MyWhoosh

MyWhoosh introduce i controlli antidoping per le gare virtuali

La piattaforma introduce test antidoping casuali per gli atleti delle gare e-sport: un passaggio importante per la credibilità del racing indoor.

3 Giugno 2026 1 min lettura

Le gare virtuali hanno sempre avuto un problema di fiducia: peso dichiarato, misuratori, trainer, doppie registrazioni e manipolazioni digitali. MyWhoosh ora aggiunge un fronte ancora più concreto: l’antidoping fisico.

Cycling Weekly riporta che la piattaforma ha introdotto un programma di test casuali per gli atleti coinvolti nelle competizioni e-sport, con una prima platea di circa 700 corridori. I controlli possono includere campioni di urina, sangue o dried blood spot, secondo le procedure indicate dal regolamento MyWhoosh.

È una scelta forte, perché sposta il ciclismo indoor da “videogioco competitivo” a disciplina che prova a usare standard sportivi più severi. Non risolve tutto, ma dà un messaggio chiaro: se ci sono premi importanti e titoli in palio, la credibilità passa anche dai controlli.

Il tema non riguarda solo chi lotta per vincere. Se la piattaforma vuole convincere squadre, sponsor e federazioni, deve dimostrare che la classifica non dipende soltanto da dati inseriti bene nel profilo o da trainer calibrati. L’antidoping fisico aggiunge un livello di serietà che fino a poco tempo fa sembrava lontano dal ciclismo virtuale.

Fonte: www.cyclingweekly.com.