La quarta tappa del Tour of the Alps 2026, da Arco a Trento, consegna al ciclismo professionistico un nuovo nome: Lennart Jasch, tedesco di 25 anni, ex pattinatore di velocità passato al ciclismo solo nel 2024, vince in solitaria e conquista il suo primo successo da professionista. Una giornata che difficilmente dimenticherà.
La fuga dei cinque
La corsa si anima presto. Un quintetto di corridori scappa via dal gruppo e guadagna terreno progressivamente: insieme a Jasch (Tudor Pro Cycling Team) ci sono Rainer Kepplinger (Bahrain Victorious), Sean Quinn (EF Education-EasyPost), Christopher Juul-Jensen (Jayco AlUla) e il giovane italiano Simone Raccani (Team UKYO). Le squadre dei big di classifica non reagiscono con urgenza, lasciando correre la fuga che accumula un margine gestibile.
La prima asperità di giornata è il Passo del Bordala (14,8 km al 6,9%), affrontato nella prima parte della tappa. La salita non rompe la fuga ma la seleziona internamente, con Jasch che già in questa fase mostra di stare meglio degli altri.
Lo strappo di Sant’Agnese e la fuga solitaria
A circa 20 chilometri dall’arrivo, sullo strappo di Sant’Agnese, Jasch alza il ritmo e si stacca dalla compagnia. Nessuno riesce a tenergli la ruota: il tedesco prende il largo e inizia la sua cavalcata verso Trento da solo. Dal gruppo principale, Juan Felipe Rodriguez (EF Education-EasyPost) tenta un contrattacco per rientrare, ma senza successo.
Nel frattempo, la Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team si mette a tirare nel plotone dei favoriti, cercando di gestire il tempo e tenere la corsa sotto controllo per il leader Pellizzari.
Povo: l’attacco di Pellizzari e il trionfo di Jasch
Sull’ultima salita, quella di Povo — lo stesso muro che nel 2021 fu teatro dei Campionati Europei su strada — Giulio Pellizzari tenta un attacco per scrollarsi di dosso i rivali di classifica. Il gruppo, però, risponde e neutralizza il tentativo: nessuna variazione significativa nei distacchi tra i big.
Jasch, nel frattempo, è già lontano. Il tedesco taglia il traguardo di Trento con 10 secondi di vantaggio sugli inseguitori, le braccia aperte verso il cielo. Secondo arriva Matteo Sobrero (Lidl-Trek), terzo il giovane Federico Iacomoni (Team UKYO). Al quarto posto chiude Florian Stork, compagno di squadra di Jasch alla Tudor, che ha controllato il gruppo dei favoriti a 20 secondi.
Chi è Lennart Jasch
La storia di Jasch è una di quelle che piacciono. Cresciuto come pattinatore di velocità, ha fatto il salto al ciclismo solo nel 2024, trovando quasi subito spazio nella formazione Continental della Tudor Pro Cycling. Il talento c’era, ma nessuno si aspettava una vittoria così precoce e così scenografica al Tour of the Alps. A 25 anni, con un solo anno di ciclismo alle spalle a certi livelli, ha battuto corridori con anni di esperienza in più. Un nome da tenere d’occhio.
Classifica generale: Pellizzari tiene
Giulio Pellizzari (Red Bull Bora Hansgrohe) conserva la maglia di leader. Il giovane italiano ha controllato la situazione pur tentando il forcing su Povo, e arriva alla tappa conclusiva di domani a Bolzano con la possibilità concreta di vincere la corsa.
| Pos. | Corridore | Squadra | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Giulio Pellizzari | Red Bull Bora Hansgrohe | leader |
| 2 | Thymen Arensman | Ineos Grenadiers | +4″ |
| 3 | Egan Bernal | Ineos Grenadiers | +4″ |
Domani la quinta e ultima tappa chiuderà il Tour of the Alps con arrivo a Bolzano. Pellizzari proverà a difendere la leadership e portare a casa una vittoria di grande prestigio in vista del Giro d’Italia.
Tour of the Alps 2026 – Tappa 4: Arco › Trento. Vincitore: Lennart Jasch (Tudor Pro Cycling Team). 2° Sobrero, 3° Iacomoni.