Allenamento

Test FTP sui rulli: ramp test o 20 minuti, protocollo e calcolo

Come fare un test FTP indoor affidabile: preparazione, ramp test e protocollo da 20 minuti, calcolo, modalità del rullo, errori e sicurezza.

Pubblicato Aggiornato di 6 min lettura
Ciclista su rulli smart trainer durante un test FTP indoor

Per fare un test FTP sui rulli affidabile devi scegliere un solo protocollo, arrivare riposato, usare sempre la stessa sorgente di potenza e ripetere condizioni e ventilazione. Il ramp test è breve e semplice da gestire; il test da 20 minuti richiede più pacing e di solito stima la FTP moltiplicando la potenza media dei 20 minuti per 0,95. Nessuno dei due misura perfettamente ciò che puoi sostenere per un’ora: produce una stima utile per impostare gli allenamenti.

ProtocolloParte decisivaModalitàScelta pratica
Ramp testStep crescenti fino a esaurimentoERG automatico previsto dall’appRapido, adatto a chi fatica con il pacing
20 minuti20 min massimali ma regolariResistance/Level o ERG disattivatoPiù specifico per chi sa distribuire lo sforzo

Preparazione: le 24 ore prima contano

Fai il test dopo una giornata facile o di riposo, non al termine di un blocco pesante. Mangia normalmente, cura l’idratazione e non provare una strategia nuova. Un pasto ricco di carboidrati due o tre ore prima è spesso sufficiente; se il test è al mattino, usa una colazione che sai di digerire. L’obiettivo è confrontare la forma, non la tolleranza a digiuno.

  • Aggiorna il firmware e calibra il trainer se il produttore lo richiede.
  • Usa lo stesso misuratore di potenza nei test successivi.
  • Accendi uno o due ventilatori prima del riscaldamento.
  • Prepara borraccia, asciugamano e rapporto che consenta una buona linea catena.
  • Annota temperatura della stanza, peso corporeo e protocollo.

Un rullo wheel-on richiede pressione dello pneumatico e serraggio ripetibili; Wahoo raccomanda inoltre lo spin-down quando previsto. Anche due misuratori entrambi corretti possono avere differenze sistematiche: per confrontare i test nel tempo conta la coerenza della sorgente.

Protocollo del ramp test indoor

Nel ramp test l’app aumenta la potenza a gradini regolari fino a quando non riesci più a mantenere la cadenza. Segui il protocollo specifico della piattaforma: formula e dimensione degli step non sono universali. Zwift distingue anche un Ramp Test Lite per ciclisti più leggeri o meno esperti.

FaseDurataIntensitàIndicazione
Riscaldamento10-15 min50-70% FTP stimataCadenza naturale, ventilazione attiva
RampaFino a esaurimentoStep dell’appResta seduto e non anticipare gli aumenti
FineQuando la cadenza non è più sostenibileMassimaleNon trascinare minuti a 40 rpm
Defaticamento10-15 min40-55% FTPPedalata facile

Qui l’ERG è parte del test: non devi inseguire il wattaggio cambiando continuamente rapporto. Cerca una cadenza stabile, in genere 85-95 rpm, e non partire con una frequenza troppo alta che non saprai mantenere. Il risultato può favorire chi ha una grande potenza aerobica di breve durata e sovrastimare la capacità di sostenere lavori lunghi; se i successivi intervalli a soglia risultano sistematicamente impossibili, correggi la FTP anziché colpevolizzare il recupero.

Protocollo FTP da 20 minuti

Il test da 20 minuti richiede un riscaldamento più completo e una distribuzione prudente. L’ERG deve essere disattivato durante il tratto massimale: devi produrre tu la potenza attraverso rapporto e cadenza. Zwift specifica che nei segmenti FTP decisivi la resistenza resta neutra proprio per lasciare al ciclista il controllo.

