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Seixas fa il bis sull’Aralar: vince in salita, guida l’Itzulia con quasi due minuti su Roglič

Il francese della Decathlon attacca a 6,6 km dalla vetta del San Miguel de Aralar e vince con 1'25" su Skjelmose e Roglič. Landa cade in discesa. In classifica Seixas è irraggiungibile.

8 April 2026 Redazione Bicitalk 3 min lettura

Paul Seixas ha vinto anche la seconda tappa dell’Itzulia Basque Country 2026, da Pamplona alle Cuevas de Mendukilo (164,1 km), con un attacco in salita che ha liquidato tutti i rivali senza discussione. Il diciannovenne della Decathlon CMA CGM ha scattato a 6,6 chilometri dalla vetta del San Miguel de Aralar — salita di prima categoria da 9,4 km al 7,8% — e nessuno ha potuto rispondergli. Skjelmose ha provato a seguire, Lipowitz e Ayuso sono rimasti a guardare. In cima Seixas aveva già 54 secondi di vantaggio; sull’ultima rampa dell’8% ha allargato ulteriormente il margine, vincendo con 1 minuto e 25 secondi su Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) e Primož Roglič (Red Bull-Bora-Hansgrohe).

Due tappe, due vittorie. In cronometro ieri; in salita oggi. La combinazione rende Seixas già virtualmente padrone dell’Itzulia.

Classifica generale

Dopo la tappa di oggi, Seixas guida con quasi due minuti su Roglič. Lipowitz è terzo a 2’08”, Skjelmose quarto a 2’14”, Ben Tulett quinto a 2’27”. Isaac del Toro, dato come uno dei favoriti alla vigilia, perde ulteriore terreno: il suo Itzulia si trasforma di tappa in tappa in un’occasione mancata.

Il distacco è tale che per rimontare nelle tre tappe restanti — tutte con terreno duro — servirebbero crolli difficili da immaginare. A meno di imprevisti, la maglia di leader è sua.

La caduta di Landa

L’episodio più delicato della giornata è stato in discesa: Mikel Landa ha perso il controllo della bici ed è caduto pesantemente. Il corridore basco — di casa su questi strade — stava rientrando nel gruppo degli inseguitori quando è finito a terra. Le condizioni non sono state rese note immediatamente, ma l’immagine della caduta ha fatto il giro dei social nel pomeriggio.

Il momento della tappa

La gara si è decisa sull’Aralar, ma nella frazione c’è stato anche un episodio da segnalare: durante la fase finale della salita, un manifestante si è piazzato sulla strada, costringendo i veicoli a fermarsi e la corsa a rallentare brevemente. Seixas, già con minuti di vantaggio, non ha subito conseguenze. Ironia della sorte: la leader stava vincendo con un margine tale da rendere qualsiasi interruzione irrilevante.

Chi è Seixas

Classe 2006, passato professionista nel 2025, Paul Seixas stava già impressionando nei circuiti giovanili come cronoman. Che potesse anche scalare a questi livelli — e rispondere sul tiro del gruppetto dei migliori — è la vera sorpresa di questi primi giorni di Itzulia. Due vittorie in due giorni a 19 anni, in una corsa WorldTour con Roglič, Skjelmose, del Toro e Lipowitz al via, è un segnale che va ben oltre il talento precoce.

“La cosa peggiore è avere paura di provarci,” ha detto dopo l’arrivo. Ha attaccato con anticipo, in discesa ha spinto, e ha vinto con più di un minuto. Non ci si è messo troppo a capire come funziona.