Julian Alaphilippe si ritira dal ciclismo professionistico con effetto immediato. Il Tour de France 2026, chiuso a Parigi con la Tudor Pro Cycling, è stata la sua ultima corsa: il francese rinuncia anche all’ultimo anno di contratto previsto con la squadra svizzera. A 34 anni si chiude la carriera di un corridore che ha segnato le classiche e il Tour con uno stile impossibile da confondere.
Julian Alaphilippe si ritira: cosa è successo
| Età | 34 anni |
|---|---|
| Ultima corsa | Tour de France 2026 |
| Squadra | Tudor Pro Cycling |
| Effetto della decisione | Nessun’altra gara nel 2026 e rinuncia al contratto 2027 |
| Titoli mondiali | Due, nel 2020 e nel 2021 |
La decisione arriva dopo un Tour molto duro, nel quale Alaphilippe ha provato a cercare la sua corsa senza ritrovare le sensazioni che lo hanno reso uno dei grandi attaccanti della sua generazione. Già sulle Alpi aveva lasciato intendere che la Grande Boucle potesse essere l’ultima: ora quella sensazione diventa una scelta definitiva.
Il corridore che ha riportato la Francia al centro del Tour
Alaphilippe non è stato soltanto un vincitore di classiche. Ha dato forma a una maniera di correre: scatti brevi ma violenti, discese senza risparmio, fughe costruite quando tutti aspettavano il finale. Nel Tour 2019 ha tenuto la maglia gialla per quattordici giorni e ha chiuso quinto in classifica generale, una parentesi che ha cambiato il modo in cui il pubblico francese guardava a quel luglio.
Le sei vittorie di tappa al Tour raccontano solo una parte della sua storia. Il picco nelle corse di un giorno è arrivato con la Milano-Sanremo 2019, tre Frecce Valloni e le due maglie iridate consecutive di Imola 2020 e Lovanio 2021. Il secondo Mondiale, conquistato dopo un attacco negli ultimi chilometri, è probabilmente l’immagine più chiara della sua carriera: istinto, rischio e la capacità di far saltare un gruppo che sembrava più forte sulla carta.
Una fine senza passerella
Il ritiro immediato rende la notizia più netta. Non ci sarà una gara di saluto in autunno e non ci sarà la terza stagione Tudor prevista dal contratto firmato nel 2025. Il Tour è diventato il punto finale, anche se al momento dell’ultima settimana di corsa la scelta non era stata formalizzata pubblicamente.
Per Tudor è la perdita di un nome capace di rendere visibile un progetto giovane anche quando i risultati non arrivavano. Per il gruppo finisce invece la carriera di un corridore che ha spesso scelto l’azione meno razionale e per questo più memorabile.
I momenti da ricordare
- Milano-Sanremo 2019: la vittoria che lo consacra tra i grandi delle classiche.
- Tour de France 2019: quattordici giorni in giallo e un quinto posto finale oltre le attese.
- Mondiali 2020 e 2021: due titoli consecutivi nella corsa in linea.
- Sei tappe al Tour: dai primi successi fino alle grandi fughe degli anni più recenti.
Nel nostro archivio resta il racconto di quando Alaphilippe aveva salutato il Tour de France, parole che oggi assumono un peso diverso.