FaseDurataIntensitàRecupero/modalità
Avvio12 min50-70% FTPLibero
Attivazione3 × 1 min100-110% FTP1 min facile
Preparazione specifica5 minForte ma controllataSegui il protocollo dell’app
Recupero8-10 min45-55% FTPPedala facile
Test20 minMassimo medio sostenibileResistance/Level, ERG off
Defaticamento10-15 min40-55% FTPLibero

Nei primi cinque minuti resta appena sotto ciò che pensi di poter tenere. Dal minuto 6 al 15 stabilizza potenza e respirazione; negli ultimi cinque aumenta soltanto se il margine è reale. Un picco iniziale seguito da un crollo non rende il test più “massimale”, lo rende meno interpretabile. Studi sul pacing di prove ciclistiche massimali mostrano che atleti esperti tendono a mantenere un lavoro relativamente stabile e aumentano soprattutto nel finale.

Calcolo e interpretazione della FTP

Nel protocollo classico si usa il 95% della potenza media sui 20 minuti: 280 watt medi producono una stima di 266 watt. È una convenzione, non una legge fisiologica. La relazione tra potenza sui 20 minuti e capacità di lunga durata cambia tra ciclisti; confronta quindi la stima con allenamenti reali a soglia, frequenza cardiaca, percezione dello sforzo e andamento della potenza.

La guida sulla FTP nel ciclismo spiega significato e limiti del numero, mentre le zone di allenamento aiutano a trasformarlo in intensità operative. Non cambiare tutte le zone per una variazione di due o tre watt: rumore, temperatura e freschezza possono spiegare differenze piccole.

Progressione e frequenza del test

Un test ogni 6-8 settimane è sufficiente nella maggior parte dei blocchi. Prima familiarizza con il protocollo, poi ripetilo senza modificare app, trainer o sorgente. Tra un test e l’altro valuta se riesci a completare sedute come 3 × 10-12 minuti al 95-100% FTP con recuperi adeguati. Se migliori nella durata ma non nel test, la forma può essere comunque salita.

Limiti e sicurezza

Ramp test e 20 minuti sono sforzi massimali. Non eseguirli con febbre, infezione, dolore toracico, capogiri o malessere insolito. Chi ha patologie cardiovascolari, fattori di rischio importanti o riprende dopo lunga inattività dovrebbe concordare il test con un medico. Controlla che bici e trainer siano stabili, tieni bambini e animali lontani dalla trasmissione e interrompi se la tecnica si disgrega.

Ramp test e 20 minuti: quale scegliere

Scegli il ramp test se sei alle prime esperienze, non conosci ancora bene il tuo ritmo sui 20 minuti o vuoi un controllo rapido con poca complessità. Scegli il protocollo da 20 minuti se sai già distribuire uno sforzo lungo e vuoi osservare anche la capacità di pacing. Per un atleta esplosivo il ramp può restituire una stima aggressiva; per un passista con poca potenza di picco può accadere l’opposto. Il confronto utile non è tra i due numeri nello stesso giorno, ma tra test identici eseguiti in momenti diversi.

Non fare entrambi a distanza di poche ore. Il primo modifica la prestazione del secondo e il risultato non chiarisce nulla. Se vuoi confrontarli, separali di almeno 48-72 ore facili e mantieni alimentazione, orario e setup simili. Una volta scelto il test che si accorda meglio con i tuoi allenamenti, usalo per l’intero blocco.

Controllo di validità nella settimana successiva

La stima deve funzionare fuori dal test. Dopo due giorni facili prova 3 × 10 minuti al 95-100% FTP, con 5 minuti di recupero al 50-60%. Dovrebbe essere impegnativo ma completabile senza crollo nel terzo intervallo. Se fallisci ripetutamente nonostante freschezza e ventilazione, riduci la FTP del 2-5%. Se completi tutto con RPE moderato e frequenza cardiaca stabile, aspetta un’altra seduta prima di aumentare: un giorno buono non basta.

Osserva anche la deriva cardiaca e la cadenza. Una potenza formalmente centrata con cadenza che scende continuamente indica che il carico è troppo alto o che il rapporto non è adatto. Una FTP utile rende prescrivibili endurance, sweet spot e soglia; non serve a vincere una classifica del garage.

Fonti