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Vuelta a España 2026: percorso, tappe, altimetria e date da Monaco a Granada

Vuelta a España 2026: percorso completo, tappe una per una, altimetria, date, orari TV, salite decisive e link alle preview giornaliere.

Pubblicato Aggiornato di 9 min lettura
Illustrazione editoriale di una strada nella Sierra Nevada con logo ufficiale La Vuelta per il percorso 2026

La Vuelta a España 2026 si corre dal 22 agosto al 13 settembre: 21 tappe, 3.275 chilometri, due cronometro individuali e un finale andaluso che concentra le occasioni decisive per la classifica generale. Si parte da Monaco con una prova contro il tempo di 9,4 km, si passa subito da Francia e Andorra, e si arriva a Granada dopo Calar Alto, Sierra de La Pandera, Peñas Blancas e il tappone del Collado del Alguacil.

Questa è la guida completa al percorso della Vuelta 2026: calendario, tappe una per una, altimetria, snodi della generale, orari TV e collegamenti alle preview quotidiane. La corsa non concede una vera fase di assestamento: cronometro e primi Pirenei mettono subito pressione a chi punta alla maglia rossa.

Vuelta 2026: date, tappe e numeri principali

Date 22 agosto – 13 settembre 2026
Partenza Monaco
Arrivo Granada
Tappe 21
Distanza totale 3.275 km
Cronometro individuali 2: Monaco e Jerez de la Frontera
Giorni di riposo 31 agosto e 7 settembre
TV e streaming in Italia Eurosport 1 e 2, discovery+ e HBO Max

Percorso Vuelta a España 2026: tutte le 21 tappe

L’elenco raccoglie le informazioni essenziali del percorso ufficiale. Le preview giornaliere escono alle 07:00 italiane e aggiungono orari precisi, planimetria interattiva, altimetria e lettura della tappa.

  1. Tappa 1, 22 agosto: Monaco – Monaco (9,4 km, Cronometro individuale)
    Prima maglia rossa e primo test contro il tempo.
    Percorso, orari TV e planimetria
  2. Tappa 2, 23 agosto: Monaco – Manosque (214,3 km, Mossa)
    La tappa più lunga, con Provenza e oltre 3.000 metri di dislivello.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  3. Tappa 3, 24 agosto: Gruissan-Aude – Font Romeu (174 km, Media montagna)
    Primo arrivo in salita, dopo il Col de Mont-Louis.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  4. Tappa 4, 25 agosto: Andorra la Vella – Andorra la Vella (104,8 km, Montagna)
    Envalira, Beixalis e Ordino in una tappa corta e durissima.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  5. Tappa 5, 26 agosto: Falset – Roquetes (173,4 km, Mossa)
    Alto de Pauls nel finale: fuga o velocisti resistenti.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  6. Tappa 6, 27 agosto: Alcossebre – Castello (177,4 km, Media montagna)
    Vento, Bartolo e un tratto sterrato prima della discesa.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  7. Tappa 7, 28 agosto: Vall d'Alba – Aramon Valdelinares (149,8 km, Montagna)
    Secondo arrivo in salita e quasi 3.750 metri di dislivello.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  8. Tappa 8, 29 agosto: Pucol – Xeraco (171 km, Pianeggiante)
    Il Puerto de Barx impedisce una volata scontata.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  9. Tappa 9, 30 agosto: La Vila Joiosa/Villajoyosa – Alto de Aitana (187,4 km, Montagna)
    Sei GPM e il primo grande giudizio per la generale.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  10. Tappa 10, 1 settembre: Alcaraz – Elche de la Sierra (184,7 km, Mossa)
    Ripartenza dopo il riposo su un terreno favorevole alla fuga.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  11. Tappa 11, 2 settembre: Cartagena – Lorca (151,3 km, Pianeggiante)
    L’Alto de Aledo può mettere alla prova i velocisti.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  12. Tappa 12, 3 settembre: Vera – Calar Alto (166,6 km, Montagna)
    Velefique e Calar Alto: tappa chiave per gli scalatori.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  13. Tappa 13, 4 settembre: Almuñécar – Loja (192,8 km, Media montagna)
    Salite iniziali e un finale da fuga di qualità.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  14. Tappa 14, 5 settembre: Jaen – Sierra de La Pandera (154,5 km, Montagna)
    Oltre 4.000 metri di dislivello e arrivo in quota.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  15. Tappa 15, 6 settembre: Palma del Rio – Cordoba (189,7 km, Media montagna)
    Una classica nella Sierra Morena, con muri nel finale.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  16. Tappa 16, 8 settembre: Cortegana – La Rábida (181,1 km, Mossa)
    Il vento vicino al mare può cambiare una giornata da volata.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  17. Tappa 17, 9 settembre: Dos Hermanas – Siviglia (185 km, Pianeggiante)
    Tappa da velocisti e punti pesanti per la classifica verde.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  18. Tappa 18, 10 settembre: El Puerto de Santa María – Jerez de la Frontera (32 km, Cronometro individuale)
    La seconda crono, piatta e decisiva per la generale.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  19. Tappa 19, 11 settembre: Velez-Malaga – Penas Blancas (210 km, Mossa con arrivo in salita)
    Tappa lunghissima e salita finale di 18,7 km.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  20. Tappa 20, 12 settembre: La Calahorra – Collado del Alguacil (186,8 km, Montagna)
    Tappa regina: El Purche, El Duque e arrivo categoria Especial.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara
  21. Tappa 21, 13 settembre: Carrefour Granada – Granada (112 km, Pianeggiante)
    Circuito finale a Granada, con lo strappo verso l Alhambra.
    In pubblicazione alle 07:00 del giorno di gara

