Lewis Askey ha vinto la tappa 1 del Tour of Britain 2026, 182,5 km con partenza e arrivo a Lincoln, chiudendo in 4h02’44". Il britannico della NSN Cycling Team ha attaccato sulla rampa in pavé di Michaelgate e ha preceduto Filippo Ganna e Tim Wellens di 2 secondi. Jasper Stuyven e Daan Hoole hanno completato i primi cinque a 9 secondi.
Risultato Tour of Britain 2026, tappa 1
| Pos. | Corridore | Squadra | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Lewis Askey | NSN Cycling Team | 4h02’44" |
| 2 | Filippo Ganna | Netcompany INEOS | +2" |
| 3 | Tim Wellens | UAE Team Emirates-XRG | +2" |
| 4 | Jasper Stuyven | Soudal Quick-Step | +9" |
| 5 | Daan Hoole | Decathlon CMA CGM | +9" |
| 6 | Matteo Trentin | Tudor | +9" |
| 7 | Florian Vermeersch | UAE Team Emirates-XRG | +11" |
| 8 | Elliot Rowe | Gran Bretagna | +19" |
| 9 | Rick Pluimers | Tudor | +19" |
| 10 | Paul Wright | Modern Adventure | +26" |
Una corsa selettiva prima di Lincoln
Il circuito del Lincolnshire non offriva una grande salita, ma accumulava 1.393 metri di dislivello e lasciava il finale aperto agli uomini da classiche. Le squadre hanno progressivamente ridotto il gruppo, soprattutto negli ultimi dieci chilometri, quando la posizione è diventata importante quanto la forza. Il ritorno verso il centro di Lincoln ha trasformato la tappa in una corsa di un giorno compressa.
Un gruppo di undici corridori ha preso vantaggio nella fase decisiva. Ganna, Wellens, Stuyven, Hoole e Trentin erano tutti nomi capaci di sfruttare il Michaelgate. Florian Vermeersch ha provato ad anticipare a circa due chilometri dall’arrivo, costringendo gli inseguitori a spendere energie prima del pavé.
L’attacco sul Michaelgate
Askey ha scelto il momento in cui la pendenza e il fondo rendevano difficile organizzare una risposta. Ha raggiunto e superato Vermeersch, mantenendo velocità anche nel tratto conclusivo. Ganna e Wellens hanno limitato il distacco a due secondi, ma non sono riusciti a riportarsi sulla sua ruota. Il margine ridotto non racconta un arrivo casuale: racconta un’accelerazione collocata nel punto in cui il vantaggio era più difficile da neutralizzare.
Il successo consegna ad Askey anche la prima maglia di leader. Grazie agli abbuoni, la generale lo vede con 9 secondi su Ganna e 11 su Wellens; Hoole è quarto a 20 secondi e Trentin quinto a 21. Le differenze sono ancora piccole, ma obbligano le squadre rivali a correre con maggiore iniziativa nelle prossime tappe.
Ganna e Wellens restano pienamente in corsa
I due secondi persi sul traguardo non ridimensionano Ganna e Wellens. L’italiano ha dimostrato di poter seguire una selezione da classiche e di avere l’accelerazione necessaria per giocarsi gli abbuoni; il belga dispone invece di più opzioni sulle salite brevi e nei finali mossi. Askey dovrà difendere la maglia senza una squadra numericamente dominante, mentre INEOS e UAE possono alternare controllo e attacchi.
Stuyven, Hoole e Trentin sono usciti dal primo confronto con meno di mezzo minuto di ritardo nella generale. La corsa resta quindi aperta a più scenari: una fuga pericolosa, un altro arrivo selettivo o gli abbuoni possono cambiare rapidamente l’ordine. Il primo giorno ha creato differenze reali, non ancora un padrone definitivo del Tour of Britain.
Perché questa vittoria conta
Askey ha ottenuto il primo successo stagionale davanti al pubblico britannico e contro avversari di livello WorldTour. Il risultato valorizza anche la scelta di NSN di puntare su un corridore capace di muoversi tra classiche, finali tecnici e sprint selettivi. Ganna conferma una condizione utile per una corsa che può premiare continuità e abbuoni; Wellens resta il rivale tatticamente più versatile.
La presentazione completa della corsa è nella guida al Tour of Britain 2026; percorso e favoriti della giornata erano nella preview della tappa di Lincoln.
La bici del vincitore
NSN Cycling Team corre nel 2026 su biciclette Scott. Per un finale da classiche il riferimento è la piattaforma aero Foil RC, ma non sono disponibili immagini tecniche sufficienti per confermare senza dubbi allestimento, ruote e pneumatici usati da Askey sul Michaelgate. La scelta prudente è distinguere lo sponsor tecnico dalla configurazione effettiva di gara.