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Tour of Britain 2026, tappa 4: Bol vince, Wellens nuovo leader

Cees Bol vince a Leyburn la tappa 4 del Tour of Britain 2026. Wellens nuovo leader, Ganna quarto: ordine d’arrivo, classifica e analisi.

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Cees Bol vince la tappa 4 del Tour of Britain 2026 a Leyburn
Lloyds Tour of Britain / British Cycling, fotogramma dal video ufficiale della tappa 4

Cees Bol ha vinto la tappa 4 del Tour of Britain 2026, la Helmsley-Leyburn di 165,8 km, in 4h00’39”. Il corridore della Decathlon CMA CGM ha preceduto Tim Wellens di tre secondi dopo una lunga azione a due. Il belga della UAE Team Emirates-XRG conquista la maglia di leader con 21 secondi su Lewis Askey e 40 su Matteo Trentin.

La giornata del 5 settembre non si risolve dunque con una semplice volata. Bol conquista la tappa resistendo alla selezione; Wellens rinuncia di fatto a risparmiare energie per lo sprint pur di ribaltare la classifica. Fabio Christen chiude terzo a 21 secondi, Filippo Ganna guida il gruppo successivo a mezzo minuto.

Tour of Britain 2026, risultato della tappa 4

Pos. Corridore Squadra Tempo / distacco
1 Cees Bol Decathlon CMA CGM 4h00'39"
2 Tim Wellens UAE Team Emirates-XRG +3"
3 Fabio Christen Pinarello Q36.5 +21"
4 Filippo Ganna Netcompany Ineos +30"
5 Lewis Askey NSN +30"
6 Rick Pluimers Tudor +30"
7 Axel Källberg Lucky Sport Cycling +30"
8 Matteo Trentin Tudor +30"
9 Elliot Rowe Gran Bretagna +30"
10 Jasper Stuyven Soudal Quick-Step +30"

Classifica generale dopo Leyburn

Pos. Corridore Tempo / distacco
1 Tim Wellens 16h01'45"
2 Lewis Askey +21"
3 Matteo Trentin +40"
4 Jasper Stuyven +42"
5 Daan Hoole +42"
6 Rick Pluimers +54"
7 Elliot Rowe +54"
8 Filippo Ganna +2'14"
9 Mark Donovan +2'41"
10 Florian Vermeersch +3'15"

Classifiche riferite alla conclusione della quarta tappa. Non rappresentano ancora il risultato finale della corsa.

Bol entra nella fuga per aiutare la squadra

All’origine della vittoria c’è una scelta che non nasce soltanto per cercare un successo personale. Nel dopocorsa Bol ha spiegato di essere entrato nella fuga pensando anche al compagno Daan Hoole. La composizione del tentativo comprende Ben Swift, Xandro Meurisse, Ian Lopez, Brem Deman e Boas Lysgaard: un gruppo capace di obbligare il plotone a organizzare l’inseguimento.

La presenza di uomini veloci non rende facile la giornata agli attaccanti. Le strade dei Yorkshire Dales propongono salite e continui cambi di ritmo; rimanere davanti richiede energia che di solito un velocista preferisce conservare. Per Bol la prima sfida è proprio arrivare all’ultima difficoltà ancora in posizione utile, senza poter sapere quale vantaggio restera.

La UAE prepara l’attacco di Wellens

La squadra emiratina sceglie di rendere dura la corsa. Bjerg e Politt lavorano nella fase di avvicinamento; Großschartner e Cosnefroy preparano il momento dell’accelerazione. Sul Redmire Wellens attacca quando mancano 42,8 km, secondo il resoconto della sua squadra. Non aspetta una salita vicina al traguardo: vuole tempo sufficiente per costruire un vantaggio da classifica.

Il belga raggiunge gli uomini della fuga e trova in Bol il corridore capace di restare con lui. Si forma cosi una coppia con obiettivi differenti ma compatibili. Per Wellens ogni secondo conta, per Bol la priorità è sopravvivere al ritmo e arrivare a giocarsi la vittoria. Il lavoro fatto prima dalla UAE evita al capitano di dover recuperare da solo un distacco ancora troppo grande.

Il vento contrario e la volata in salita

Nel finale il vento rende più difficile difendere il margine. Gli inseguitori si avvicinano, ma la coppia non viene ripresa. Bol soffre soprattutto sull’ultimo tratto in salita e conserva la ruota; Wellens continua a spingere per la generale. Quando la strada porta allo sprint di Leyburn, il corridore Decathlon ha ancora l’accelerazione migliore.

Il tempo ufficiale dei primi due non è identico: Bol chiude in 4h00’39”, Wellens a tre secondi. Askey arriva a trenta secondi dal vincitore, quindi ne perde ventisette su Wellens sulla strada. Gli abbuoni completano il cambio al vertice. È una distinzione importante per capire perché il belga, partito con dodici secondi di ritardo, possa ora guidare con ventuno di vantaggio.

Una sconfitta di tappa che vale la leadership

La nostra lettura è che Wellens abbia corso in modo coerente con l’obiettivo principale. Smettere di tirare per mettere pressione a Bol avrebbe potuto offrirgli una volata meno sfavorevole, ma avrebbe anche aiutato gli inseguitori. Non sempre il modo migliore di vincere una tappa coincide con quello di conquistare una corsa a tappe.

Questo non diminuisce il successo di Bol. Per sfruttare un avversario impegnato nella generale bisogna prima restare con lui, e il tratto selettivo non offriva protezione sufficiente a chiunque. La vittoria nasce dalla combinazione di resistenza e velocità, non dalla sola scelta di aspettare lo sprint.

Askey perde la maglia conquistata con la vittoria di Askey nella prima tappa, ma resta vicino. Il calendario britannico ha già alternato finali selettivi e occasioni per i velocisti, come il successo di Merlier nella seconda tappa. Il risultato di Leyburn conferma che controllare una corsa senza cronometro può essere complicato: una singola azione ben sostenuta cambia distacchi costruiti in più giornate.

Ganna quarto, Trentin terzo nella generale

Il quarto posto di Ganna è un piazzamento di tappa, non un ritorno immediato nella lotta per la leadership: l’italiano resta ottavo nella generale a 2’14”. Trentin è invece terzo a quaranta secondi. Per lui mantenere una posizione alta richiede attenzione anche agli abbuoni e alle mosse degli uomini che lo seguono a pochi secondi.

La situazione prima dell’ultima giornata di Earlston mette la UAE nella posizione di difendere. Ventuno secondi non autorizzano a lasciare libertà al secondo in classifica, ma permettono a Wellens di chiedere agli altri di cambiare la corsa. Il quadro delle tappe e dei collegamenti televisivi resta disponibile nella guida Tour of Britain 2026: percorso, tappe e copertura TV.

La bici del vincitore

Bol corre su Van Rysel. La dotazione road pubblicata dalla Decathlon CMA CGM comprende le piattaforme RCR-R e RCR-F, trasmissione SRAM Red AXS, ruote Swiss Side Hadron3 Ultimate e pneumatici Continental. Non assegniamo a questa tappa un profilo di cerchio o una combinazione di gomme non leggibili con sufficiente certezza nelle immagini disponibili. La distinta della squadra non certifica automaticamente ogni singolo montaggio al via.

Fonti