Bastien Tronchon ha vinto la tappa 10 della Vuelta a España 2026, 184,7 chilometri da Alcaraz a Elche de la Sierra. Il francese della Groupama-FDJ United ha concluso in 4h07’41" e ha preceduto Magnus Cort e Thibau Nys nello sprint in lieve salita. Wout van Aert ha chiuso quarto e Alessandro Romele quinto. Enric Mas è arrivato nel gruppo e conserva la maglia rossa con 1’18" su Primož Roglič.
Risultato Vuelta 2026, tappa 10
| Pos. | Corridore | Squadra | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Bastien Tronchon | Groupama-FDJ United | 4h07’41" |
| 2 | Magnus Cort | Uno-X Mobility | s.t. |
| 3 | Thibau Nys | Lidl-Trek | s.t. |
| 4 | Wout van Aert | Visma-Lease a Bike | s.t. |
| 5 | Alessandro Romele | XDS Astana | s.t. |
Una ripartenza aperta dopo il giorno di riposo
La Vuelta è ripartita con una frazione difficile da controllare. I 2.669 metri di dislivello e il continuo saliscendi nella provincia di Albacete non indicavano una giornata da classifica, ma neppure una tappa adatta ai velocisti puri. La fuga ha trovato terreno per insistere, mentre dietro le squadre hanno impiegato tempo prima di definire una strategia comune.
La corsa è rimasta fluida per gran parte dei 184,7 chilometri. I tentativi davanti hanno costretto il gruppo a lavorare senza la certezza di arrivare allo sprint. Cofidis e Visma-Lease a Bike hanno contribuito all’inseguimento, convinte di poter portare Bryan Coquard e Wout van Aert nel finale. Il vantaggio si è ridotto, ma la neutralizzazione non ha prodotto una preparazione ordinata.
Gli attacchi nel finale e il rischio di una beffa
Dopo il ricongiungimento, la strada verso Elche de la Sierra ha continuato a favorire le iniziative. Prima Eddie Dunbar, poi Fredrik Dversnes e Michael Gogl hanno provato a sfruttare la stanchezza del gruppo. Il ritmo ha selezionato il plotone e ha eliminato diversi velocisti prima dell’ultimo chilometro.
Yevgeniy Fedorov e Xabier Mikel Azparren hanno anticipato nel tratto conclusivo e per alcuni secondi la vittoria è sembrata alla loro portata. Alle loro spalle mancava un treno dominante: Visma aveva speso Matthew Brennan per lanciare van Aert, mentre gli altri uomini veloci cercavano spazio e scie su una carreggiata in pendenza.
La rimonta di Tronchon
Tronchon è uscito dal gruppo con una progressione potente. Ha superato gli attaccanti ormai vicini al traguardo e ha resistito al ritorno di Cort e Nys. Il gesto sul traguardo racconta la sorpresa: invece di una lunga esultanza, il francese ha continuato a spingere fino alla linea, quasi senza essere certo di avere davvero vinto.
È la prima vittoria in un Grande Giro per il ventiquattrenne della Groupama-FDJ United e la terza della sua carriera professionistica. Il successo nasce da una combinazione rara: percorso abbastanza duro per ridurre il gruppo, finale disordinato e capacità di produrre velocità dopo oltre quattro ore di corsa.
Visma controlla ma non finalizza
La squadra di van Aert ha partecipato alla rincorsa e ha provato a costruire lo sprint, ma il finale non si è trasformato nella situazione controllata che cercava. Brennan ha lavorato come ultimo uomo; van Aert è rimasto davanti, senza però trovare l’accelerazione necessaria per superare Tronchon, Cort e Nys.
Il quarto posto non è un risultato negativo in una tappa tanto irregolare, ma misura la differenza tra controllo e finalizzazione. Visma ha investito energie per riportare il gruppo sugli attaccanti e si è ritrovata con meno margine proprio nel momento decisivo.
Classifica generale dopo la tappa 10
| Pos. | Corridore | Squadra | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Enric Mas | Movistar | 32h41’44" |
| 2 | Primož Roglič | Red Bull-Bora-hansgrohe | +1’18" |
| 3 | Felix Gall | Decathlon CMA CGM | +1’39" |
| 4 | Oscar Onley | Netcompany INEOS | +2’20" |
| 5 | Richard Carapaz | EF Education-EasyPost | +3’26" |
Cosa cambia nella Vuelta
La generale non cambia nei primi posti. Mas supera senza problemi la prima giornata dopo il riposo e conserva i margini costruiti sull’Alto de Aitana. Roglič e Gall restano abbastanza vicini da tenere aperta la corsa, mentre Onley e Carapaz hanno bisogno di creare occasioni nelle prossime tappe di montagna.
La tappa 11 da Cartagena a Lorca offre sulla carta un’altra opportunità alle ruote veloci, ma l’esito di Elche de la Sierra ricorda che questa Vuelta non produce finali prevedibili. Le squadre dovranno scegliere se spendere uomini per controllare oppure lasciare spazio a fughe e attacchi tardivi.
Il valore della vittoria per Tronchon
Il risultato cambia anche la posizione del francese dentro la squadra. Una vittoria di tappa alla Vuelta dimostra che può essere protetto nei finali mossi e non soltanto utilizzato per lavorare. Groupama-FDJ United ottiene inoltre un successo costruito senza un favorito annunciato: ha mantenuto Tronchon coperto mentre altre formazioni si assumevano l inseguimento, poi gli ha lasciato libertà nella volata più adatta alle sue caratteristiche.
Per Cort e Nys resta un occasione mancata, ma entrambi confermano la propria competitività sui percorsi ibridi. La presenza di tre corridori diversi sul podio mostra quanto la tappa abbia premiato resistenza e lettura del finale più della velocità pura.
La bici del vincitore
Tronchon corre con la Wilier Filante SLR ID2, piattaforma aerodinamica della Groupama-FDJ United. Il team utilizza trasmissione Shimano e ruote Miche; la configurazione esatta della tappa va distinta dagli allestimenti commerciali quando pressioni, rapporti e altezza dei cerchi non sono confermati. Su BiciTalk sono disponibili la scheda tecnica della Wilier Filante SLR ID2 2026 e il test della Filante SLR ID2 su Zwift.
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