Gare

Tour de France 2026 tappa 12: Merlier firma la tripletta a Chalon-sur-Saône

Tim Merlier vince la tappa 12 del Tour de France 2026 davanti a Kooij e Philipsen: terzo successo, top 10 e racconto del finale.

Pubblicato di 4 min lettura
Tim Merlier vince la tappa 12 del Tour de France 2026 a Chalon-sur-Saône

Tim Merlier ha vinto la tappa 12 del Tour de France 2026, i 179,1 km dal Circuit Nevers Magny-Cours a Chalon-sur-Saône, in 3h38’53”. Il belga della Soudal Quick-Step ha battuto Olav Kooij e Jasper Philipsen nella volata di gruppo, conquistando la terza vittoria in questa edizione e la sesta in carriera al Tour. Tadej Pogačar conserva la maglia gialla dopo una giornata senza cambiamenti sostanziali al vertice della generale.

Risultato tappa 12 Tour de France 2026

Pos.CorridoreSquadraTempo
1Tim MerlierSoudal Quick-Step3h38’53”
2Olav KooijDecathlon CMA CGMs.t.
3Jasper PhilipsenAlpecin-Premier Techs.t.
4Biniam GirmayNSN Cycling Teams.t.
5Milan FretinCofidiss.t.
6Anthony TurgisTotalEnergiess.t.
7Max KanterXDS Astana Teams.t.
8Clément RussoGroupama-FDJ Uniteds.t.
9Mads PedersenLidl-Treks.t.
10Huub ArtzLotto Intermarchés.t.

Un finale che rifiuta il copione

La dodicesima tappa era indicata come una delle occasioni più nette per gli sprinter, ma il gruppo ha dovuto lavorare fino in fondo per arrivare alla volata. La fuga di Baptiste Veistroffer ha animato a lungo la giornata e il francese è stato scelto come corridore più combattivo. Quando il suo margine è svanito, la corsa non si è semplicemente spenta dentro i treni delle squadre veloci.

Quinn Simmons ha acceso il tratto più nervoso a poco più di venti chilometri dall’arrivo. L’accelerazione ha spezzato il gruppo e formato davanti un drappello con corridori come Mathias Vacek, Mauro Schmid, Filippo Ganna e Fred Wright. Era il passaggio che poteva togliere la tappa ai velocisti: il vantaggio è salito attorno ai venti secondi e dietro è servito un inseguimento vero, non una semplice gestione del distacco.

Il ricongiungimento ha aperto un’altra sequenza di attacchi. Mads Pedersen ha provato più volte a sorprendere le squadre rivali; Kévin Vauquelin, Michel Heßmann, Kasper Asgreen, Davide Ballerini e Max Walker hanno cercato a loro volta un piccolo margine. XDS Astana ha poi preso in mano il gruppo per Max Kanter, mentre Alpecin-Premier Tech si è portata davanti sotto la flamme rouge per preparare Philipsen.

Merlier è ancora il più rapido

Nel confronto diretto Merlier ha trovato ancora una volta la velocità necessaria per uscire davanti ai rivali. Kooij ha chiuso secondo e Philipsen terzo, con Girmay e Fretin subito alle loro spalle. La caduta segnalata dall’organizzazione nell’ultimo chilometro ha reso il finale ancora più delicato, ma i primi dieci sono stati classificati con lo stesso tempo.

Il dato che distingue la giornata dall’ennesima volata è la continuità del belga: dopo Bordeaux e Bergerac, Chalon-sur-Saône gli consegna il terzo successo in cinque tappe adatte ai corridori veloci. Merlier non ha avuto bisogno di dominare ogni fase del finale; ha lasciato che altre squadre consumassero uomini per ricucire e organizzare i treni, poi ha risolto la corsa nel tratto che conta davvero.

Per Philipsen resta invece un piazzamento importante ma non ancora la vittoria cercata. Kooij conferma la propria regolarità dopo il successo di Pau e i secondi posti di Nevers e Chalon-sur-Saône. Pedersen, nono dopo essere stato tra i più aggressivi nel finale, continua a interpretare la classifica a punti con un raggio d’azione più ampio rispetto agli sprinter puri.

La bici del vincitore

Merlier corre il Tour 2026 sulla Specialized S-Works Tarmac SL9 della Soudal Quick-Step. Il montaggio di squadra abbina gruppo Shimano Dura-Ace Di2, ruote Roval e pneumatici Specialized: una piattaforma all-round aerodinamica scelta anche per le volate, non una bici aero separata. È la stessa logica tecnica raccontata nel nostro approfondimento sulle bici e le novità tecniche del Tour 2026: ridurre il compromesso tra efficienza alle alte velocità, peso e guidabilità nei finali affollati.

Pogačar resta in giallo, ora cambia il terreno

La caduta nell’ultimo chilometro non modifica il quadro in testa alla generale e Pogačar conserva la maglia gialla. Il gruppo lascia però alle spalle il blocco più favorevole ai velocisti: la tappa 13 da Dole a Belfort apre un terreno più irregolare, adatto alle fughe e ai corridori resistenti.

La diretta della tappa 12 conserva gli aggiornamenti decisivi, dall’attacco di Simmons al risultato ufficiale.

Fonti