Paul Seixas ha vinto anche la seconda tappa dell’Itzulia Basque Country 2026, da Pamplona alle Cuevas de Mendukilo (164,1 km), con un attacco in salita che ha liquidato tutti i rivali senza discussione. Il diciannovenne della Decathlon CMA CGM ha scattato a 6,6 chilometri dalla vetta del San Miguel de Aralar — salita di prima categoria da 9,4 km al 7,8% — e nessuno ha potuto rispondergli. Skjelmose ha provato a seguire, Lipowitz e Ayuso sono rimasti a guardare. In cima Seixas aveva già 54 secondi di vantaggio; sull’ultima rampa dell’8% ha allargato ulteriormente il margine, vincendo con 1 minuto e 25 secondi su Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) e Primož Roglič (Red Bull-Bora-Hansgrohe).
Due tappe, due vittorie. In cronometro ieri; in salita oggi. La combinazione rende Seixas già virtualmente padrone dell’Itzulia.
Classifica generale
Dopo la tappa di oggi, Seixas guida con quasi due minuti su Roglič. Lipowitz è terzo a 2’08”, Skjelmose quarto a 2’14”, Ben Tulett quinto a 2’27”. Isaac del Toro, dato come uno dei favoriti alla vigilia, perde ulteriore terreno: il suo Itzulia si trasforma di tappa in tappa in un’occasione mancata.
Il distacco è tale che per rimontare nelle tre tappe restanti — tutte con terreno duro — servirebbero crolli difficili da immaginare. A meno di imprevisti, la maglia di leader è sua.
La caduta di Landa
L’episodio più delicato della giornata è stato in discesa: Mikel Landa ha perso il controllo della bici ed è caduto pesantemente. Il corridore basco — di casa su questi strade — stava rientrando nel gruppo degli inseguitori quando è finito a terra. Le condizioni non sono state rese note immediatamente, ma l’immagine della caduta ha fatto il giro dei social nel pomeriggio.
Il momento della tappa
La gara si è decisa sull’Aralar, ma nella frazione c’è stato anche un episodio da segnalare: durante la fase finale della salita, un manifestante si è piazzato sulla strada, costringendo i veicoli a fermarsi e la corsa a rallentare brevemente. Seixas, già con minuti di vantaggio, non ha subito conseguenze. Ironia della sorte: la leader stava vincendo con un margine tale da rendere qualsiasi interruzione irrilevante.
Chi è Seixas
Classe 2006, passato professionista nel 2025, Paul Seixas stava già impressionando nei circuiti giovanili come cronoman. Che potesse anche scalare a questi livelli — e rispondere sul tiro del gruppetto dei migliori — è la vera sorpresa di questi primi giorni di Itzulia. Due vittorie in due giorni a 19 anni, in una corsa WorldTour con Roglič, Skjelmose, del Toro e Lipowitz al via, è un segnale che va ben oltre il talento precoce.
“La cosa peggiore è avere paura di provarci,” ha detto dopo l’arrivo. Ha attaccato con anticipo, in discesa ha spinto, e ha vinto con più di un minuto. Non ci si è messo troppo a capire come funziona.