Il Tour de France 2026 arriva oggi sul Col du Tourmalet dal versante di Sainte-Marie-de-Campan, 17,1 km al 7,3% secondo la scheda ufficiale della tappa 6. Non è l’arrivo, perché dopo lo scollinamento restano discesa, fondovalle e salita verso Gavarnie-Gèdre. Ma è il punto in cui la corsa può esplodere e, inevitabilmente, torna una domanda da appassionati di dati: qualcuno può battere i record Strava del Tourmalet?
La risposta breve è: sì, alcuni segmenti possono cadere. La risposta seria è più complicata. Sul Tourmalet non esiste un solo record Strava pulito e universale. Ci sono segmenti sovrapposti, partenze leggermente diverse, arrivi spostati di qualche metro, versioni da Gripp, da La Mongie, da Sainte-Marie-de-Campan e dal lato opposto di Luz-Saint-Sauveur. Per questo conviene separare i record davvero rilevanti dalla confusione dei nomi.
Il riferimento: il 41:43 di Pogačar nel 2023
Il tempo che pesa di più nel discorso sportivo recente è il 41’43” registrato da Tadej Pogačar sul segmento Tourmalet durante la tappa 6 del Tour de France 2023. Bicycling, analizzando le attività Strava dei corridori dopo quella tappa, indicò quel tempo come KOM sul Tourmalet. Nella stessa giornata Sepp Kuss prese un altro KOM Tourmalet, ma su un segmento diverso, in 42’55”.
Questo dettaglio è fondamentale: due corridori possono essere entrambi “KOM sul Tourmalet” se Strava aggancia segmenti diversi. Per l’articolo, il 41’43” di Pogačar resta il riferimento più forte perché arriva in gara, su un Tour de France, dal versante che oggi torna protagonista. Non è un tempo da salita isolata fatta in allenamento; è un tempo prodotto dentro una tappa vera, con gruppo, ritmo, fatica accumulata e obiettivo di classifica.
I record Strava da tenere d’occhio
| Segmento Strava | Versante / tratto | Record indicato | Nota |
|---|---|---|---|
| Tourmalet | Versante est, tappa Tour 2023 | Tadej Pogačar, 41’43” | Il riferimento più forte per il confronto con la corsa di oggi. |
| Tourmalet | Segmento alternativo 2023 | Sepp Kuss, 42’55” | Altro KOM Strava sul Tourmalet, ma non identico al segmento di Pogačar. |
| Sainte-Marie-de-Campan – Col du Tourmalet | Versante est completo | 46’50” | Segmento VeloViewer/Strava utile per il confronto più ampio dal paese al colle. |
| Gripp – Col du Tourmalet | Parte alta del versante est | 37’10” | Tratto molto interessante se il gruppo accelera dopo Sainte-Marie-de-Campan. |
| La Mongie – Col du Tourmalet | Ultima parte prima del colle | 14’41” | Segmento breve: può cadere se l’attacco arriva sopra La Mongie. |
| Col du Tourmalet depuis Luz-Saint-Sauveur | Versante ovest | 51’13” | Oggi il Tour lo scende, quindi non è il segmento principale della tappa 6. |
| Luz-Saint-Sauveur – Super Barèges | Tratto del versante ovest | Paul Seixas, circa 25’25” | Ricognizione pre-Tour: Cyclingnews riporta 35″ meglio del 26’00” di Lenny Martinez. |
La tabella va letta con cautela. VeloViewer mostra i tempi KOM dei segmenti collegati a Strava, ma non tutti i dati di classifica sono sempre leggibili allo stesso modo senza accesso completo al leaderboard. Inoltre i professionisti non caricano sempre l’attività, non sempre la caricano completa e non sempre il GPS aggancia lo stesso segmento. Strava misura bene, ma non è un cronometro ufficiale del Tour.
