Primož Roglič non sarà al Tour de France, ma la sua estate non è finita prima di cominciare. Lo sloveno ha vinto il campionato nazionale a cronometro su un tracciato di 28 chilometri nei dintorni di Karteljevo, chiudendo in 34’25”.
Il risultato, riportato nel quadro dei campionati nazionali da Tuttobiciweb, arriva in un momento particolare. Roglič è fuori dalla selezione Tour di Red Bull-Bora-Hansgrohe, che ha scelto di costruire la Grande Boucle attorno a Remco Evenepoel e Florian Lipowitz. Per un corridore con il suo palmarès, tornare ai nazionali sloveni e vincere contro il tempo non è una semplice consolazione: è un modo per rimettere ordine nella stagione.
Il podio sloveno della cronometro
| Posizione | Corridore | Squadra | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Primož Roglič | Red Bull-Bora-Hansgrohe | 34’25” |
| 2 | Roman Ermakov | Bahrain Victorious | +1’28” |
| 3 | Jakob Omrzel | Bahrain Victorious | +1’41” |
Il margine dice abbastanza: Roglič ha vinto senza lasciare la prova in equilibrio. Il livello del confronto non è quello di una cronometro Tour, ma il dato resta utile perché mostra un atleta ancora capace di produrre prestazione controllata, in una specialità dove la gestione è tanto importante quanto il picco.
Cosa significa per la seconda parte di stagione
Cyclingnews ha già inquadrato il punto: senza Tour nel programma, Roglič guarda con naturalezza alla seconda parte dell’anno e alla Vuelta. Lì il suo nome resta pesantissimo. Non perché una cronometro nazionale cambi da sola la gerarchia, ma perché un campione escluso dal Tour ha bisogno di segnali concreti, non solo dichiarazioni.
La vittoria slovena serve soprattutto a questo. Roglič ricorda a tutti che il motore c’è ancora, che la stagione può essere riscritta e che Red Bull non ha soltanto la storia del Tour da gestire. La squadra ha scelto Evenepoel e Lipowitz per luglio, ma per agosto e settembre il discorso può tornare molto diverso.
Fonti: Tuttobiciweb, Cyclingnews.