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Parigi-Tours 2026: percorso, orari e favoriti tra i vigneti

Parigi-Tours 2026 l'11 ottobre: 216,2 km da Chartres a Tours, dieci settori nei vigneti e Trentin contro Philipsen e Merlier. TV italiana in attesa di conferma.

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Planimetria ufficiale della Parigi-Tours 2026 da Chartres a Tours, 216,2 km
Fonte: A.S.O. / Paris-Tours. Cartografia: copyright 2026 GEOATLAS.fr

La Parigi-Tours 2026 si corre domenica 11 ottobre: 216,2 km da Chartres a Tours, con arrivo sull’Avenue de Grammont e dieci settori nei vigneti. Matteo Trentin cerca la quarta vittoria, mentre Jasper Philipsen e Tim Merlier sono tra i rivali annunciati dall’organizzatore. Il programma distingue il via iniziale delle 11:55 dal chilometro zero delle 12:10; l’arrivo è previsto fra le 16:46 e le 17:12. La diretta TV italiana resta da confermare al controllo del 7 ottobre.

Parigi-Tours 2026: i dati principali
Voce Programma ufficiale
Data Domenica 11 ottobre 2026, 120ª edizione
Percorso Chartres-Tours, 216,2 km
Vigneti 10 settori, 10,5 km complessivi
Partenza 11:55; chilometro zero alle 12:10
Arrivo previsto 16:46 / 16:58 / 17:12, secondo la media
TV italiana Programma in attesa di conferma: canale, piattaforma e orario della diretta italiana

Il giorno prima si disputa Il Lombardia 2026: due appuntamenti consecutivi, ma con terreni e problemi tattici differenti.

Planimetria ufficiale della Parigi-Tours 2026 da Chartres a Tours, 216,2 km
Il percorso ufficiale della Parigi-Tours 2026. Fonte: A.S.O. / Paris-Tours; cartografia copyright 2026 GEOATLAS.fr. Planimetria originale dell’organizzatore.

Il percorso: la corsa cambia prima di Limeray

La definizione ufficiale di percorso pianeggiante non deve ingannare. La prima parte attraversa Bonneval, Cloyes-sur-le-Loir e Vendôme; il tratto che porta verso la Loira introduce invece una sequenza di strade dei vigneti e brevi salite. L’organizzatore concentra tutti i settori negli ultimi 70 chilometri: non una parentesi isolata, ma il terreno sul quale decidere quali squadre possono ancora controllare la corsa.

La côte de Cangey arriva al km 148,2, seguita da Limeray al km 150,7. Il primo sterrato comincia appena dopo, al km 151, quando restano 65,2 km. La lettura tattica è chiara: arrivare davanti all’imbocco può contare quanto disporre di uno sprint superiore. Chi resta dietro una frattura dovrà spendere energie per rientrare proprio mentre i rivali possono rilanciare.

I dieci settori nei vigneti

La numerazione procede dal 10 all’1. Ecco la successione e le lunghezze riportate nella tabella ufficiale dedicata, distinta dall’itinerario orario.

Settori: chilometro d’ingresso e lunghezza ufficiale
Settore Km di corsa Lunghezza
10. Limeray 151 0,9 km
9. Pocé-sur-Cisse 156,5 1,5 km
8. La Grosse Pierre 167,5 1,5 km
7. Château de Valmer 171,8 0,5 km
6. Chançay-Reugny 175 0,9 km
5. Noizay 185,2 0,6 km
4. Les Épinettes 187,8 1,3 km
3. Vernou 190,1 0,9 km
2. Peu Morier 195,6 1,6 km
1. Rochecorbon 204,2 0,8 km

Il Peu Morier è il settore più lungo; Rochecorbon si imbocca a 12 km dall’arrivo. Il finale non termina però con l’ultimo sterrato: la côte de Rochecorbon si trova a 8,8 km dal traguardo. È una seconda occasione per attaccare un gruppo già ridotto, oppure per impedire che gli inseguitori organizzino un recupero regolare.

Per chi punta alla volata, il problema non è soltanto superare le difficoltà: bisogna conservare compagni capaci di chiudere gli attacchi. Un gruppo piccolo rende più difficile delegare il lavoro. Un’accelerazione dopo l’ultimo settore può quindi pesare più di un tentativo molto lontano, anche senza una salita lunga.

Favoriti annunciati: Trentin, Philipsen e Merlier

Il riferimento è il comunicato ASO del 1 ottobre, non una startlist presunta: i nomi sono annunciati dall’organizzatore e restano soggetti a variazioni prima della partenza. Trentin, vincitore nel 2015, 2017 e 2025, cerca un quarto successo senza precedenti. Per Tudor, ASO indica anche Stefan Küng e Luca Mozzato: sulla carta, opzioni utili per una corsa che non obbliga ad aspettare lo sprint.

Philipsen figura per Alpecin-Premier Tech, Merlier per Soudal Quick-Step e Arnaud De Lie per Lotto Intermarché. Sono i riferimenti veloci, ma il percorso rende rischioso immaginare un arrivo compatto. Christophe Laporte, indicato da ASO per Visma-Lease a Bike, offre un’alternativa particolarmente interessante quando selezione e velocità devono convivere.

Tra gli altri nomi ufficialmente indicati ci sono Romain Grégoire, Dorian Godon, Axel Laurance e Riley Sheehan; Uno-X propone Jonas Abrahamsen e Søren Waerenskjold. Per l’Italia, oltre alla Tudor, ASO indica per XDS Astana Davide Ballerini, Alberto Bettiol e Alessandro Romele. Non è un ordine di pronostico: l’esito dipenderà anche da quanti uomini ciascuna squadra riuscirà a portare oltre i vigneti.

Orari e diretta TV: cosa è confermato

La cronotabella usa tre medie, 47, 45 e 43 km/h. Limeray è previsto fra le 15:23 e le 15:41; Rochecorbon fra le 16:31 e le 16:55. Sono stime di passaggio, non appuntamenti garantiti. Gli orari francesi coincidono con quelli italiani nella giornata della gara.

Al 7 ottobre non risulta verificata una conferma specifica del broadcaster per la diretta in Italia. Il calendario Eurosport italiano elenca la corsa, ma non certifica canale e finestra di trasmissione: non basta per promettere una diretta. Eventuali palinsesti esteri non valgono automaticamente per il pubblico italiano. Per seguire gli aggiornamenti della corsa resta disponibile il Race Center ufficiale.

Fonti e verifica, 7 ottobre 2026: percorso ASO, itinerario e orari, tabella dei vigneti, corridori annunciati e squadre selezionate.