Paul Seixas al Giro d’Italia 2027 resta una possibilità, non una partecipazione confermata. Nell’intervista a Sportweek pubblicata il 31 ottobre, il francese della Decathlon CMA CGM ha spiegato che il programma della prossima stagione sarà scelto insieme alla squadra. La corsa rosa è fra le opzioni: per sapere quale grande giro disputerà bisogna attendere la decisione del team.
La copertina è una fotografia d’archivio: Seixas sul podio del Lombardia del 10 ottobre 2026. Non è una fotografia dell’intervista o dell’annuncio di un calendario già definito. Foto: Il Lombardia / RCS Sport.
Che cosa ha detto sul Giro 2027
Alla domanda sulla possibilità di vederlo in Italia, Seixas ha risposto positivamente, precisando però che tutte le opzioni sono ancora sul tavolo. Non ha annunciato una rinuncia al Tour de France e non ha presentato un calendario alternativo. Cyclingnews, che ha ripreso l’intervista il 1° novembre, indica il ritiro della squadra di dicembre come momento previsto per definire le scelte.
- Giro d’Italia: ipotesi aperta, presenza non ufficializzata.
- Programma 2027: da concordare con la Decathlon CMA CGM.
- Decisione: attesa nel percorso di preparazione invernale, senza una data di annuncio già comunicata dal corridore.
Il precedente del Tour e il rapporto con l’Italia
La prima esperienza in una corsa di tre settimane ha portato Seixas al quarto posto del Tour de France 2026. Quel piazzamento dà una misura concreta delle sue possibilità, ma non rende equivalenti tutte le scelte per l’anno successivo: preparare una classifica generale significa ordinare allenamenti, recuperi e gare di avvicinamento intorno a un obiettivo preciso.
Il suo legame sportivo con l’Italia ha intanto un riferimento molto recente: la vittoria al Lombardia 2026. Sul piano tecnico, quel successo ha mostrato la capacità di trasformare la selezione in salita in un vantaggio decisivo, come raccontato nell’analisi dell’attacco sul Civiglio. Si tratta di qualità importanti anche per le corse a tappe; la continuità richiesta per tre settimane rimane una sfida diversa da una classica di un giorno.
Pogačar come riferimento, Finn nella stessa generazione
Nell’intervista Seixas presenta Pogačar come un modello e uno stimolo a migliorare. Il confronto non viene raccontato come un’attesa del declino dell’avversario: il francese vuole misurarsi con il suo livello migliore. È una dichiarazione d’ambizione, non una previsione sull’esito delle prossime sfide.
C’è spazio anche per Lorenzo Mark Finn, atteso nel WorldTour: i due si conoscono dalle categorie giovanili. BiciTalk aveva raccolto anche il punto di vista di Finn sul confronto con Seixas. Per ora il dato utile al lettore resta questo: la porta del Giro è aperta, ma una dichiarazione di disponibilità non sostituisce una scelta ufficiale del calendario.
Fonti
Intervista di Ciro Scognamiglio a Sportweek, 31 ottobre 2026; ripresa e contesto Cyclingnews, 1° novembre 2026. Verifica: 1° novembre 2026.