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Cronometro tricolore 2026, Vicoforte-Barolo: Ganna favorito ma il percorso non è banale

La cronometro dei Campionati Italiani 2026 apre oggi da Vicoforte a Barolo: 40 km, circa 500 metri di dislivello e Ganna uomo da battere.

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Filippo Ganna durante la cronometro Viareggio-Massa del Giro d’Italia 2026

La cronometro dei Campionati Italiani 2026 apre oggi il blocco tricolore elite maschile con un percorso da Vicoforte a Barolo che sembra disegnato per Filippo Ganna, ma non è una passerella piatta: 40 chilometri, circa 500 metri di dislivello e diversi cambi di ritmo tra le colline piemontesi.

La partenza è prevista da Vicoforte, nella zona del Santuario, con arrivo a Barolo. È una prova lunga abbastanza da premiare gli specialisti veri, ma più mossa di una cronometro lineare. Il dato da tenere a mente è proprio questo: non basta spingere forte in posizione, bisogna anche gestire le variazioni, il caldo e la parte finale verso le Langhe.

Il percorso: veloce, ma con ritmo spezzato

Le fonti locali e il programma ufficiale indicano una distanza attorno ai 40 chilometri, con circa 500 metri di dislivello. Dopo Vicoforte, la corsa si muove verso Bastia e il fondovalle Tanaro, passa dall’area di Farigliano e Dogliani, poi risale verso Monchiero prima della discesa conclusiva verso Barolo.

La Gazzetta d’Alba riporta anche le parole di Matteo Sobrero, che ha provato il tracciato e lo ha definito molto veloce, con poche curve in cui frenare davvero. È una frase importante: il percorso non è una cronoscalata, ma nemmeno una tavola. Chi saprà restare aerodinamico dopo i rilanci e gestire bene la salita verso Monchiero potrà fare la differenza.

GaraCampionati Italiani 2026, cronometro elite uomini
DataGiovedì 25 giugno 2026
PartenzaVicoforte
ArrivoBarolo
Distanzacirca 40 km
Dislivellocirca 500 m
FavoritoFilippo Ganna

Ganna resta l’uomo da battere

Filippo Ganna parte favorito per un motivo semplice: quando la cronometro è lunga, veloce e richiede potenza continua, il riferimento italiano resta lui. Ha già vinto sei titoli tricolori contro il tempo e nel 2026 ha confermato al Giro d’Italia di avere ancora una cilindrata superiore in questo esercizio.

Il rivale più naturale è Matteo Sobrero, anche per il fattore territorio. Conosce bene le strade, ha caratteristiche da cronoman moderno e nel 2021 fu proprio lui a interrompere il dominio di Ganna nella specialità. Attenzione anche a corridori come Mattia Cattaneo, Edoardo Affini e Lorenzo Milesi, nomi che su un percorso nervoso possono trasformare la prova in qualcosa di meno scontato.

Perché conta anche verso il Tour

La cronometro tricolore non è solo una maglia nazionale. Arriva in piena fase di avvicinamento al Tour e misura la condizione di alcuni corridori che potrebbero avere spazio nelle prossime settimane. Ganna non è nel centro del discorso classifica della Grande Boucle, ma ogni sua prova contro il tempo resta un riferimento tecnico internazionale.

Il giudizio pre-gara è chiaro: Ganna è il favorito, Sobrero è l’uomo che può rendergli la giornata meno comoda, il percorso può premiare chi combina potenza, posizione e gestione dei cambi di ritmo. Non è una cronometro “facile”: è una prova da specialisti veri, con abbastanza movimento da punire chi parte troppo forte.

Fonti: Regione Piemonte, Sky Sport, Gazzetta d’Alba, OA Sport.