Mikel Landa ha vinto la ventesima tappa della Vuelta a España 2026, 186,8 km da La Calahorra al Collado del Alguacil. Il basco della Soudal Quick-Step ha chiuso in 4h58’01”, precedendo Tobias Halland Johannessen di 47 secondi e Ramses Debruyne di 1’27”. Enric Mas ha controllato l’ultimo attacco di Primož Roglič e resta in maglia rossa con 2’15” sullo sloveno alla vigilia dell’arrivo finale di Granada.
L’ultima vera giornata di montagna ha consegnato due immagini nette: davanti, Landa solo verso il traguardo per una vittoria costruita dalla fuga; dietro, Mas capace di rispondere ancora una volta a Roglič sulle pendenze più dure. Il successo di tappa e la lotta per la generale hanno viaggiato su piani differenti, ma entrambe si sono decise sul Collado del Alguacil, salita di 8,3 km al 9,8% medio con rampe fino al 22%.
Risultato della tappa 20 della Vuelta 2026
| Pos. | Corridore | Squadra | Tempo/distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Mikel Landa | Soudal Quick-Step | 4h58’01” |
| 2 | Tobias Halland Johannessen | Uno-X Mobility | +47″ |
| 3 | Ramses Debruyne | Alpecin-Deceuninck | +1’27” |
| 4 | Pau Miquel | Equipo Kern Pharma | +3’00” |
| 5 | Urko Berrade | Equipo Kern Pharma | +4’12” |
Alle spalle dei primi cinque hanno chiuso Jan Hirt, Jørgen Nordhagen, Sepp Kuss, Walter Calzoni e Lorenzo Fortunato. La composizione della top ten racconta bene la tappa: la fuga ha avuto spazio sufficiente per giocarsi il successo, mentre Kuss è stato il primo uomo della classifica a comparire nell’ordine d’arrivo, ottavo a 4’35”.
La fuga prende forma, Movistar controlla
La corsa si è accesa presto su un percorso con cinque ascese classificate. Una prima accelerazione di Wout van Aert ha favorito la formazione di un gruppo numeroso, con circa quattordici corridori davanti. Movistar ha mantenuto uomini nelle azioni e ha evitato che la situazione diventasse tatticamente ingestibile: l’obiettivo non era inseguire la vittoria di tappa a ogni costo, ma impedire agli avversari di costruire ponti per un attacco da lontano contro Mas.
La presenza di scalatori solidi nella fuga ha dato al gruppo di testa la possibilità di conservare margine anche quando il percorso ha cominciato a mordere. Landa ha corso senza sprecare energie nelle fasi intermedie. Non ha avuto bisogno di trasformare ogni salita in un test: ha atteso che la selezione riducesse il numero dei compagni d’avventura e che l’ultima ascesa offrisse il terreno adatto alla sua progressione.
Carapaz e Kuss provano ad anticipare
La lotta tra gli uomini di classifica non è rimasta congelata fino all’ultima montagna. Richard Carapaz ha provato a muoversi a circa 90 km dal traguardo, cercando di sfruttare la distanza e la presenza di corridori davanti. La Decathlon CMA CGM, interessata a proteggere il podio di Felix Gall, ha contribuito a neutralizzare l’azione prima che diventasse davvero pericolosa.
Anche Kuss ha cercato spazio, confermando che la Visma-Lease a Bike non voleva limitarsi a difendere il piazzamento. Sono state accelerazioni utili soprattutto a consumare gregari e a rendere meno lineare il controllo della Movistar. Mas, però, non è mai rimasto esposto abbastanza a lungo da costringersi a una risposta fuori misura.
