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Tour de Suisse Women 2026, tappa 3: Bäckstedt domina lo sprint di Bad Ragaz

Zoe Bäckstedt vince la tappa 3 del Tour de Suisse Women 2026 a Bad Ragaz con uno sprint lunghissimo. Longo Borghini resta in testa alla generale.

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Zoe Bäckstedt vince la tappa 3 del Tour de Suisse Women 2026 a Bad Ragaz

Zoe Bäckstedt ha vinto la tappa 3 del Tour de Suisse Women 2026 a Bad Ragaz con uno sprint che non ha avuto quasi nulla del normale sprint di gruppo. La britannica di Canyon//SRAM zondacrypto è partita lunghissima, poco prima dei 300 metri, e ha aperto subito un margine netto su tutte le rivali. Lily Williams ha chiuso seconda per Human Powered Health, Shari Bossuyt terza per AG Insurance-Soudal.

La tappa, 120,8 km con partenza e arrivo a Bad Ragaz secondo il programma ufficiale, era la giornata più favorevole alle ruote veloci in un Tour de Suisse Women molto più duro di quanto dica il calendario a prima vista. Proprio per questo il finale aveva un valore doppio: occasione per le sprinter, ma anche giorno da attraversare senza errori per le donne di classifica, a cominciare da Elisa Longo Borghini.

Una volata decisa prima ancora della linea

Il lancio di Canyon//SRAM è stato pulito. Kasia Niewiadoma-Phinney ha portato davanti le compagne nell’ultimo chilometro, Agnieszka Skalniak-Sójka ha completato il lavoro e Bäckstedt ha scelto il momento più aggressivo possibile: non ha aspettato la volata da manuale, ha anticipato, ha preso velocità sulla leggera discesa del rettilineo e ha costretto le altre a inseguire quando ormai la differenza era già visibile.

È questo il dettaglio più interessante della vittoria. Bäckstedt non ha soltanto battuto le altre allo sprint: ha cambiato il ritmo della volata. Quando una sprinter parte così lontano e continua ad aumentare la velocità, le avversarie non devono solo uscire dalla ruota, devono colmare un buco che cresce metro dopo metro. A Bad Ragaz nessuna ci è riuscita.

La fuga ha tenuto viva la giornata

La corsa non è stata soltanto attesa della volata. Una fuga numerosa ha preso spazio nella parte centrale della tappa e per qualche chilometro ha anche creato una situazione interessante in chiave classifica. Laura Asencio è rimasta poi l’ultima a provarci, ma il gruppo l’ha ripresa a circa 8 km dall’arrivo. Da lì in avanti la tappa è tornata nelle mani dei treni, con Canyon//SRAM più ordinata e più incisiva delle altre.

Nel finale c’è stata anche una caduta a circa 4 km dal traguardo che ha coinvolto Lauren Dickson. È un dettaglio da non sottovalutare perché Dickson era seconda nella generale dopo le prime due giornate e il suo stato andrà monitorato nelle prossime ore. La corsa, comunque, si è chiusa con il gruppo principale compatto e con la classifica generale sostanzialmente rimasta nelle mani di Elisa Longo Borghini.

Ordine d’arrivo tappa 3

PosizioneCorridoraSquadra
1Zoe BäckstedtCanyon//SRAM zondacrypto
2Lily WilliamsHuman Powered Health
3Shari BossuytAG Insurance-Soudal

Classifica generale dopo la tappa 3

PosizioneCorridoraSquadraDistacco
1Elisa Longo BorghiniUAE Team ADQ8h20’54”
2Lauren DicksonFDJ United-Suez+25″
3Sarah Van DamVisma | Lease a Bike Women+35″
4Steffi HäberlinSD Worx-Protime+54″
5Marlen ReusserMovistar+55″

Cosa cambia ora

Il successo di Bäckstedt è pesante soprattutto per il modo in cui è arrivato. Canyon//SRAM ha mostrato di poter controllare una giornata veloce, ma il Tour de Suisse Women entra adesso nella parte decisiva: la cronometro di Aarburg e il finale di Villars-sur-Ollon possono ribaltare molto più di una volata. Per Longo Borghini, il punto è semplice: ha superato la tappa più esposta agli imprevisti, ma il margine sulla generale resta abbastanza corto da non consentire una gestione passiva.

Bäckstedt, invece, porta via una vittoria che racconta bene la sua evoluzione. Nata come talento multidisciplinare, forte anche nel ciclocross e nelle prove contro il tempo, a Bad Ragaz ha vinto da sprinter pura, con una scelta di tempo aggressiva e una velocità finale superiore. Non è solo un risultato di giornata: è un segnale sulla varietà di armi che Canyon//SRAM può usare in una settimana di corsa.

Fonti e classifiche