Canyon prepara una nuova gravel aero che dovrebbe essere presentata il 17 settembre 2026. La bici è comparsa in un video pubblicato dalla rider sponsorizzata Änni Faye, mentre altri atleti Canyon hanno condiviso anticipazioni con la stessa data. Non è ancora confermato se sostituirà la Grail o se inaugurerà una piattaforma CFR distinta.
Cosa mostra il video
Il dettaglio più chiaro è il montaggio di pneumatici Pirelli Cinturato EVO TLR da 55 mm, equivalenti a 2,1 pollici. Dopo l’installazione sembra rimanere spazio fra gomma, foderi e tubo sella. È quindi ragionevole aspettarsi un passaggio ruota di almeno 55 mm, ma Canyon non ha ancora pubblicato il valore ufficiale e non va trasformata un’immagine social in una scheda tecnica definitiva.
Il telaio appare più profilato della Grail attuale. La zona del tubo sella sembra più profonda, i foderi posteriori sono molto ribassati e il tubo superiore appare quasi orizzontale. Sono elementi coerenti con la direzione presa dalle gravel race recenti, nelle quali aerodinamica e integrazione stanno diventando importanti quanto peso e luce gomme.
È davvero la nuova Canyon Grail?
Il nome non è confermato. La Grail è la famiglia Canyon orientata alla velocità e alle competizioni, mentre la Grizl copre viaggi, sterrati impegnativi e configurazioni più versatili. Per questo la collocazione più probabile è dentro o sopra la gamma Grail, eventualmente con una versione CFR.
La distinzione conta anche per il catalogo: fino alla presentazione non aggiorneremo la guida Canyon Grail attribuendo alla nuova bici un nome o un anno commerciale non dichiarati.
Perché servono gomme da 55 mm su una gravel aero
Il passaggio a sezioni molto larghe non riguarda soltanto il comfort. Su sterrato veloce una gomma più grande può lavorare a pressioni inferiori, migliorare trazione e controllo e ridurre le perdite sui fondi sconnessi. Il compromesso riguarda massa, area frontale e precisione alle alte velocità.
La nuova generazione di gravel race cerca di combinare due esigenze che fino a pochi anni fa sembravano opposte: tubazioni profonde per ridurre la resistenza aerodinamica e spazio sufficiente per coperture da MTB leggere. Ridley Kanzo Fast 2.0, Factor Elara e Van Rysel RCR-G mostrano la stessa evoluzione, con soluzioni differenti attorno a tubo sella, foderi e cockpit.
Cosa resta da verificare il 17 settembre
- nome definitivo e collocazione rispetto alla Grail;
- passaggio gomme ufficiale con trasmissione singola e doppia;
- peso di telaio, forcella e bici complete;
- geometrie e differenze rispetto alla Grail attuale;
- cockpit, vani portaoggetti e punti di fissaggio;
- allestimenti, prezzi e disponibilità in Italia.
È possibile che il progetto sia orientato alle competizioni gravel internazionali: la presentazione arriverebbe poco prima dei Mondiali gravel in Australia. Questo però descrive il contesto, non prova che la bici venga lanciata esclusivamente come mezzo da gara.
Il confronto con Factor Elara e Ridley Kanzo Fast 2.0
La Factor Elara interpreta il gravel veloce con un’impostazione vicina a una bici da strada race. Ridley spinge invece sulla combinazione fra aerodinamica e passaggio ruota. La risposta Canyon si giudicherà soprattutto su geometria, massa reale e capacità di conservare controllo con pneumatici molto larghi.
Il 17 settembre questa anticipazione verrà aggiornata con dati ufficiali, fotografie del prodotto, prezzi e collegamenti al catalogo Canyon 2027, se Canyon attribuirà esplicitamente il model year.