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Tour de France 2026, cambia la maglia verde: più punti agli sprinter per arginare Pogačar

Il Tour de France 2026 ritocca la classifica a punti: le tappe piatte peseranno di più, con un sistema pensato per riportare la maglia verde verso gli sprinter.

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Jonathan Milan in maglia verde e Tadej Pogacar in maglia gialla al Tour de France

Il Tour de France 2026 ha ritoccato il sistema della maglia verde, e il messaggio è abbastanza chiaro: la classifica a punti deve tornare a essere più protetta per gli sprinter. Dopo un’edizione 2025 in cui Tadej Pogačar è arrivato molto vicino a insidiare Jonathan Milan senza nemmeno costruire tutta la corsa su quell’obiettivo, gli organizzatori hanno aumentato il peso delle tappe classificate come piatte.

Secondo quanto riportato da Cyclingnews, sulla base delle regole trasmesse alle squadre e delle anticipazioni di Sporza, il vincitore di una tappa piatta potrà prendere 70 punti, il secondo 50 e il terzo 40. È un salto importante rispetto alla struttura precedente, dove il successo nelle giornate più veloci valeva 50 punti e il terzo posto pesava molto meno. La logica è semplice: se gli sprinter fanno risultato nelle loro tappe, devono poter costruire un margine più robusto contro i corridori da classifica capaci di piazzarsi ovunque.

Cosa cambia nel sistema a punti

Il punto centrale non è solo il valore del primo posto. La modifica diventa interessante perché aumenta molto anche il premio per chi entra nei primi tre nelle tappe piatte. Questo favorisce la regolarità degli sprinter puri e dei velocisti completi: chi vince, ma anche chi piazza secondi e terzi posti, può accumulare punti in modo più consistente.

SituazioneValore indicato
Tappa piatta, vincitore70 punti
Tappa piatta, secondo50 punti
Tappa piatta, terzo40 punti
Tappe piatte indicate5, 7, 8, 11, 12, 17 e 21
Regole completeNon ancora diffuse pubblicamente in forma definitiva

Le tappe 5, 7, 8, 11, 12, 17 e 21 sono indicate come giornate piatte. In teoria sono quelle in cui velocisti come Jonathan Milan possono costruire la loro classifica. Resta da capire se il Tour introdurrà ulteriori categorie intermedie per tappe mosse o se tutte le altre giornate manterranno un punteggio più basso al traguardo.

Perché il caso Pogačar ha cambiato la discussione

Pogačar ha già dimostrato di poter vincere quasi ovunque: tappe di montagna, cronometro, classiche, arrivi esplosivi, giornate nervose. Nel 2025 era arrivato secondo nella classifica a punti, a 78 punti da Milan, pur senza correre il Tour con l’ossessione della maglia verde. Questo ha aperto una domanda scomoda per ASO: se un uomo da classifica può quasi vincere anche la graduatoria degli sprinter, il sistema sta ancora raccontando bene quella maglia?

La risposta del Tour sembra andare nella direzione opposta alla “maglia totale”. La verde resta una classifica di regolarità, ma deve premiare soprattutto chi si gioca le volate, prende rischi negli ultimi chilometri, lavora con un treno e deve sopravvivere alle montagne per restare in gara fino a Parigi.

Cosa significa per Milan e gli altri velocisti

Per Jonathan Milan è una buona notizia. Il suo profilo è perfetto per una maglia verde più orientata agli sprint: potenza, continuità e capacità di piazzarsi anche quando la volata non è pulita. Il nuovo sistema non gli regala nulla, perché dovrà comunque vincere e resistere nelle tappe dure, ma gli offre più margine se domina davvero le giornate piatte.

Per Pogačar, invece, cambia soprattutto il margine di errore. Un corridore come lui può continuare a raccogliere punti nelle tappe miste, negli arrivi difficili e nelle giornate di classifica, ma recuperare terreno su uno sprinter regolare diventa più complicato. Il Tour, in sostanza, sta separando meglio due mondi che negli ultimi anni tendevano a sovrapporsi.

È una modifica tecnica, ma con un peso narrativo forte. Il Tour de France 2026 non si giocherà solo sulla maglia gialla: anche la verde avrà una lettura diversa, più favorevole ai velocisti e meno aperta al dominio trasversale dei grandi uomini da classifica.

Fonti principali: Cyclingnews, Sporza, Domestique, CyclingUpToDate.