lo sloveno dopo il Tour ha risposto con prudenza e non ha trasformato il piano in un annuncio definitivo.
Cosa ha detto dopo il Tour
Dopo il quinto successo a Parigi Pogačar ha spiegato di voler prima festeggiare e valutare il recupero. È una distinzione importante: la Vuelta può essere inserita nel programma tecnico senza che la partenza sia garantita fino all’ultima verifica fisica.
Il via da Monaco, vicino alla sua residenza, rende il progetto particolarmente attraente. La corsa inizierebbe con una cronometro di nove chilometri e offrirebbe a Pogačar la possibilità di completare la collezione dei tre grandi giri.
Tempi di recupero
Tra Parigi e il 22 agosto ci sono meno di quattro settimane. Dopo un Tour corso per la classifica, il blocco comprende recupero, ripresa graduale e pochi richiami di intensità: non c’è spazio per una nuova preparazione completa.
Il vantaggio è che Pogačar ha concluso il Tour in controllo e senza cadute gravi. Lo svantaggio è la fatica cumulativa di una stagione già ricca di obiettivi.
Gli obiettivi dopo la Vuelta
Nel calendario restano anche Mondiali, Europei e Lombardia. Partecipare alla Vuelta obbligherebbe a distribuire con attenzione il recupero autunnale. Per questo la scelta non riguarda soltanto la grande corsa spagnola, ma l’intero finale di stagione.
Fino a una comunicazione di UAE Team Emirates-XRG, la formulazione corretta resta questa: partecipazione probabile e preparata, non ancora definitivamente ufficiale.