Seixas ha già acceso la miccia
Il nome più curioso è Paul Seixas. A inizio giugno, durante una ricognizione della tappa, il francese della Decathlon CMA CGM ha preso diversi KOM Strava legati al Tourmalet. Cyclingnews ha riportato soprattutto il tratto Luz-Saint-Sauveur – Super Barèges: 10,1 km al 6,9%, battuto di 35 secondi rispetto al 26’00” di Lenny Martinez, quindi intorno a 25’25”, a 23,9 km/h di media.
Quel dato non si traduce automaticamente nella tappa di oggi, perché il Tour salirà il Tourmalet dall’altro lato e Seixas quel tratto lo aveva fatto in ricognizione, non dentro una tappa con 186 km, caldo e pressione di classifica. Però è un segnale: il ragazzo non sta solo sopravvivendo al debutto, sta preparando il Tourmalet come un punto di verifica reale.
Chi può battere i record oggi
Il 41’43” di Pogačar non cade con una salita controllata. Serve una combinazione precisa: ritmo altissimo già da Sainte-Marie-de-Campan, gregari forti fino a La Mongie, attacco dei big prima dello scollinamento e nessuna fase di marcatura. Se UAE Team Emirates-XRG o Visma-Lease a Bike decidono di usare il Tourmalet per selezionare davvero, allora il record può diventare vulnerabile.
I candidati sono i soliti, ma con ruoli diversi. Pogačar è il più naturale se la salita diventa esplosiva e il gruppo resta ancora abbastanza numeroso nella prima parte. Vingegaard può battere il tempo se Visma imposta una salita lunga, regolare, senza scatti inutili. Evenepoel è più interessante come termometro: se passa il Tourmalet vicino ai migliori, il suo Tour cambia lettura. Seixas è il nome emotivo e statistico, perché ha già lasciato tracce su Strava e corre davanti al pubblico francese.
Perché potrebbe non cadere nulla
Il motivo principale è la struttura della tappa. Il Tourmalet non è l’arrivo. Dopo il colle ci sono una lunga discesa e la salita verso Gavarnie-Gèdre, 18,7 km al 3,7% secondo il Tour. Se un leader attacca troppo presto, rischia di spendere molto e guadagnare poco. In una giornata calda, con protocollo meteo estremo in discussione e rischio temporali, la gestione può contare più del prestigio del KOM.
C’è poi la variabile vento. Una salita come il Tourmalet sembra solo una questione di watt per chilo, ma nei tratti più aperti e nella zona alta il vento può rendere impossibile confrontare tempi di anni diversi. Se il gruppo sale con vento contrario o con ritmo intermittente, anche i migliori al mondo possono restare lontani dal record pur facendo una prestazione enorme.
Il verdetto
Il record più probabile da vedere cadere non è per forza il 41’43” pieno di Pogačar, ma uno dei segmenti intermedi: Gripp-Col du Tourmalet, La Mongie-Col du Tourmalet o un tratto agganciato da Strava nella parte finale. Per il record completo serve una corsa dura, ma anche lineare. Se invece i big aspettano Gavarnie-Gèdre, il Tourmalet resterà decisivo tatticamente senza diventare una giornata da record.
La cosa bella è proprio questa: oggi non basta guardare chi passa per primo al Souvenir Jacques Goddet. Bisogna guardare come ci arriva. Se il gruppo dei favoriti entra a La Mongie già ridotto a dieci corridori, il cronometro di Strava diventa interessante. Se invece arrivano in venticinque e si guardano, i record possono dormire ancora.
Fonti: Tour de France, stage 6; Bicycling, Pogačar Strava Tourmalet 2023; Cyclingnews, Seixas KOM Tourmalet recon; VeloViewer, Sainte-Marie-de-Campan – Col du Tourmalet; VeloViewer, Col du Tourmalet depuis Luz-Saint-Sauveur; VeloViewer, Gripp – Col du Tourmalet; VeloViewer, La Mongie – Col du Tourmalet; Strava Stories, Tourmalet climb stats.