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Lotte Claes ferma Kopecky: in Belgio la cronometro cambia padrona

Lotte Claes vince la cronometro belga 2026 davanti a Sandrine Tas e Margot Vanpachtenbeke. Kopecky chiude quarta dopo sette titoli consecutivi.

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Illustrazione editoriale di una ciclista belga in posizione da cronometro

Lotte Claes ha vinto la cronometro femminile dei campionati belgi 2026 e ha interrotto una delle serie più riconoscibili del ciclismo nazionale: Lotte Kopecky non è più la campionessa del Belgio contro il tempo. Dopo sette titoli consecutivi, la fuoriclasse della SD Worx-Protime ha chiuso quarta, fuori dal podio, in una giornata molto meno lineare di quanto il pronostico lasciasse pensare.

Claes, 33 anni, corre per Fenix-Premier Tech e ha coperto il percorso di Etikhove/Maarkedal in 29’05”, su una distanza indicata da Cyclingnews in 20,7 chilometri. Il tracciato, nel cuore delle Fiandre Orientali, non era una crono piatta da pura potenza: circa 200 metri di dislivello, strada ondulata, ritmo da tenere senza mai potersi sistemare davvero.

Il risultato: Claes davanti a Tas, Kopecky solo quarta

La vittoria è arrivata con un margine netto ma non enorme: Sandrine Tas, della Lotto Intermarché Ladies, ha chiuso seconda a 12″, mentre Margot Vanpachtenbeke, Lidl-Trek, è salita sul podio a 28″. Kopecky ha pagato 31″ e si è fermata al quarto posto.

Pos. Atleta Squadra Tempo/distacco Media
1 Lotte Claes Fenix-Premier Tech 29’05” 42,691 km/h
2 Sandrine Tas Lotto Intermarché Ladies +12″ 42,379 km/h
3 Margot Vanpachtenbeke Lidl-Trek +28″ 41,998 km/h
4 Lotte Kopecky Team SD Worx-Protime +31″ 41,940 km/h
5 Tess Moerman AG Insurance-Soudal Team +37″ 41,798 km/h

Perché il dato pesa

Il risultato non va letto soltanto come una giornata storta di Kopecky. La belga resta una delle atlete più complete del gruppo, campionessa da classiche, pista e gare dure. Proprio per questo il quarto posto fa rumore: in una cronometro nazionale, con una distanza relativamente breve e un percorso tecnico ma non estremo, la sua superiorità sembrava ancora il punto di partenza naturale.

Claes ha invece costruito la prova con grande regolarità. Secondo il racconto di Cyclingflash, Kopecky era già in difficoltà ai rilevamenti intermedi, mentre il duello per il titolo si è ristretto progressivamente a Claes e Tas. La differenza finale di 12″ racconta una gara vera, non una passerella: la maglia è cambiata perché Claes ha saputo tenere insieme potenza, gestione e precisione nei tratti mossi.

La fine di una serie iniziata nel 2019

Kopecky vinceva il titolo belga a cronometro élite dal 2019. Sette successi consecutivi hanno trasformato quella maglia in una specie di automatismo: quando arrivava il campionato nazionale contro il tempo, la domanda era quasi sempre chi sarebbe salita accanto a lei sul podio, non se lei avrebbe vinto.

Il 2026 cambia il quadro. Non cancella il valore di Kopecky, ma aggiunge un segnale importante nella lettura del movimento belga femminile: dietro la sua figura dominante c’è profondità, ci sono atlete capaci di colpire e c’è una cronometro nazionale che può tornare meno prevedibile.

Cosa resta verso le prossime gare

Per Claes è una vittoria pesante, perché arriva contro un riferimento assoluto e perché vale una maglia che resterà visibile per tutta la stagione nelle cronometro. Per Kopecky, invece, il punto sarà capire se si tratta soltanto di una giornata senza brillantezza o di un segnale da inserire in una gestione più ampia della forma dopo una stagione già ricca di obiettivi.

Il campionato belga su strada darà un secondo responso, con dinamiche completamente diverse: squadra, tattica, strappi, posizionamento. Ma intanto la cronometro ha già lasciato una notizia chiara. Il Belgio ha una nuova campionessa contro il tempo, e questa volta non si chiama Kopecky.

Fonti: ProCyclingStats, Cyclingnews, Cyclingflash.