Jakob Omrzel ha vinto la tappa 12 della Vuelta a España 2026, 166,6 km da Vera a Calar Alto, in 4h29’53”. Il ventenne sloveno della Bahrain Victorious ha staccato la fuga sulla salita finale e ha preceduto Urko Berrade di 1’56” e Santiago Buitrago di 2’13”. Enric Mas, sesto, ha attaccato gli uomini di classifica e ha guadagnato 27 secondi su Primož Roglič, Felix Gall e Richard Carapaz: ora guida con 1’45” sullo sloveno.
Risultato Vuelta 2026, tappa 12
| Pos. | Corridore | Squadra | Tempo/distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Jakob Omrzel | Bahrain Victorious | 4h29’53” |
| 2 | Urko Berrade | Kern Pharma | +1’56” |
| 3 | Santiago Buitrago | Bahrain Victorious | +2’13” |
| 4 | Alexey Lutsenko | NSN | +2’49” |
| 5 | Mauri Vansevenant | Soudal Quick-Step | +2’53” |
| 6 | Enric Mas | Movistar | +2’56” |
| 7 | Felix Gall | Decathlon CMA CGM | +3’23” |
| 8 | Primož Roglič | Red Bull-Bora | +3’23” |
| 9 | Richard Carapaz | EF Education-EasyPost | +3’23” |
| 10 | Gregor Mühlberger | Decathlon CMA CGM | +3’50” |
Classifica generale dopo la tappa 12
| Pos. | Corridore | Squadra | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Enric Mas | Movistar | 40h31’51” |
| 2 | Primož Roglič | Red Bull-Bora | +1’45” |
| 3 | Felix Gall | Decathlon CMA CGM | +2’06” |
| 4 | Richard Carapaz | EF Education-EasyPost | +3’53” |
| 5 | Oscar Onley | Netcompany INEOS | +4’29” |
| 6 | Jakob Omrzel | Bahrain Victorious | +4’59” |
| 7 | Mattias Skjelmose | Lidl-Trek | +7’42” |
| 8 | Sepp Kuss | Visma Lease a Bike | +7’58” |
| 9 | Gregor Mühlberger | Decathlon CMA CGM | +8’27” |
| 10 | Harold Tejada | XDS Astana | +8’33” |
Una fuga numerosa, ma con un uomo pericoloso
La giornata più dura della seconda settimana proponeva cinque salite classificate e circa 4.500 metri di dislivello. Dopo una lunga serie di tentativi si è formata una fuga di quasi trenta corridori. Omrzel era il meglio piazzato in generale, a 8’05” da Mas, e per questo la sua presenza impediva al gruppo della maglia rossa di concedere un vantaggio illimitato. Movistar ha però scelto di controllare soprattutto i rivali diretti, lasciando agli attaccanti spazio sufficiente per giocarsi la tappa.
Davanti c’erano corridori adatti alla montagna come Buitrago, Berrade, Lutsenko e Vansevenant. Sull’Alto de Velefique la selezione ha ridotto il gruppo di testa, mentre alle spalle il ritmo e il caldo consumavano le energie. La discesa verso Bacares ha introdotto senza pausa la salita di Calar Alto: 16,9 km al 5,6%, con tratti irregolari e l’arrivo a 2.153 metri.
Omrzel parte a 12 chilometri e non guarda più indietro
Buitrago ha alzato il ritmo nella prima parte dell’ascesa. Omrzel ha seguito la selezione insieme a Berrade e Léo Bisiaux, poi ha trasformato un gruppo ancora tattico in una prova individuale. A circa 12 km dal traguardo ha accelerato e nessuno è riuscito a mantenerne la ruota. Il vantaggio è cresciuto con continuità, segnale che non si trattava di uno scatto isolato ma di una gestione superiore dello sforzo.
Il giovane sloveno ha superato l’ultimo chilometro con un margine tale da potersi godere l’arrivo. È il primo successo in un Grande Giro e la vittoria più importante della sua carriera. Bahrain ha completato la giornata con il terzo posto di Buitrago: una doppia presenza sul podio costruita mandando più opzioni nella fuga e lasciando che la strada definisse il capitano.
Mas corre da leader e aumenta il vantaggio
La seconda corsa è esplosa dietro. Decathlon ha imposto un ritmo alto per Gall, Carapaz ha provato a muovere la selezione e Mas ha scelto l’attacco invece della difesa. Un compagno proveniente dalla fuga gli ha offerto un breve appoggio, poi il leader Movistar ha proseguito da solo. Al traguardo ha chiuso 27 secondi davanti al gruppo con Roglič, Gall e Carapaz.
Il guadagno non chiude la Vuelta, ma modifica il peso delle prossime tappe. Roglič deve ora recuperare 1’45” e conserva nella cronometro un terreno potenzialmente favorevole. Mas, però, ha mostrato di poter guadagnare in salita senza attendere gli ultimi metri. Gall resta a 2’06”, Carapaz sale al quarto posto a 3’53”, mentre Omrzel entra addirittura al sesto posto della generale.
Cosa cambia nella Vuelta
Mas ha costruito un margine più credibile, ma la corsa conserva una cronometro e tre tappe di montagna. La lettura tattica è netta: Movistar non può limitarsi a proteggere il vantaggio, perché Roglič può recuperare tempo contro il cronometro. Dovrà sfruttare le salite in cui il proprio leader appare superiore. Red Bull, al contrario, deve evitare di inseguire ogni movimento e trovare un terreno in cui isolare Mas.
La preview di Vera-Calar Alto permette di confrontare percorso e sviluppo reale; il calendario completo è nella guida alla Vuelta 2026. La corsa prosegue con la tappa 13 da Almuñécar a Loja.
La bici del vincitore
Omrzel ha vinto su una Merida Scultura Team, la piattaforma leggera usata da Bahrain Victorious nelle tappe di montagna. Le immagini ufficiali mostrano gruppo Shimano Dura-Ace Di2, ruote Vision e cockpit integrato FSA/Vision; la combinazione esatta di rapporti e pneumatici non è stata comunicata. Per il contesto tecnico rimandiamo alla guida sulla gamma race Merida 2026.
La dimensione del successo di Omrzel
Il margine di 1’56" su Berrade è eccezionale anche considerando la libertà concessa alla fuga. Omrzel non si è limitato a resistere dopo un attacco opportunistico: ha continuato ad aumentare il vantaggio nel tratto in cui fatica, quota e vento avrebbero dovuto favorire un inseguimento organizzato. La sua giornata cambia anche la gestione futura della Bahrain. Dal sesto posto della generale non riceverà più lo stesso spazio nelle fughe e dovrà misurarsi direttamente con i capitani. Buitrago, terzo di tappa, offre comunque alla squadra una seconda carta per attaccare e alleggerire la pressione sul ventenne.
Per Berrade il secondo posto resta uno dei risultati più importanti della carriera e conferma la capacità della Kern Pharma di entrare nelle fughe decisive. Lutsenko e Vansevenant hanno invece pagato la parte più dura della salita dopo essere rimasti nel gruppo che inseguiva Omrzel. La classifica mostra così due gare sovrapposte: la lotta per la tappa, dominata dal giovane sloveno, e quella per la maglia rossa, nella quale Mas è stato il solo a staccare tutti i rivali diretti.