Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) ha vinto l’Itzulia Basque Country 2026. Il diciannovenne francese ha dominato la corsa con tre vittorie di tappa — cronometro, salita solitaria, sprint in quota — e una classifica generale in cui nessun avversario è mai riuscito ad avvicinarsi davvero. È la prima vittoria francese all’Itzulia dal 1999 (Laurent Jalabert), e la prima in una corsa a tappe WorldTour da 19 anni: l’ultimo era stato Christophe Moreau al Critérium du Dauphiné 2007.
Tappa 5: terza vittoria, batte Lipowitz nello sprint
La quinta tappa, la tappa regina da Eibar (176,2 km), è stata la più attritiva della settimana. Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-Hansgrohe) ha attaccato a ripetizione sull’Izua — l’ultima salita della giornata — cercando di staccare il leader. Seixas ha risposto ogni volta, non mollando mai la ruota del tedesco. I due si sono staccati dal gruppo con circa 40 secondi di vantaggio sugli inseguitori, con Roglič terzo a 1’11”. Nella volata a due Seixas ha avuto la meglio, terza vittoria di tappa in cinque giorni. In classifica generale dopo la quinta tappa: Lipowitz sale secondo a 2’30”, Roglič scivola terzo a 3’40”.
Tappa 6: August vince sotto la pioggia, Seixas gestisce da solo
La tappa finale verso Bergara (135,4 km) si è disputata sotto una pioggia battente. Seixas ha perso i suoi gregari nella fase finale ed è rimasto isolato — scenario che avrebbe potuto aprire spiragli per i rivali. Non è successo nulla: il francese ha controllato senza rischi, verificando che nessuno accumulasse secondi utili. La vittoria di tappa è andata ad Andrew August (Ineos Grenadiers), al suo primo successo WorldTour: ha attaccato sull’ultima salita e ha tenuto in discesa sul bagnato. Raúl García ha chiuso secondo, Frank van den Broek terzo.
Classifica generale finale
| Pos. | Corridore | Squadra | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Paul Seixas (FRA) | Decathlon CMA CGM | 20h 07′ 35″ |
| 2 | Florian Lipowitz (GER) | Red Bull–Bora–Hansgrohe | +2′ 30″ |
| 3 | Tobias Halland Johannessen (NOR) | Uno-X Mobility | +2′ 33″ |
| 4 | Ion Izagirre (ESP) | Cofidis | +3′ 50″ |
| 5 | Clément Champoussin (FRA) | XDS Astana Team | +4′ 43″ |
| 6 | Pello Bilbao (ESP) | Bahrain Victorious | +5′ 03″ |
| 7 | Javier Romo (ESP) | Movistar Team | +5′ 05″ |
| 8 | Igor Arrieta (ESP) | UAE Team Emirates XRG | +5′ 25″ |
| 9 | Alex Baudin (FRA) | EF Education–EasyPost | +5′ 41″ |
| 10 | Kévin Vauquelin (FRA) | Ineos Grenadiers | +7′ 33″ |
Gli italiani: Scaroni sul podio di tappa, Fortunato in fuga
Nella settimana dell’Itzulia, le note positive per i colori italiani arrivano da XDS Astana Team. Christian Scaroni ha conquistato il terzo posto nella quarta tappa a Galdakao, dopo aver fatto parte della fuga di giornata insieme ad Aranburu e Johannessen. È rimasto nella ruota dei migliori fino al finale, chiudendo sul podio. Lorenzo Fortunato è stato protagonista della fuga nella terza tappa (Basauri), terminando nell’ottava posizione. Entrambi hanno dimostrato che su terreno mosso sanno stare davanti, ma nessuno dei due è mai entrato nell’ottica della classifica generale, dove il distacco da Seixas era troppo per pensare a recuperi.
Storie rimaste fuori: del Toro e il crollo dei favoriti
La settimana è stata anche quella del naufragio dei pronostici. Isaac del Toro — dato da molti come il favorito numero uno prima della partenza — è uscito di gara alla terza tappa con uno strappo muscolare alla coscia destra dopo una caduta. Mikel Landa si era già ritirato il giorno prima, vittima di una caduta in discesa nella tappa 2. Juan Ayuso non è mai entrato in corsa, perdendo terreno già nei primi giorni. Seixas ha vinto in un campo ridotto ma non ha mai avuto bisogno di aiuto: semplicemente, era il più forte.