Prima settimana: Monaco, Font Romeu, Andorra e Alto de Aitana

La cronometro inaugurale di Monaco è breve, ma non è un prologo simbolico. In una corsa con due prove contro il tempo, ogni secondo definisce la posizione da cui un corridore dovrà difendersi o attaccare nelle settimane successive. Il giorno dopo arriva la Monaco-Manosque, la frazione più lunga dell’edizione: 214,3 km e oltre 3.000 metri di dislivello attraverso Costa Azzurra e Provenza, un percorso che non garantisce né una volata pura né una fuga libera.

La tappa 3 porta il primo arrivo in salita a Font Romeu. Il Col de Mont-Louis e la quota rendono la giornata più seria di quanto racconti la pendenza finale. La tappa 4 ad Andorra è già uno snodo: appena 104,8 km, ma Envalira, Collada de Beixalis e Ordino non lasciano spazio a una corsa difensiva. Chi non ha ancora ritmo rischia di pagare subito.

Il blocco valenciano chiude la prima settimana con una tappa 9 molto pesante: sei GPM, quasi cinquemila metri di dislivello e Alto de Aitana dopo 187,4 km. È il primo giorno in cui la classifica può smettere di essere provvisoria. Il riposo del 31 agosto arriva dopo una serie di tappe che alternano possibili volate, vento, sterrato e arrivi in salita: la Vuelta 2026 non separa mai davvero i terreni.

Seconda settimana: Calar Alto, La Pandera e le tappe da fuga

La ripartenza da Alcaraz verso Elche de la Sierra non è un giorno banale: i tre GPM e l’Alto de Soccovos a 22 km dal traguardo creano un confronto aperto tra fuga e gruppo. Lorca restituisce spazio alle ruote veloci, ma l’Alto de Aledo nel finale è sufficiente per costringere le squadre a lavorare.

La tappa 12 Vera-Calar Alto è il primo grande appuntamento andaluso. Velefique e Calar Alto richiedono ritmo, gregari e una gestione lucida: l’ultima salita è lunga, non esplosiva, quindi premia chi ha fondo e una squadra capace di tenere il controllo prima del confronto fra capitani. Il giorno successivo, verso Loja, è l’opposto: salita importante dopo venti chilometri, terreno selettivo e un finale che può concedere spazio a una fuga forte.

