Il programma del Gran Piemonte 2026 di giovedì 8 ottobre prevede il percorso da Asti a Bra: 181 km, partenza alle 12:00 e arrivo previsto intorno alle 16:29. La diretta italiana sui canali Rai e su RaiPlay comincia alle 14:50; sono previste anche Eurosport, Discovery+ e HBO Max. Il tracciato attraversa le Langhe e lascia aperti due scenari: attacco dei corridori più esplosivi sulle ultime colline oppure sprint di un gruppo selezionato.
Gran Piemonte 2026: orari e dove vederlo in TV
| Data | Giovedì 8 ottobre 2026 |
|---|---|
| Percorso | Asti–Bra, 181 km |
| Partenza cerimoniale | 12:00 |
| Chilometro zero | 12:10 |
| Arrivo previsto | Circa 16:29, variabile con la velocità della corsa |
| Rai e RaiPlay | Dalle 14:50 |
| Altre piattaforme | Eurosport, Discovery+ e HBO Max: verificare il palinsesto del proprio abbonamento |
Gli orari sono italiani. Le 12:00 indicano l’avvio della manifestazione, non l’inizio del tratto cronometrato. L’organizzatore indica genericamente i canali Rai: non attribuiamo la trasmissione a un singolo canale senza un palinsesto confermato. Per lo streaming servono una connessione adeguata e, sulle piattaforme a pagamento, un piano che includa la corsa.
Percorso: perché 181 km e non 185
Il comunicato iniziale e la scheda federale riportavano 185 km. La presentazione ufficiale aggiornata e l’altimetria pubblicata alla vigilia indicano invece 181 km: è questo il riferimento adottato qui. Il profilo mostra una prima parte più concentrata sulle salite e una seconda metà ondulata, con due passaggi a La Morra prima del finale a Bra.

Non è un percorso da interpretare soltanto attraverso il dislivello totale. Conta soprattutto come si distribuisce lo sforzo: una sequenza di accelerazioni può consumare le squadre prima del circuito decisivo, anche senza una salita sufficientemente dura da eliminare tutti i velocisti resistenti. Chi vuole una corsa selettiva deve quindi combinare ritmo, attacchi e collaborazione, non aspettare che la strada faccia tutto da sola.
Le salite da seguire
| Salita | Lunghezza | Pendenza media | Funzione tattica |
|---|---|---|---|
| Manera | 4,8 km | 6,2% | Primo banco di prova per il ritmo del gruppo |
| Tre Cunei | 8 km | 3,9% | Sforzo prolungato, più che muro esplosivo |
| Roddino | 5,5 km | 4,9% | Completa la sequenza impegnativa iniziale |
| La Morra | 7,1 km | 3,8% | Due passaggi; l’ultimo apre la battaglia verso Bra |
La pendenza media non descrive ogni rampa. Per un corridore veloce la priorità sarà evitare di spendere inutilmente nella prima parte; per un attaccante sarà arrivare al circuito con compagni ancora capaci di imporre il ritmo. In entrambi i casi, la posizione nel gruppo diventa importante quando la corsa accelera e non c’è più tempo per recuperare terreno senza consumare energie.
Il finale a Bra: non una volata completamente piatta
Il circuito finale misura 34,7 km. Si passa da Cherasco e si torna a La Morra, poi la strada scende verso Verduno e Pollenzo. Prima del traguardo c’è una risalita: un tratto intorno al 5%, con una punta all’8%, precede l’ultimo chilometro pianeggiante. È una combinazione che può favorire un’accelerazione prima della volata, ma rende anche delicato il lavoro dell’ultimo uomo.
La lettura tattica è diversa da quella di un arrivo in cima. Un attacco sulla salita conclusiva deve conservare vantaggio anche dopo lo scollinamento; chi insegue può sfruttare la collaborazione e il terreno più scorrevole. Per contro, un gruppo che si guarda troppo rischia di consegnare la corsa a pochi corridori davanti. L’elemento da osservare sarà dunque la presenza, o l’assenza, di una squadra disposta a organizzare davvero l’inseguimento.
Favoriti: Del Toro e McNulty contro i corridori veloci
Nella presentazione ufficiale figurano Isaac Del Toro, vincitore dell’edizione precedente, Brandon McNulty e Jhonatan Narváez per UAE. Fra i nomi indicati per un finale veloce ci sono Mads Pedersen, Michael Matthews e Matteo Trentin; fra gli attaccanti Romain Grégoire, Marc Hirschi e Alberto Bettiol. È segnalata anche la presenza di Lorenzo Finn. La lista partenti sul sito ufficiale resta il riferimento per eventuali variazioni dell’ultima ora.
Questi nomi non costituiscono una classifica di probabilità. In una corsa di un giorno il percorso non basta: incidono condizioni di fine stagione, composizione della fuga, disponibilità dei gregari e obiettivi individuali. La squadra con più soluzioni può attaccare senza rinunciare necessariamente a una carta veloce; chi dispone di un solo leader deve invece proteggere il proprio scenario preferito.
Cosa osservare durante la diretta
- Composizione della fuga: la presenza di squadre forti cambia la disponibilità a inseguire.
- Numero di compagni rimasti ai favoriti: conta più del semplice numero di corridori nel gruppo.
- Ultimo passaggio a La Morra: un attacco isolato e un attacco con più squadre rappresentate hanno prospettive differenti.
- Posizione prima della risalita finale: recuperare ruote sotto pressione può costare lo sprint.
Per il contesto della settimana leggi anche Il Lombardia 2026: percorso, orari TV e favoriti e la presentazione della Parigi-Tours 2026. Sul giovane italiano è disponibile l’approfondimento su Lorenzo Finn e il passaggio al WorldTour.
Fonti e aggiornamento
Informazioni controllate l’8 ottobre 2026 sulla presentazione dell’organizzatore e sulla pagina ufficiale del percorso. Orario d’arrivo indicativo; fanno fede eventuali comunicazioni successive dell’organizzazione.
Risultati Gran Piemonte 2026: Godon vince a Bra, Bettiol terzo
Sede e riferimenti ufficiali
Il percorso ufficiale collega Asti, città di partenza, a Bra, città di arrivo. Queste sedi sostituiscono il generico riferimento a varie località della scheda iniziale. Percorso sul sito ufficiale GranPiemonte / RCS Sport.