Landa fa la differenza sul Collado del Alguacil
Sull’ultima salita il confronto per la tappa si è progressivamente ristretto. Johannessen e Debruyne avevano ancora la possibilità di resistere, ma Landa ha alzato il ritmo sulle pendenze più severe e ha trasformato la propria azione in un assolo. Il basco ha prima raggiunto la testa della corsa, poi ha staccato gli ultimi rivali senza una singola accelerazione teatrale: la differenza è arrivata dalla capacità di continuare a spingere quando la strada restava stabilmente vicina alla doppia cifra.
I 47 secondi rifilati a Johannessen misurano la superiorità di Landa nel finale. Debruyne ha difeso il terzo posto, mentre Pau Miquel e Urko Berrade hanno completato una giornata importante per il Kern Pharma. Per Landa è una vittoria dal peso particolare: arriva in una tappa regina, nella fase decisiva della Vuelta, dopo una corsa aggressiva ma gestita con esperienza.
Mikel Landa vince in solitaria sul Collado del Alguacil.
— La Vuelta (@lavuelta) 12 settembre 2026
Roglič attacca, Mas non concede il ribaltamento
Nel gruppo della maglia rossa Roglič ha scelto il tratto più duro per tentare l’ultimo assalto. Il suo scatto ha prodotto selezione, ma non ha aperto il vuoto necessario. Mas ha risposto con lucidità, senza andare oltre il proprio ritmo nei primi metri, e ha poi ripreso il rivale. Nel finale lo spagnolo è riuscito anche a guadagnare qualche secondo, rafforzando una leadership che ormai può perdere soltanto per un evento fuori dall’ordinario nell’ultima tappa.
Gall ha chiuso meglio dello sloveno e conserva la possibilità matematica di insidiare il secondo posto: tra Roglič e l’austriaco restano 29 secondi. Carapaz, invece, paga l’azione anticipata e rimane quarto. Kuss consolida la quinta posizione grazie all’ottavo posto di tappa.
Classifica generale dopo la tappa 20
| Pos. | Corridore | Squadra | Tempo/distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Enric Mas | Movistar Team | 65h52’03” |
| 2 | Primož Roglič | Red Bull-Bora-Hansgrohe | +2’15” |
| 3 | Felix Gall | Decathlon CMA CGM | +2’44” |
| 4 | Richard Carapaz | EF Education-EasyPost | +6’54” |
| 5 | Sepp Kuss | Visma-Lease a Bike | +8’45” |
Cosa cambia prima dell’ultima tappa
La tappa 21 con arrivo a Granada resta l’ultimo atto della Vuelta, ma il Collado del Alguacil ha tolto quasi tutta l’incertezza dalla corsa alla maglia rossa. Mas dispone di 2’15” su Roglič e ha mostrato di avere ancora la gamba per rispondere direttamente. La sfida più aperta è quella per il secondo posto: Gall deve recuperare 29 secondi e potrebbe avere interesse a rendere nervoso il finale, se il percorso e la gestione della corsa offriranno una possibilità reale.
Per Movistar la priorità sarà accompagnare Mas senza incidenti fino all’arrivo. La squadra ha superato l’esame più difficile mantenendo controllo e uomini accanto al leader. Red Bull-Bora-Hansgrohe, dopo aver cercato il ribaltamento in salita, deve ora difendere Roglič dall’ultimo tentativo di Gall. La Vuelta non è formalmente conclusa, ma il verdetto della montagna è inequivocabile: Mas ha respinto l’ultimo assalto.
La bici del vincitore
Landa ha vinto in sella alla Specialized da gara della Soudal Quick-Step. La piattaforma di riferimento della squadra è la Tarmac, con trasmissione Shimano e ruote Roval; dalle immagini ufficiali dell’arrivo non è prudente attribuire rapporti, coperture o misure specifiche non verificabili. Per approfondire la gamma è disponibile la guida alla Specialized Tarmac 2026: prezzi, peso e modelli.
Il risultato completa la lettura della tappa 20 della Vuelta 2026; percorso, tappe e collegamenti a tutte le preview sono raccolti nella guida madre della Vuelta a España 2026.