La Pandera, tappa 14, torna a mettere l’arrivo in salita al centro della corsa. Palma del Río-Córdoba è invece una tappa da classica, con quasi 190 km e muri nella Sierra Morena: chi pensa che il weekend sia finito con La Pandera rischia di sbagliare. Il secondo riposo arriva dopo quindici tappe nelle quali anche i velocisti hanno dovuto difendersi da percorsi poco lineari.

Finale della Vuelta 2026: cronometro, Peñas Blancas e tappa regina

Il terzo blocco comincia con una tappa esposta al vento verso La Rábida e una probabile volata a Siviglia. Sono due giornate che possono sembrare di transizione, ma arrivano subito prima della cronometro di Jerez: chi punta alla generale deve gestire energie, posizione e materiali senza perdere concentrazione.

La tappa 18, 32 km da El Puerto de Santa María a Jerez de la Frontera, è l’ultimo terreno pulito per recuperare tempo senza attacchi di squadra. Il percorso è pianeggiante, ma il vento della costa di Cadice può rendere la scelta del ritmo e dell’attrezzatura meno semplice di una crono piatta normale.

La cronometro non chiude nulla. Seguono 210 km fino a Peñas Blancas, con 18,7 km di salita finale al 6,5%, e poi la tappa 20 da La Calahorra al Collado del Alguacil. Il percorso aggiornato elimina Hazallanas e inserisce El Duque, ma resta un tappone da 186,8 km con doppio El Purche, El Duque e l’arrivo sul Collado del Alguacil, unica salita categoria Especial dell’edizione. Per dettagli sull’aggiornamento è disponibile anche il nostro approfondimento sul cambio di percorso della tappa 20.

Granada chiude la corsa, ma non sarà una classica passerella. Il circuito cittadino include lo strappo verso l Alhambra: se la maglia rossa è già definita, il finale può favorire gli uomini esplosivi; se i distacchi sono stretti, la tensione resta alta fino al circuito conclusivo.

Le tappe decisive per la classifica generale

  • Tappa 1, Monaco: cronometro breve, ma primo riferimento fra i candidati alla generale.
  • Tappa 4, Andorra: tappa corta e ricchissima di salite, adatta a una corsa aggressiva.
  • Tappa 9, Alto de Aitana: sei GPM e quasi 5.000 metri di dislivello prima del primo riposo.
  • Tappa 12, Calar Alto: la prima vera tappa andalusa per gli scalatori.
  • Tappa 18, Jerez: 32 km contro il tempo, decisivi per chi vuole recuperare senza dipendere dalla squadra.
  • Tappe 19 e 20: Peñas Blancas e Collado del Alguacil costruiscono l’ultima montagna della Vuelta.

Per un approfondimento sulla sequenza di cronometro, gravel e salite finali, leggi anche le cinque tappe decisive della Vuelta 2026.

Dove vedere la Vuelta 2026 in TV e streaming

In Italia la Vuelta a España 2026 è trasmessa in diretta integrale su Eurosport 1 e Eurosport 2, con streaming su discovery+ e HBO Max. I canali Eurosport sono disponibili anche tramite DAZN, TIMvision e Prime Video Channels secondo l’abbonamento. Ogni preview BiciTalk riporta l’orario della tappa e il collegamento al dossier del giorno.

Favoriti e cosa chiede questo percorso

La Vuelta 2026 non è costruita per un solo tipo di corridore. Chi punta alla generale deve saper limitare i danni a Monaco e Jerez, salire con continuità ad Aitana, Calar Alto, La Pandera e Collado del Alguacil, e rimanere lucido nelle tappe mosse. Pogačar parte con il peso del favorito, ma due cronometro e un percorso che propone attacchi da lontano lasciano terreno a rivali completi e a squadre capaci di rendere nervose le giornate intermedie.

La chiave non è soltanto vincere una salita. È arrivare alla tappa 20 con margine, compagni ancora utili e la possibilità di scegliere: difendere, attaccare o sfruttare la cronometro. Per questo il percorso va letto come una progressione, non come una lista di arrivi in quota.

Fonti e aggiornamenti