La Liegi-Bastogne-Liegi 2026 ha un solo padrone, come quasi sempre negli ultimi anni: Tadej Pogacar. Lo sloveno della UAE Team Emirates XRG conquista la sua quarta Doyenne, la terza consecutiva, e sale a quota 4 vittorie nella classica più antica del mondo — eguagliando Alejandro Valverde e Moreno Argentin. Alle sue spalle, un giovane fuoriclasse che non smette di stupire: Paul Seixas chiude secondo a 45 secondi, Remco Evenepoel terzo.
Il caos della caduta e la fuga di 50
La corsa parte subito con un colpo di scena: una caduta nelle prime fasi spezza il gruppo e crea una situazione insolita. Un plotone di oltre 50 corridori — con Remco Evenepoel e Nico Denz tra i più attivi — si stacca e guadagna fino a 4 minuti sul gruppo inseguitore dove si trovano Pogacar e Seixas. Per lunghi tratti la UAE Team Emirates rischia di perdere il controllo della corsa.
Con 82 km al traguardo, però, le squadre dei big riescono a ricucire. Il gruppo si riunisce e la corsa torna nella sua logica classica: tutto si deciderà sulle salite finali.
La Redoute: Seixas risponde a Pogacar
Sulla Côte de la Redoute, la penultima grande salita, Pogacar lancia il suo primo attacco esplosivo. Solo Seixas riesce a rispondergli. I due si staccano dal resto del gruppo con 25 secondi su Mattias Skjelmose e il resto degli inseguitori. È il duello che tutti aspettavano: il campione in carica contro il fenomeno di 19 anni che sta riscrivendo la storia della primavera ciclistica.
Roche-aux-Faucons: Seixas si spezza
La sentenza arriva sulla Côte de la Roche-aux-Faucons, l’ascesa che precede l’arrivo. Pogacar attacca dalla base della salita, seduto, con un ritmo progressivo e inesorabile. Seixas risponde una prima volta, sta sulla ruota dello sloveno. Ma a metà salita, quando il passo del campione non si abbassa mai, il francese crolla. La differenza di esperienza e di motore si manifesta in pochi secondi: Pogacar vola via da solo, Seixas si ritrova staccato di diversi secondi nel giro di pochi tornanti.
Evenepoel, nel gruppo inseguitore, tenta più volte di scrollarsi di dosso i rivali ma non riesce a portarsi sul duo di testa. Chiuderà terzo, in volata, sul gruppo che si gioca il podio.
La dedica a Cristian Muñoz
Pogacar taglia il traguardo di Liegi con le braccia al cielo, ma con un gesto che racconta ben più di una vittoria sportiva. Il campione sloveno dedica il successo a Cristian Muñoz, suo compagno di squadra alla UAE Team Emirates scomparso quella settimana. Un momento di umanità che lascia il segno oltre i numeri e i record.
Ordine d’arrivo
| Pos. | Corridore | Squadra | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Tadej Pogacar | UAE Team Emirates XRG | 5:50:28 |
| 2 | Paul Seixas | Decathlon CMA CGM | +45″ |
| 3 | Remco Evenepoel | Red Bull Bora Hansgrohe | +1’42″ |
Quattro Liegi per Pogacar
Con questa quarta vittoria nella Doyenne, Pogacar entra nel club esclusivo dei grandi della classica: 4 vittorie, stesso numero di Alejandro Valverde e Moreno Argentin. Davanti a lui, nella storia, solo Eddy Merckx con cinque. La caccia continua.
E Seixas? Secondo alla Liegi a 19 anni, dopo aver vinto Itzulia e Freccia Vallone. Un primavera che resterà nella storia del ciclismo, e un corridore destinato a dominare questo sport per i prossimi quindici anni.
Liegi-Bastogne-Liegi 2026 – 257 km. Vincitore: Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), 4° titolo. 2° Seixas +45″, 3° Evenepoel +1’42″.