Dal 1° luglio 2026 nelle competizioni UCI le tasche di una maglia da ciclismo devono trovarsi sul retro. Sono vietate quelle anteriori, con una sola eccezione: la tasca destinata esclusivamente alla radio. La decisione non nasce da un problema di praticità, ma dall’uso di tasche interne riempite con prodotti nutrizionali per modificare la forma del busto e ottenere un vantaggio aerodinamico.
La nuova regola UCI in breve
| Regola | Entrata in vigore | Cosa cambia |
|---|---|---|
| Tasche anteriori | 1° luglio 2026 | Vietate, salvo quella per la radio |
| Sanzioni accessori non conformi | 1° luglio 2026 | Multe e penalità sportive più proporzionate |
| Dimensioni ciclocomputer | 1° gennaio 2028 | Massimo 126 × 71 mm |
Perché una tasca può rendere più veloci
L’aria non incontra soltanto il telaio: il corpo del corridore produce la parte maggiore della resistenza aerodinamica complessiva. Cambiare il profilo del torace può quindi influire sul flusso d’aria. Le tasche interne anteriori osservate dall’UCI contenevano alimenti difficili, se non impossibili, da raggiungere durante la gara. Proprio questo dettaglio ha fatto pensare che la loro funzione reale fosse modellare la sagoma, non trasportare il cibo.
Il principio è simile a quello che spinge squadre e produttori a lavorare su tessuti, cuciture, numeri di gara e disposizione delle borracce. Piccole variazioni diventano interessanti quando un corridore pedala per ore ad alta velocità. L’UCI ha citato studi che indicano un guadagno aerodinamico e ha collegato la questione sia all’equità sia alla sicurezza.
Cosa rischia chi usa accessori non conformi
L’aggiornamento non si limita alle maglie. L’UCI ha rivisto le tabelle delle sanzioni per accessori montati sulla bici o indossati dal corridore. Il regolamento già prevedeva il divieto di partenza, la squalifica, la retrocessione e multe; le nuove voci puntano a rendere le pene più proporzionate e applicabili in modo coerente anche alle infrazioni meno estreme.
Per i team significa controllare anche elementi apparentemente secondari prima della punzonatura. Nelle corse ad alto livello ogni dettaglio dell’abbigliamento può essere sviluppato in galleria del vento, ma deve restare dentro una definizione regolamentare sempre più precisa.
Dal 2028 un limite per i ciclocomputer
La seconda novità tecnica riguarda i dispositivi sul manubrio. Dal 1° gennaio 2028 un ciclocomputer non potrà superare 126 × 71 millimetri, misure che corrispondono ai prodotti più grandi oggi disponibili. Non è quindi un divieto rivolto agli apparecchi attuali, ma un tetto alla crescita futura degli schermi.
L’argomento UCI è il carico cognitivo. Più dati e schermate possono aumentare le informazioni da gestire mentre il corridore si muove in gruppo. Il limite dimensionale, da solo, non stabilisce quante metriche visualizzare, ma impedisce che il manubrio evolva verso display sempre più estesi.
Una frontiera tecnica sempre più stretta
La tasca aerodinamica è il classico dettaglio che nasce nella zona grigia: un componente normale viene usato con uno scopo diverso da quello dichiarato. L’UCI ha scelto una regola semplice da controllare, tutte le tasche dietro, invece di stabilire forma e volume degli oggetti trasportati.
Resta aperta una domanda più ampia: fino a che punto la sicurezza può giustificare limiti all’evoluzione tecnica? Nel caso delle tasche il legame con la funzione era debole e il divieto è facilmente applicabile. Per ciclocomputer e dati, invece, il confronto sarà più complesso perché il dispositivo serve anche per percorso, alimentazione e gestione dello sforzo.
Fonti
- UCI, decisioni ufficiali su tasche, sanzioni e ciclocomputer.
- Regolamento UCI, modifiche in vigore dal 1° luglio 2026.