Paul Seixas è un corridore francese della Decathlon CMA CGM Team, nato il 24 settembre 2006 a Lione. Nel 2026 ha vinto Itzulia Basque Country e Freccia Vallone, ha chiuso quarto il Tour de France al debutto ed è arrivato secondo a Strade Bianche, Liegi-Bastogne-Liegi e GP Montréal. È uno scalatore completo con una cronometro già molto solida e uno spunto esplosivo adatto ai finali ripidi.
Chi è Paul Seixas
Seixas è entrato nel WorldTour giovanissimo dopo una carriera juniores costruita fra strada, cronometro e ciclocross. Il passaggio tra i professionisti non ha richiesto un lungo apprendistato: già nelle prime corse del 2026 ha mostrato di poter sostenere il ruolo di leader contro corridori più esperti.
La Francia lo considera uno dei talenti più importanti della nuova generazione, ma il dato interessante non è soltanto l’età. Seixas ha già vinto una corsa a tappe WorldTour, una classica delle Ardenne e ha concluso ai piedi del podio il Tour de France. Sono risultati differenti, ottenuti con richieste fisiologiche e tattiche altrettanto differenti.
Che tipo di corridore è
Seixas nasce come uomo da salita e da classifica, ma non è uno scalatore puro. La posizione raccolta, la capacità contro il tempo e l’accelerazione sui muri gli permettono di essere competitivo dall’Itzulia alla Freccia Vallone. Sulle salite lunghe mantiene un ritmo elevato; su quelle brevi può produrre lo scatto necessario per creare selezione.
La cronometro è un elemento centrale del suo profilo. Vincere l’apertura dell’Itzulia a Bilbao gli ha consentito di costruire subito un margine e correre le tappe successive da leader. Nei grandi giri questa completezza riduce la necessità di recuperare minuti in montagna.
La stagione 2026 di Paul Seixas
La primavera ha cambiato la percezione del francese. Dopo il secondo posto alla Strade Bianche, Seixas ha dominato l’Itzulia Basque Country conquistando la classifica generale e tre tappe. Pochi giorni più tardi ha vinto la Freccia Vallone sul Muro di Huy, diventando il più giovane vincitore della storia della corsa.
Il secondo posto alla Liegi-Bastogne-Liegi ha confermato che non si trattava di una condizione limitata a una settimana. In giugno una caduta al Tour Auvergne-Rhône-Alpes ha interrotto la preparazione, ma il recupero è stato sufficiente per presentarsi al Tour de France.
Alla prima partecipazione ha chiuso quarto nella classifica generale. Non ha vinto la maglia bianca, conquistata da Isaac Del Toro, ma ha superato il passaggio dalle corse di una settimana alle tre settimane senza perdere continuità. A settembre ha ottenuto il bronzo europeo e il secondo posto nel GP Montréal 2026, battuto da Del Toro nello sprint a due.
Itzulia e Freccia Vallone: le vittorie che lo hanno consacrato
All’Itzulia Seixas ha vinto la cronometro inaugurale di Bilbao, si è imposto sull’Aralar e ha chiuso la settimana con tre successi parziali e la classifica generale. La gara ha mostrato controllo contro il tempo, resistenza e disponibilità ad attaccare anche quando il vantaggio avrebbe suggerito prudenza.
Alla Freccia Vallone il problema era diverso: posizione nel gruppo, caos prima del Muro di Huy e uno sforzo esplosivo nel punto più ripido. Seixas ha risolto la corsa al debutto, diventando il più giovane vincitore nei novant’anni della classica. Per approfondire quella primavera è disponibile il nostro racconto su Itzulia, Freccia e Liegi di Paul Seixas.
Paul Seixas al Tour de France
Il quarto posto del 2026 è il risultato che amplia davvero il suo orizzonte. Seixas ha affrontato il Tour da leader della classifica Decathlon, con aspettative enormi per un corridore al debutto. La corsa ha mostrato che può restare vicino ai migliori sulle tre settimane, pur senza avere ancora la stessa efficacia tattica e lo stesso recupero dei corridori già abituati a vincere un grande giro.
Il progetto della squadra dovrà proteggere la crescita senza trasformare ogni partenza in un esame definitivo. Seixas possiede già i numeri per puntare al podio, ma calendario, supporto in montagna e gestione delle giornate difficili conteranno quanto il miglioramento della potenza.
Punti di forza e aspetti da migliorare
- Salita: può fare selezione sia sui muri sia sulle ascese lunghe.
- Cronometro: è già una risorsa da uomo di classifica, non un esercizio da limitare.
- Esplosività: il Muro di Huy ha mostrato uno spunto di livello assoluto.
- Resistenza: quarto al Tour alla prima partecipazione.
- Tattica: resta l’area con più esperienza da accumulare, come ha mostrato lo sprint perso a Montréal.
A Montréal Seixas aveva prodotto l’attacco migliore sull’ultima salita, ma nel finale ha lavorato davanti e ha lasciato a Del Toro la possibilità di scegliere il momento dello sprint. È un errore leggibile e correggibile, non un limite strutturale: a questa età, imparare a trasformare la forza in vittorie fa parte dello sviluppo.
La bici di Paul Seixas
Seixas corre sulle bici Van Rysel della Decathlon CMA CGM Team. La piattaforma da gara cambia in funzione del percorso e la configurazione di ruote, rapporti e pneumatici viene adattata alla giornata. Non è quindi corretto associare al corridore un unico allestimento permanente.
Per prezzi, famiglie e caratteristiche della gamma è disponibile il catalogo Van Rysel. Nelle notizie di gara indichiamo il modello preciso soltanto quando è riconoscibile nelle fotografie o confermato dalla squadra.